ANGOLO PER L'APPROFONDIMENTO DEGLI ARGOMENTI SPECIFICATAMENTE TECNICI E OPERATIVI DEL TIRO A VOLO

E' uno Spazio da dedicare unicamente alla discussione di specifiche argomentazioni tecniche riguardanti i diversi aspetti dell'Attività e delle Attrezzature relative alle Discipline del Tiro a Volo.

Giordano Massimo 10/06/2009 Vorrei sapere perchè quando l'occhio del tiratore è a filo di bindella e il fucile in appoggio fisso sparando alla placca a 30 mt. il colpo non sale come dovrebbe di circa. 20 cm. rispetto al punto mirato. A cosa è imputabile ciò.

Vigo Africano 10/06/2009 Se il centro della pupilla è a filo di bindella il colpo dovrebbe andare nel punto mirato. Ogni millimetro di alzata del nasello (fucile più dritto - ovvero centro pupilla al di sopra di un millimetro del filo bindella) dovrebbe dare uno spostamento del colpo alla distanza di 30 mt di 30 mm in alto rispetto al punto mirato.
Infatti per il Trap normalmente si regola il nasello in maniera più dritta sia per agevolare la visibilità del piattello tra la prima e la seconda fucilata ( si spara normalmente non coprendo il piattello, ovviamente nei traversoni) e sia per aiutarsi tendendo la traettoria del piattello sempre ad alzarsi rispetto al punto di sgancio.
Queste sono le mie nozioni.Poi?

Giordano Massimo 10/06/2009 Per vigo, mi accade che se il filo di bindella lo faccio combaciare con la base dell'iride e non al centro della pupilla, il colpo va al centro, per farlo salire di 20 cm. a mt. 30 devo alzare il nasello fino a che il filo della bindella va nel bianco. Non mi sembra una cosa ottimale. Lamberto Castellani mi disse che il fucile deve sparare 20 cm. ca. a 30 metri, ma stando a filo con l'iride. Come posso fare? Ps. anche ad altri miei amici accade.

Giordano Massimo 10/06/2009 errata corrige intervento precedente chiaramente mi riferivo al fatto che il fucile deve sparare con un'anticipo di 20 cm. a mt. 30. chiedo scusa per l'imprecisione. Ps. Mi è molto piaciuta l'iniziativa di dedicare uno spazio apposito per le discussioni tecniche. Bravo come sempre il nostro impagabile VIGO

Vigo Africano 10/06/2009 Massimo, ti allego uno schema esemplificativo del fenomeno, almeno per quanto vale dal punto di vista geometrico, poi per quanto riguarda l'imbascolatura di base del Costruttore del fucile, ovviamente non so dirti niente di come si influenzano e si integrano tra di loro.

Vigo Africano 10/06/2009 Non ho risposto alla tua domanda. Intanto la distanza tra il centro pupilla e la circonferenza esterna dell'iride è circa 6 o 7 mm. Quindi se tu poni la circonferenza dell'iride tangente al piano di bindella in realtà dovresti avere 7 mm x 30 mm = 210 mm = 21 cm di alzo (ovvero tra i 18 e i 20 cm di alzo), che corrisponde a quanto dettoti da Castellani.

maloni rinaldo 10/06/2009 qualcuno mi sa dire se ci sono problemi a sparare con le lenti a contatto?
grazie

Vigo Africano 11/06/2009 Caro Rino, non so risponderti anche perchè da giovane, quando la mia vista era perfetta, usavo comunque gli occhiali fondamentalmente per ripararmi dal vento che tuttora mi fa lacrimare gli occhi. L'unico consiglio che posso darti per gli occhiali è di andare da un ottico che conosca i problemi del Tiro e faccia in modo che il fuoco della lente sia al centro della tua linea di mira. Ovvero segnando il punto facendoti imbracciare l'arma.

Frongillo giuseppe 11/06/2009 X RINO, il consiglio di vigo e quello giusto, anch'io sparo con gli occhiali da vista, e quando li ho fatti l'ottico mi ha fatto prendere la mira su di un manico di scopa come se avessi il fucile in mano e mi accingessi a sparare, risultato che il punto di fuoco e ottimale quando abbasso la testa sul fucile perche il punto di fuoco e spostato in alto rispetto alle lenti, solo che quando cammino e ho la testa alta *questo solo con gli occhiali di tiro* ho un po di difficoltà a mttere a fuoco e devo abbassare gli occhi.
Non so se sono stato abbastanza chiaro.

maloni rinaldo 11/06/2009 siete stati chiarissimi solo che io non posso assolutamente rinunciare agli occhiali scuri (per il sole che mi da particolarmente fastidio)
e allora volevo provare con le lenti a contatto.
ho sempre sparato senza occhiali anche perchè
il mio difetto è l'astigmatismo e non è gravissimo ma con gli occhiali il piattello lo vedo molto più chiaramente e allora ho pensato di togliermi questo dubbio prima di convincermi definitivamente che sarò una schiappa a vita....

Frongillo giuseppe 12/06/2009 Anch'io sono astigmatico, i miei occhiali sono della beretta, occhiali bianchi con tre applicazioni di colore diverso giallo-rosso e scuro, anch'io come te ho difficolta con il sole troppo forte e in questo periodo sto usando solo l'opzione scura che mi permette di aprire bene gli occhi. Auguri.

Di Maio Ludovico 18/06/2009 Per Massimo Giordano; invece di modificare la piega al nasello ( lasciandola a filo iride) prova ad agire sul pitch; un altro problema potrebbe essere l'eccessiva piega al tallone che deve essere maggiore di quella del nasello al massimo di 10-12 mm. Cordialità

De Filippo Ciro 21/06/2009 Tutte le volte che si va sui campi di tiro,si notano gruppi di tiratori che discutono sulla posizione dell'occhio:alto,basso ,fuori,dentro ecc.,ognuno porta la sua esperienza accompagnata anche da spiegazioni tecniche valide.
Sui campi i gestori purtroppo non mettono a disposizione un bersaglio fisso in un corridoio del campo dove il tiratore può vedere praticamente dove va la fucilata e come si modifica andando a ad apportare le correzioni sulle parti regolabile del calcio.
Tutte le manovre che vedo fare sui calci provate successivamente con una serie di piattelli è di quanto più inattendibile si possa ottenere ed è causa di grande confusione, con il bersaglio in movimenti non è possibile capire se l'intervento fatto è andato a buon fine.
Spingiamo i gestori a mettere a disposizione una placca con a disposizione una vernice bianca per coprire la rosata precedente,sono sicuro che si creeranno code per effettuare i test,ma alla fine si avrà la convinzione che i motivi degli insuccessi sono da ricercare tra le altre variabili note a tutti.
Conclusione:
Un fucile che indirizza la rosata dove vogliamo è una condizione necessaria ma assolutamente insufficiente per entrare nella sfera dei tiratori che si dividono i premi a programma!
Serve solamente ad avere certezza che l'arma che si utilizza è quella giusta.
Attenzione il suggerimento di Ludovico è di estrema importanza,la regolazione del,PITCH,evita di avere l’occhio troppo alto dalla bindella per ottenere la rosata più alta rispetto al bersaglio.
saluti

GARGIULO ANTONINO 21/06/2009 SALVE,
il discorso sul pitch e' molto interessante,infatti ho sempre avuto la sensazione che il mio fucile sparasse alto nonostanta fossi a filo della pupilla con la bindella,adesso anche con il calcio regolabile il punto d'impatto mi sembra sempre lo stesso anche se sono a filo con l'iride.
Come posso modificare il pitch per abbassare la rosata?
GRAZIE

Vigo Africano 22/06/2009 Il discorso del Pitch è validissimo, ma ancora più valido è, a mio avviso, quanto detto da Ciro De Filippo. Se non si ha un corridoio con placca e sostegno di appoggio dell'arma, risulta sempre molto incerta la modifica effettuata. E' ovvio che la buona regolazione è un punto di partenza, ma non sopperisce alle doti personali necessarie.
Se uno Stand fosse propenso a metterci a disposizione questo utile Banco di prova, potremmo essere anche noi tiratori a contribuire agli oneri della spesa iniziale ed al versamento di un gettone per il suo relativo utilizzo.

De Filippo Ciro 22/06/2009 Vigo,il sostegno non lo consiglio,falsa l'imbracciata,tirare più di un colpo sul punto nero della placca e guardando i risultati che si ottengono,si capisce subito se è il caso di agire per una regolazione diversa.
Antonino,per tirare più in basso,senza alzare eccessivamente l'occhio dalla bindella è necessario applicare degli spaziatori che oltre a modificare la lunghezza regolano il pitch al tallone o alla punta,oppure bisogna agire sull’accoppiamento tra bascula e calcio,ambedue le regolazioni secondo me vanno praticate insieme ad un esperto,che non sono io.

Silvio,non credo che da aziende affermate possono uscire bascule accoppiate con canne che escono fuori dalle normali tolleranze di lavorazione,ormai da moltissimi anni i macchinari per forare e lavorare le bascule unitamente ai controlli di processo riducono al minimo questo rischio e se dovesse succedere una prova pratica finale fatta in apposite attrezzature evidenzia immediatamente l’anomalia.
Una volta invece,quando alcune lavorazioni venivano eseguite,in gergo si dice a spostamenti,ed i controlli erano quasi inesistenti,il tutto era affidato alla bravura dell’attrezzista finale,che assemblava i vari componenti,poteva uscire un fucile con difetti di accoppiamento o cosa più grave di allineamento.


Frongillo giuseppe 23/06/2009 Una rosata di pallini ad una distanza di 30-35 metri che diametro dovrebbe avere?
Faccio questa domanda perche dopo qualche anno che pratico il tiro a volo non sono riuscito ancora a capire come si possa fare uno 0 anche sbagliando di poco la traettoria del piattello.

Vigo Africano 23/06/2009 La rosata efficace (Trap) a circa 32 mt dovrebbe essere intorno ai 30/35 cm di diametro e contenere circa 85 - 90 % del numero totale di pallini.

Vigo Africano 23/06/2009 Ho buttato giù velocemente uno Schema di massima per una Placca di prova.
Sparare alla placca senza un appoggio che aiuti a tener ferma l'arma, va bene per verificare la bontà della rosata, ma per verificare la regolazione penso sia utile l'appoggio dell'astina o delle canne per aiutare a tener fermo il fucile. all'atto dello sparo.

Frongillo giuseppe 24/06/2009 x Vigo : Come sempre lei e molto esplicito e chiaro nel espporre le cose, il progetto della piastra mi sembra buono, e se la mia società vorra isttallarlo mi offro personalmente per montare il tutto.

Vigo Africano 26/06/2009 Per aiutare i neofiti a capire la nomenclatura da noi usata per la regolazione del calcio di un fucile, allego uno Schema delle misure dello stesso.

GARGIULO ANTONINO 29/06/2009 SALVE,
qualcuno di voi ha mai sentito parlare dei fucili CONTENTO?

PANDICO VINCENZO 29/06/2009 Caro Antonino, i fucili di Eugenio Contento sono degli ottimi fucili, peccato che non sono più in produzione. se ti capita di trovarne qualcuno usato prendilo di corsa. Sono sovrapposti simili al Perazzi, con chiusura tipo Boss, ottimi materiali utilizzati, e ottime canne. Esistono vari modelli, mi pare che il più importante sia il Lisbona.

Procentese Ciro 05/07/2009 Esiste un sistema per conoscere l'esatta lunghezza del calcio per ognuno di noi? In quale punto preciso della spalla bisogna posizionare il calcio? Colgo l'occasione per salutare tutti gli amici del forum e in particolare a te Africano

PANDICO VINCENZO 06/07/2009 Sull'esatta lunghezza del calcio sono stati scritti fiumi di inchiostro. Un metodo empirico è quello di posizionare il calcio nella piegatura ad angolo retto del braccio, la prima falange del dito indice della mano destra (per chi è destro) dovrebbe coincidere con il grilletto, se va oltre il grilletto il calcio è corto, se non arriva al grilletto il calcio è lungo. Ma questo non basta, bisogna vedere anche la lunghezza della pistola cioè quanto dista la pistola dal grilletto. A volte capita di vedere tiratori che agiscono sulla regolazione del grilletto, ma in tal modo la lunghezza varia solo apparentemente infatti si va a modificare solo lo spazio che passa tra pistola e grilletto. Io credp che la lunghezza sia legata a molti altri fattori che a volte i tiratori non prendono nemmeno in considerazione, per esempio la dimensione delle spalle, la lunghezza esatta del braccio, la lunhghezza del collo, la dimensione del torace e dei muscoli pettorali. Il sistema migliore potrebbe essere quello di considerare l'esatta lunghezza del calcio tenendo conto che questa è giusta quando consente al tiratore di arrivare senza sforzo e quindi senza spostare la spalla troppo indietro o troppo avanti, con lo zigomo al nasello o qualche millimitre prima. Per quanto riguarda il posizionamento, il calcio dovrebbe essere appoggiato subito sotto l'osso clavicolare in corrispondenza della parte un po più esterna del grande pettorale, oppure leggermente più all'interno del muscolo grande pettorale. L'appoggio dovrebbe consentire in maniera naturale e senza troppi spostamenti della testa di collimare perfettamente l'occhio alla bindella del fucile. Consiglio comunque, per quanto riguarda la lunghezza, di non scendere sotto i 35,5 e di non salire oltre i 37,5.

maloni rinaldo 09/07/2009 avrei un quesito: è importante la posizione del dito sul grilletto ai fini della velocità di sparo?
ho avuto occasione di sentire un tiratore che diceva che il grilletto deve essere tirato con la punta dell'indice mentre io ho regolato il grilletto in modo che mi stia tra la 2 e 3 falange.
è una cosa importante o solo una sciocchezza?
saluti.

PANDICO VINCENZO 09/07/2009 per Maloni. Si è vero, molti usano tirare il grilletto con il polpastrello, cioè arrivano sul grilletto giusto con il polpastrello. Questo dovrebbe aiutare ad avere un contatto più sensibile con il grilletto e ad evitare che si resti col dito premuto e conseguentemente di non sparare il colpo di seconda canna. Io personalmente arrivo sul grilletto con la prima piegatura della prima falange, cioè quella che guardando il dito indice dall'interno della mano si trova nel punto più alto del dito stesso. Poi credo che non sia un grosso problema il posizionamento del dito, l'importante è trovare la posizione più comoda possibile e che eviti strane ed innaturali tensioni all'atto dello sparo.

PANDICO VINCENZO 09/07/2009 Per quanto riguarda la velocità di esecuzione credo che il diverso posizionamento del dito sul grilletto non produca grosse differenze o percettibili differenze di velocità di esecuzione.

la piana francesco 10/07/2009 Buongiorno a tutti,vi seguo da tantissimo tempo
con molta attenzione.Ho capito che le problematiche del tiro sono da tutte le parti.
Ma la diffirenza tra voi e noi almeno avete dei
campi decenti.Comunque magari avremo di confrontarciin seguito,spero di essere bene accetto al vostro forum ciao a tutti.

maloni rinaldo 10/07/2009 X LA PIANA FRANCESCO
benvenuto tra noi!!
visto che abbiamo tutti la stessa **MALATIA**
è logico che le problematiche siano simili hahaha
di campi brutti o belli ce ne sono ovunque l'importante è avere la possibilità di praticare il ns sport preferito tra amici e in tranquillità.
saluti.

baronio angelo 15/07/2009 Vi posso porre una domanda da principiante tiratore tiratore ??
Ma la bindella del fucile devo vederla tutta o devo coprirla tutta ??
BO!!! non ho ancora capito.
Scusate la mia ignoranza ma sono alle prime armi.
Un saluto

Vigo Africano 15/07/2009 Ti consiglio di dare uno sguardo agli interventi dal 10 giugno di questo Tema, che riguardano proprio quanto da te richiesto. Se poi non fosse sufficiente, chiedici ulteriori chiarimenti.
Io comunque fra qualche giorno vado in vacanza e ritorno a settembre. In bocca al lupo!

la piana francesco 21/07/2009 Cari amici partenopei come và?
In Sicilia,Catania Caldo Caldo.... con la C maiuscola,quindi di piattelli se ne poco.Ma volevo entrare nel discorso che ha posto il nostro giovane tiratore,occhio alto o basso
sulla bindella.Secondo il mio parere la cosa essenziale è quella di stare attaccato al
calcio,qualsiasi sia l'altezza,e tirando qualche
fucilata,cominciare a capire qualcosa,poi
tutte le teorie sono buone.Ma sono convinto
che l'unica cosa è che devo capire quello che faccio,fare sempre la stessa impostazione,non pensare allo zero che si fa,non guardare gli altri,ed essere molto determinato,scusatemi vi
devo lascia. a presto Francesco.

Vigo Africano 21/07/2009 Francesco ha pienamente ragione. L'errore più comune che tutti facciamo è quello di alzare la testa dal calcio. Partire quindi con una regolazione e poi l'esperienza ci farà decidere se andare a filo di bindella e coprire i piattelli o vedere tutta la bindella o parte di essa e regolarsi secondo quanto detto negli interventi precedenti in data 10/06/09.

Del Pidio Valter 13/08/2009 salve a tutti, volevo chiedervi cortesemente se qualcuno mi saprebbe dire che cosa serve per aprire un campo di tiro a volo nella mia zona, castelli romani provincia di roma

Del Pidio Valter 22/08/2009 grazie Silvio, vedrò di fare come dici

Vigo Africano 01/09/2009 Per Valter.
I dettagli da te richiesti puoi tovarli nella Home Page (in basso a destra: L'esperto risponde) del sito Federale www.fitav.it

DE ROSA VINCENZO 22/09/2009
I piattelli destri sono la mia ossessione.

Niente da fare, non li prendo.

Ciedo lumi.

Cordialità.

Vincenzo De Rosa

Vigo Africano 24/09/2009 Per Vincenzo De Rosa - E' normale che per un tiratore destro la difficoltà maggiore si incontra sul piattello destro, così come per il tiratore mancino il piattello sinistro è quello che impone maggiore attenzione.
Normalmente il problema nasce dalla rotazione che imponiamo all'arma che il più delle volte non è sincrona con il busto, ciò che determina l'allontanamento del viso dal calcio e la perdita dell'allineamento con la bindella. Questa situazione comporta uno spostamento dell'occhio all'interno del calcio, determinando una riduzione o un annullamento dell'anticipo che ci sembra di aver dato al piattello.
Prova a stare attento a tenere ben fermo il viso sul calcio durante la rotazione a destra.
A volte i tiratori regolano il nasello in maniera che l'occhio cada leggermente fuori dal calcio (ovvero verso destra), in modo da aver dato un vantaggio a destra che recuperi l'eventuale distacco del viso dal calcio. Non è molto corretto, ma alcuni usano questo artificio.

armani roberto 28/09/2009 Per Vincenzo De Rosa,
ciao ho letto alcuni tuoi interventi sul forum, e vorrei provare a rispondere anch’io a qualche tua domanda; per esempio concordo senz’altro con quello che ti è stato detto da Vigo, sempre puntuale nei suoi interventi, da quello che leggo sul forum;
se posso mi piacerebbe aggiungere che è vero che stiamo parlando di argomenti specificatamente tecnici però, chiedo conferma anche a Vigo di questo, io non sono mai riuscito a disgiungere in questo sport la componente mentale da quella tecnica; voglio semplicemente dire, per esempio nel tuo caso Vincenzo, che la risposta al tuo quesito in parte potrebbe anche essere nascosta nella prima riga che hai scritto “…sono la mia ossessione”;
probabilmente hai già capito quello che intendo dirti, in questo sport ho sempre creduto che una volta acquisite le basi fondamentali e senza prescindere da un serio allenamento, gli errori al 90% li commettiamo noi con la nostra mente, i nostri pensieri, le nostre “fisse” che spesso inevitabilmente si traducono in gesti atletici non corretti;
io provo quindi anche a consigliarti di stare il più sereno possibile mentre stai eseguendo la tua serie, e considerare ogni piattello uno dopo l’altro, dando ad ognuno la giusta importanza ed attenzione, sinistro centrale o destro che sia;
mi sembra di aver capito che non è tanto che spari, quindi, perdonami se mi ripeto un po’, ma cerca di rimanere tranquillo anche dopo aver concluso una serie non entusiasmante, in modo da poterla leggere nel modo giusto e trasformarla così in qualcosa di utile e positivo per la prossima volta;
Ciao e presto.

GARGIULO ANTONINO 28/09/2009 Salve,
ho sentito ultimamente di tiratori di 1a cat che hanno allargato la strozzatura dei loro fucili passando da 7/10 a 4/10 sulla prima canna e riuscire a rompere qualche piattello in piu' anche se in modo parziale (3 o 4 pezzi).
E si dice che anche il mitico Pellielo utilizzi la stessa strozzatura.
E' possibile allargare le strozzature dei fucili senza rovinare le canne?
I vantaggi sarebbero evidenti per un tiratore medio-veloce?
GRAZIE

Vigo Africano 29/09/2009 Condivido totalmente quanto scritto da Roberto Armani. Una volta acquisita una corretta impostazione la maggior parte degli errori che commettiamo sono errori di TESTA.
Io sono stato un discreto sciatore a livello regionale ed anche in questo Sport se si eseguono i movimenti con la paura di non sapere affrontare quella curva, inesorabilmente si cade.
Il difficile è riuscire a distaccare il proprio pensiero da queste ed altre preoccupazioni che ci portiamo da casa.
Per Antonino Gargiulo - Non sono un esperto di balistica, ma da ingegnere sconsiglio una tale operazione che andrebbe fatta comunque dal Fabbricante o da un Armiere competente e comunque ricollaudate le canne al Banco di Prova. Sarei più propenso all'acquisto di un paio di canne con la prima canna con tre stelle (***).
Una rosata che si allarga prima agevola il tiratore veloce, ma penalizza il tiratore che spara con il mezzo tempo, poi il tutto dipende dall'armonia dell'accopiamento con il tipo e la marca di cartuccia scelta (ci sono quelle che aprono la rosata prima e quelle che la aprono dopo).

esposito ciro 03/10/2009 Salve a tutti,mi sto avvicinando alla disciplina del tiro a volo piu' praticata,molto timidamente,ma con una voglia di capire e sopratutto di imparare a sparare ,premesso che sono cacciatore e sporadicamente sparo a volte la fossa,a volte il percorso,ma semplicemente per una sorta di astinenza nei periodi di caccia chiusa.Ultimamente,come se io avessi riordinato un po le idee,e avessi riqualificato il modo di intendere la passione limitandola a praticare solo per i periodi piu' intensi,e senza pi stancate o trppe levataccie.Avendo40 anni voi esperti del settore,pensate che l'eta'mi permettera' di fare il tiro a volo,non di certo a certi livelli ,ma almeno fatto bene,o semplicemente,e' giunta la crisi o meglio la noia ,di una persona semplice,che si e' stufata di troppe costrizioni e limiti in ambito venatorio,e cerca di ripiegare imparando a sparare piattelli??Grazie anticipatamente.

Gioiosi Augusto 09/10/2009 Salve a tutti gli amici del forum. Vorrei avere cortesi chiarimenti circa il bilanciamento ottimale che deve avere un fucile da trap. Io tiro alla fossa olimpica. Chi dice deve essere perfettamente a bilancino, chi propende affinchè becchi in avanti e chi sostiene sia più maneggevole un fucile che pende verso il calcio. Alcuni sostengono anche che tali bilancimenti variano da marca a marca, ad esempio il Beretta deve andare in avanti e il Perazzi verso il calcio e così via. Considerando tale tematica altamente seguita dai tiratori navigati, mi sapreste dare un consiglio vero basato sull'esperienza e su cognizioni tecniche? Grazie di cuore.

Vigo Africano 09/10/2009 Non le so dare una regola tecnica certa. Il fucile bilanciato è quanto si sente asserire essere la regola base. Tuttavia a mio parere, sempre per il Trap (Fossa Olimpica e Universale), io ritengo che un fucile più pesante in punta, aiuti a non strappare ed a trattenere (recuperare) l'eventuale strappata.
Spero che i miei colleghi Ricciardi e Rosa Rosa o gli altri Iscritti, più esperti di me, vogliano aggiungere qualcosa ed eventualmente correggere la mia valutazione.

Frongillo giuseppe 15/10/2009 PER ESPOSITO CIRO : L'età non conta io per esempio ho incominciato a 43 anni a tirare i primi colpi dietro ai piattelli, e come il SOMMO Ricciardi Silvio che saluto sempre con stima e affetto ti consiglio una sola disciplina, non tanto per diventare un campione, anche se ci si aspira, ma anche per riuscire qualche volta a batterli i campioni, in bocca al lupo.

Di Tommaso Francesco 19/10/2009 Buon giorno a tutti. Sono Francesco Di Tommaso sono venuto a conoscenza del forum da pochissimo, quindi non sono istruito su di esso e chiedo pertanto scusa a tutti quelli che mi vorranno leggere per le eventuali nozioni sbagliate. Mi accingo a far parte dei tiratori al volo, ma se qualcuno di buon cuore volesse darmi le prime erudizioni gliene sarò davvero grato. Vivo ad Ancona.

Grazie a tutti coloro che mi dedicheranno un po' del loro tempo prezioso.

Vigo Africano 19/10/2009 Benvenuto! Lei vive in una delle regioni e delle città che annoverano il maggior numero di frequentatori delle nostre Discipline. Fra l'altro è stato un anconetano il primo Campione Olimpionico di Fossa Olimpica: il compianto Illiano Rossini.
Andando nel Sito ufficiale della FITAV ( o nei nostri Links) potrà rilevare l'elenco delle Società e quindi degli Stand della sua Regione, dove recandosi troverà certamente tutta l'assistenza che desidera. In bocca al Lupo.

armani roberto 06/11/2009 ooo?...ooo?...
c'è nessuno qui??
..mi sento come quella bollicina sola soletta...
..dove siete, tiratori esperti o alle prime armi??
..io sono pronto *come un falco* a soddisfare le varie curiosità..tecniche e non..
..ooo?....ooo?..c'è nessuno??..

mmmm...adesso mi iscrivo sotto un'altro nome, così faccio un pò di domande...e magari mi dò pure risposta..
..dai scusate.., ormai conoscete anche questa mia vena comica..
..a parte gli scherzi forza ragazzi mettiamo un pò di carne al fuoco anche in questo angolino molto interessante, ho visto quì un pò di nomi nuovi che invito a intervenire..
..non preoccupatevi qui, nessuno può dire di non avere più niente da imparare..io per primo.
Sarò davvero felice di leggere qualche nuovo intervento.
ciao a tutti

maloni rinaldo 06/11/2009 benvenuto francesco!!
visto che siamo correggionali se vuoi ti do un paio di dritte: il TAV CASTELFIDARDO, te lo consiglio, ti è vicino, ha 5 campi e potrai provare tutte le specialità del tiro, poi ci troverai un bravo maestro di nome PERASSO LORENZO ligure e burbero come solo loro sanno essere, ma molto serio e preparato (ha cresciuto gente come FABBRIZI e DE FILIPPIS) se vi **prendete** e lo segui troverai tutti i consigli che ti servono.
in bocca al lupo!!!

armani roberto 09/11/2009 Voglio provare a rispondere a Vigo in merito alla domanda sull’impostazione, in particolare di busto e piedi, nel tiro alla F.U.;
naturalmente, come specificai in uno dei miei primi interventi, le tecniche esistenti sono numerose e, a volte, comunque efficaci; quindi come per la posizione delle canne anche su questo argomento probabilmente avremo dei confronti credo interessanti.
Intanto voglio sottolineare come fino a questo momento non mi sia mai addentrato a specificare l’impostazione corretta di un tiratore, se non accennare qualcosa in merito alla seconda canna o per quanto riguarda il puntamento, peraltro personale delle canne sulla F..U.; questa precisa scelta è perché ritengo che solo un maestro di tiro può, sul campo, affrontare questo argomento con la competenza necessaria.
Quello che invece posso dire è la mia personale interpretazione del concetto d’impostazione, che secondo me non può prescindere da una assoluta sensazione di naturalezza che devo avvertire nel momento in cui sono imbracciato e che sarà presente anche durante l’intervento.
Ma veniamo al quesito di Africano,
allora si potrebbe dare una prima risposta dicendo che, partendo dalla impostazione della F.O., il nostro corpo, quindi busto e piedi, cambierà e si adatterà all’orientamento delle canne a seconda,come abbiamo visto, dei diversi punti di partenza in base alla posizione dove ci troviamo; quindi in questo primo caso la posizione non è diversa da quella della F.O., se non appunto per l’angolo che forma la proiezione del fucile con la linea della pedana (non sarà più un angolo retto ma di volta in volta più o meno chiuso verso l’interno della buca);
personalmente se ritengo buono questo tipo di orientamento, ritengo però che vada di volta in volta personalizzato, ti posso dire come faccio io, aspettando di leggere qualche altra interessante tecnica.

Visto che le angolazioni più marcate della F.U. metteranno alla prova la rotazione del mio busto e l’equilibrio sui piedi, provo a prendermi un po’ di vantaggio orientandomi di volta in volta leggermente verso la parte esterna, (quindi in maniera un po’ diversa che alla F.O.) in quanto verso l’interno (abbiamo visto chi più chi meno), già ci siamo;
in questo modo ho l’impressione magari del tutto personale di poter coprire con maggiore naturalezza le grandi rotazioni verso l’esterno che alcuni piattelli ci obbligano a fare e non ritrovarmi invece a fine corsa con il busto.
Tanto ancora da scrivere avrei, sia sul bilanciamento del corpo sia sulla distribuzione del peso sulle gambe, che vi anticipo io ripartisco in maniera quasi uguale su sinistra e destra, ma che tanti spostano decisamente sulla sinistra.
Poi si potrebbe parlare anche del fatto che tanti tiratori conoscono, almeno sicuramente nella fase finale della serie, i piattelli che usciranno e quindi più marcatamente tendono ad orientarsi in quella direzione di volta in volta…(altro grande tema su cui discutere questo, io ad esempio non solo non ho mai saputo da che parte mi esce un piattello, ma nemmeno l’ho mai voluto sapere…addirittura quando l’ho intuito ho cercato perfino nella mia mente di convincermi che sarebbe uscito quello dalla parte opposta…ed il motivo per me è sempre uno solo…STARE FERMI SULLA BUCA.
Quindi Africano, come ti dicevo, io cerco di sentirmi il più a mio agio possibile con gambe leggermente allargate ma non troppo, e ipostazione di braccia, busto, e collo sempre il più naturale possibile, senza per intenderci avvertire strane forze o tensioni nella mia postura, io dico sempre che sono a posto quando non sento in mano il fucile…

Vigo e anche gli altri amici, scusatemi se alla fine mi ritrovo quasi sempre a scrivere degli interventi un po’ lunghi..spero almeno di riuscire a farveli leggere in modo piacevole.
Roberto

Vigo Africano 09/11/2009 Roberto perchè hai fatto il salto della quaglia passando dal Tema della Fossa Universale a quello degli Aspetti Tecnici?
Anche tu hai capito che in un tema generale un argomento specifico, che richiede ampia e temporalmente lunga durata, finisce per disperdersi e nascondersi con altri argomenti.
Penso sia giunto il momento di aprire un Tema specifico per il tuo Lavoro e riportando tutti i capitoli e gli interventi precedentemente fatti.

armani roberto 25/11/2009 ..che si fa Africano,Silvio,Gioacchino..
..per incentivare un pò d'interventi anche qui?..
...boh non so neanch'io...
..intanto scrivo queste righe così non vedo proprio sempre lì *..il salto della quaglia* che tra parentesi,Afri, mi ha fatto morire dalle risate..
distinti saluti
Geom. Roberto Armani

Vigo Africano 26/11/2009 Non vorrei prevaricare gli Iscritti scegliendo noi un nuovo Argomento Tecnico. Vorrei invece, poichè da questi mi è stato richiesto questo Spazio dedicato, che ciascuno di loro esternasse, senza alcuna remora, le proprie domande di chiarimento o di discussione.

armani roberto 01/12/2009 va beh ho capito, sono ancora io...
..che ci posso fare se mi lasciano qui un pò solo?..scherzo non è un problema, spero che qualcuno mi legga un pò e possa essere interessato;

Vi parlo un po’ dell’argomento di cui avevo accennato riguardo l’utilizzo degli occhiali da tiro, probabilmente indirizzato più a chi inizia a sparare, ma anche a chi trova di riconoscersi in questi miei pensieri;
provo a partire dalla fine..cioè mi spiego meglio, il pensiero mio che vorrei trasmettervi è quello di avere come forza la capacità o se vogliamo l’elasticità di sapersi adattare alle diverse situazioni che si presentano in pedana..
Io ho sempre tirato per anni senza occhiali, e qualche volta ricordo che provavo a fare un po’ di esperimenti e non c’era verso sparare con gli occhiali era proprio impossibile, in poche parole me li sentivo addosso, urtavano contro il calcio, mi impedivano la visuale ecc. ecc..; succede poi durante il cammino di un tiratore di incontrare situazioni e momenti in cui devi per forza andare in pedana e tirare la tua serie con condizioni di visibilità in alcuni casi estreme..
Ad esempio ti ritrovi sui primi campi a Roma verso il tramonto…oppure a S.Lucia di Piave al mattino presto…e con le tue convinzioni ti ritrovi alla fine della serie con un bel po’ di zeri.
Questo per dire che in seguito, ho imparato a mie spese a non farmi condizionare da me stesso (come sempre siamo noi stessi i veri avversari da battere) e ho imparato a mettere gli occhiali…non sempre ma quando le condizioni lo consigliano vivamente.., l’adattamento, una volta liberato il blocco mentale, è stato veloce e ho iniziato, quando tiro con gli occhiali, a non sentirli più addosso..
Il fatto quindi, come ci confermava Bruno, che in alcune Nazioni ci sia l’obbligo di indossarli, non ci comporterà problemi.
Se riusciamo ancora una volta a non lasciare nulla al caso e gestire quindi le situazioni con tranquillità ed elasticità mentale, valutando di volta in volta serenamente se occorre utilizzare o meno questo importante accessorio, avremo acquisito una forza in più.
ciao e a presto

DE ROSA VINCENZO 01/12/2009
COME DEVONO ESSERE GLI OCCHIALI DA TIRO?

COSA MI CONSIGLI?

TI SPIEGO, LI VOLEVO COMPRARE MA NON L'HO FATTO PERCHE' MI ERO RIPROMESSO DI CHIEDERE CONSIGLI A VOI CHE AVETE ESPERIENZA PER AVER CALCATO CAMPI IN TUTTA EUROPA.

SEMPRE GRATO E COMPLIMENTI

VINCENZO DE ROSA

armani roberto 02/12/2009 Caro Vincenzo ti ringrazio per la tua domanda e per la fiducia,
per quanto riguarda la tipologia degli occhiali come tu sai ce ne sono diversi tipi, e più di una marca,
il consiglio è quello, prima di fare l'acquisto, se possibile di provarli in pedana.
poi cerca di capire la forma che ti è più congeniale e che non ti infastidisce troppo, anche se le prime volte un pò di disturbo è normale percepirlo; poi ormai tutti gli occhiali hanno due tre lenti di diversa tonalità che senz'altro saranno utili per le diverse condizioni di luce.
Magari arriva anche qualche altro utile consiglio da parte di qualche amico del forum, chissà..
In bocca al lupo e quando ti va i tuoi interventi mi faranno solo piacere.
ciao

armani roberto 02/12/2009 concordo senza dubbio con te Silvio sul discorso di non frapporre nulla se le condizioni di visibilità non creano particolari problemi, e soprattutto se le nostre sensazioni in quel momento ci dicono che ne possiamo fare a meno;
per quanto riguarda le lenti differenti, una volta che ho deciso di utilizzarle, io faccio così:
giornata particolarmente buia o nuvolosa lenti a toni gialli;
giornata particolarmente soleggiata con rischio di rimanere un pò abbagliati dall'eccessiva luce, oppure di prevedere dei cambi repentini tra sole e ombra lenti a toni rossi;
solo raramente mi è capitato di utilizzare una lente più scura in casi particolari di sole direttamente negli occhi ma in quel caso comunque è difficile oggettivamente tirare;
in questi casi particolari quindi ritengo che l'utilizzo degli occhiali ci permetta di concentrarci maggiormente solo sul bersaglio perchè diminuiamo l'influenza della luce (bassa,troppa o variabile) e abbiamo di fronte uno sfondo con visibilità più costante.

ultima cosa sempre perchè a me piace collegare sempre il tiro alla nostra mente, vi siete accorti che anche quando le condizioni atmosferiche sono proibitive es pioggia, vento, buio, freddo ecc ecc c'è sempre qualcuno che riesce a fare 25?...è perchè quel tiratore è riuscito a trasformare tutte quelle difficoltà in energia positiva, aumentando notevolmente la sua concentrazione; può succedere, se ci pensate, anche l'inverso e in una bella giornata primaverile con visibilità ottima, fare qualche errore di troppo proprio per un abbassamento del livello della nostra attenzione..
ciao e grazie davvero a tutti voi che mi date la possibilità di parlare un pò insieme di tiro.

GARGIULO ANTONINO 02/12/2009 Salve,chi mi sa spiegare che cos'e' il PITCH?
A che serve?E' una parametro importante del calcio?

Vigo Africano 03/12/2009 Antonino, se vai al mio intervento in questo Tema del 26/06/09 e clicchi su Schema, potrai vedere come si misura il PITCH.
Per quanto riguarda le altre tue domande, al di là di poterti dire che è un operazione analoga al sollevamento o abbassamento del nasello, preferirei che qualcun altro degli Iscritti, più esperto di me, ponesse in evidenza come bilanciare e scegliere fra le due azioni simili di cui sopra.

armani roberto 04/12/2009 ti chiedo scusa in anticipo Antonino perchè non riesco a darti una spiegazione così completa forse come la vorresti tu, ma come dice Africano magari arriva da qualche amico del forum;
intanto però ho trovato una definizione che, oltre all'indicazione che ti ha dato Afri, forse può aiutarti un pò, te la riporto come l'ho trovata:
*Per angolo di pitch si può sommariamente intendere l'inclinazione del calciolo. Il calciolo ha lo scopo di porre la maggior superficie possibile a contatto con la spalla del cacciatore. Un pitch eccessivamente ridotto tende a far sparare colpi verso l'alto ed a ha ferire lo zigomo del cacciatore. Il valore troppo elevato tende a far sparare colpi verso il basso.*

Come tutte le misure e caratteristiche di un calcio credo abbia senz'altro la sua importanza, quindi ritengo che per ogni tiratore vada vista insieme ad un maestro di tiro e un tecnico calcista.
ti saluto e alla prossima.

GARGIULO ANTONINO 20/12/2009 Salve,
grazie per le risposte chiare e precise.
Adesso ho un altro dubbio:
essendo il mio calcio poco deviato,potrei risolvere il problema spostando il nasello lateralmente per cercare di prendere quei maledetti sinistri bassi?(sono mancino)
CORDIALI SALUTI

Vigo Africano 20/12/2009 Antonino, prima di operare sul nasello, perchè non vai a leggerti gli interventi mio e di Roberto Armani del 24/09/09 in questo stesso Tema? Ovviamente, essendo tu mancino, devi capovolgere la situazione indicata.
Per quello che è la mia conoscenza, la deviazione serve per portare facilmente il fucile alla spalla centrando l'occhio sulla bindella e nello stesso tempo creare sottostante spazio laterale al calcio al fine che i muscoli pettorali con la loro massa corporea non generino una rotazione delle canne, nel caso del mancino in senso orario, guardando dalla spalla verso il mirino.

Maglione Biagio 12/01/2010 Entro nell’argomento specifico segnalato da Roberto Armani nella rubrica di Spazio Aperto, perché è giusto un anno che, grazie alle sollecitazioni e alla pazienza di un caro Amico ho *scoperto* il tiro con gli occhi tutti e due aperti;
mi si è spalancato davanti un … mondo nuovo. Così mi sembrò le prime volte, un mondo nuovo che si presentava difficile, ingannevole e pieno di insidie …. ma che col tempo sto imparando ad apprezzarne l'efficacia e la gratificazione. I primi tempi è duro non avere riferimenti di mira se non la nuova visione oculare e il piattello che si allontana molto frequentemente integro; ma è come quando decidi di smettere di fumare … con cocciuta perseveranza si può fare.

Vigo Africano 13/01/2010 Carissimi Biagio e Roberto, mi inserisco sull'argomento tutti e due gli occhi aperti, sperando comunque che qualcuno voglia poi ancora dire qualcosa sul PITCH e la DEVIAZIONE del calcio per il nostro amico Antonino.
Esprimo la mia opinione relativa all'argomento OCCHI APERTI:
Ho sempre tirato con ambedue gli occhi aperti perchè a mio avviso oltre a dare una ampiezza maggiore dell'angolo visivo, la stereoscopia permette di valutare meglio la distanza e dare nitidezza al bersaglio.
Tuttavia con la vecchiaia ho cominciato ad avere problemi con l'occhio dominante che alla fine è risultato essere divenuto il sinistro, cosa che mi avrebbe obbligato a tirare con l'occhio sinistro chiuso. Invece dopo alcuni tentativi non risolutivi, con indebolimento della lente graduata dell'occhio sinistro, sono riuscito a risolvere il problema con il Sistema indicato dall'ottico Pretolani, sabbiando ( o coprendo con scotch opaco) parzialmente la parte alta della lente sinistra. Oggi ancora tiro con i due occhi aperti. Ma confermo che con uno o due occhi, la vecchiaia comunque sta avendo il sopravvento su di me, infatti gli attuali risultati tecnici non sono deludenti, ma mortificanti.

armani roberto 13/01/2010 ..grazie per il tuo intervento Biagio, le esperienze di ognuno di noi non fanno altro che arricchirci tutti;
e naturalmente grazie anche ad Africano;
mi avete aiutato ad esprimere il mio pensiero riguardo il tiro con entrambi gli occhi aperti che reputo il sistema migliore per affrontare il bersaglio.
Prima di dire qualcosa in più sui vantaggi di questo modo di sparare al piattello, voglio però sottolineare come tanti tiratori, anche grandi campioni, abbiano raggiunto traguardi e tutt’ora realizzino stupendi risultati anche sparando *con un occhio solo*…quindi, come è mia abitudine consolidata, il mio atteggiamento nei confronti di chi spara così può solo essere di grande rispetto e tanta ammirazione.
Mia personale opinione è questa:
ho con entrambi gli occhi aperti una percezione e soprattutto una valutazione ottimale del bersaglio, che al contrario chiudendo un occhio diminuiscono parecchio;
mi viene naturale eseguire il tiro nello stesso modo in cui osservo i piattelli da fuori, in attesa del mio turno…con tutti e due gli occhi aperti;
non mi serve chiudere un occhio mentre mi sto imbracciando e porto il fucile in posizione di partenza, perché in quel momento i miei occhi (tutti e due) sono a fuoco sulla buca…e dintorni vi ricordate? non sto fissando il mirino, vedo solo (sempre con tutti e due gli occhi) che è nella posizione giusta;
d'altronde quando il piattello sarà partito, il mirino c’entrerà ancora meno…sarò troppo occupato, dopo aver capito che tipo di bersaglio è uscito, a tirare a tempo la mia fucilata...a tempo ricordate?.., e gli occhi…beh gli occhi ragazzi a volte non li tengo solo aperti tutti e due…ma mi sembra di *sgranarli* il più possibile..quasi a cercare di capire già tutto…prima che tutto succeda.
Mi è venuto in mente uno dei tanti esempi che credo si possano fare a sostegno della tesi che fare le cose con tutti e due gli occhi aperti è meglio che con uno solo: provate a farvi tirare una pallina da tennis e prenderla al volo..prima tenendo aperto un occhio solo e poi tenendoli aperti tutti e due..
(..ma di esempi ce ne sono davvero tanti e non li ho certo inventati io)
Beh io credo che i risultati si commenteranno da soli…
Ci sarebbero e magari ci saranno altre cose da dire, e io so bene che per chi spara con un solo occhio non è per niente semplice provare a farlo con due (in più a volte ci possono essere problemi oggettivi come ci ha ricordato Africano), come so, lo dicevo più sopra, di avere tante cose da imparare anche da chi spara in un modo differente dal mio, ma quello che dico sempre è che siamo noi stessi a dover capire quale sia il consiglio giusto da accettare e l’unico modo è provare…io per primo.
È venuto fuori un *papello*??..allora scusatemi vi prego...e portate pazienza.
Ciao e a presto.

zangaloro demetrio 14/02/2010 salve ho appena cominciato a tirare al piattello solo da appena 3 mesi ,provengo da 20 anni di tiro asegno a livello agonistico,e mi molto difficile sparare con due occhi, dato che lo faccio in automatico, ma la passione e tanta ma ancora non riesco aprendere piattelli ,ne prendo circa 10.non capisco se e normale oppure sono negato su questo tiro,salve a tutti demetrio zangaloro.

armani roberto 15/02/2010 caro Demetrio,
vedrai che oltre al sottoscritto altri amici del forum con esperienza, ti diranno che tutto è normale..anzi io ti faccio i complimenti per quei dieci piattelli che riesci a prendere;
credo che i tuoi trascorsi di gare a livello agonistico ti potranno solo aiutare soprattutto a livello mentale che come avrai capito in questo sport è uno degli aspetti fondamentali.
E' chiaro che all'inizio ci vuole tanta pazienza e sicuramente qualche persona fidata dalla quale attingere qualche buon consiglio.
Tieni presente a questo scopo anche questo forum, leggendo qua e la potrai trovare anche qui qualche valido consiglio.
Il discorso degli occhi aperti come avrai capito non è così semplice ma provarci da subito è una buona cosa.
non demordere e a presto.

amori fabio 03/03/2010 Buonasera a tutti,sono un tiratore delle marche di terza categoria.
Sono circa tre anni che frequento il campo da tiro.Ultimamente mi si crea un problema, imbracciando il fucile e guardando verso la buca (premetto che sparo ad occhi aperti)non posso fare a meno con l'occhio sinistro di vedere le canne lateralmente. Questo mi porta diverse difficoltà nell' inquadrare il bersaglio, ho una visuale corrotta.Il calcista mi dice che sono ben centrato.A questo punto sono indeciso se raspare il calcio per cercare di entrare un pò meglio o mettere degli occhiali con la lente sinistra leggermente chiusa sopra per ovviare a questo inconveniente.Grazie a tutti per eventuali consigli o suggerimenti.

Vigo Africano 04/03/2010 Probabilmente lei ha l'occhio sinistro guida. Raspare il calcio non serve a nulla. Provi con la lente sinistra appannata nella parte alta della stessa per max 2 cm di altezza e per tutta la sua larghezza con scotch opaco della 3M. Prima faccia dei tentativi con fucile imbracciato chiudendo l'occhio sinistro per un quattro/cinque secondi, in modo che l'occhio destro assuma la guida. Poi apra l'occhio sinistro e rapidamente verifichi che non veda le canne almeno inizialmente, poi subito dopo l'occhio sinistro dovrebbe riprendere la priorità. Se la cosa si verifica con questa sequenza, è la conferma che il suo occhio sinistro è l'occhio guida.

armani roberto 04/03/2010 ..vorrei provare a rispondere anch'io a Fabio,
però provo a farlo senza entrare nel merito dell'occhio guida, Africano ha già dato delle indicazioni precise a riguardo, piuttosto vorrei dire a Fabio che sparando con gli occhi aperti, come ad esempio faccio anch'io non è escluso di poter vedere *più cose*..e quindi anche vedere le canne lateralmente è una cosa che può anche capitare; però attento bene..il calcista ti ha detto che sei centrato, quindi tu devi solo cercare di *guardare* dove bisogna guardare, e non focalizzare tutto quello che vedi..
io non so se sono riuscito a spiegarmi ma ricorda, quando sei concentrato e *guardi* solo ed esclusivamente la zona dell'uscita del bersaglio (e non il tuo mirino o le tue canne), tutto il contorno che tu comunque *vedi*, non ti da nessun fastidio.
comunque Fabio, tu con calma fai le tue prove sul campo, e prima di toccare il calcio sposta la tua attenzione su altri punti, e non trarre conclusioni solo dopo alcune serie, ma rimani sereno anche per un periodo più lungo, vedrai che così facendo potrai valutare e valutarti meglio.
ciao Fabio e a presto.

Frongillo giuseppe 09/03/2010 Carissimo ing. vigo, ma se uno ha l'occhio sinitro dominante ,e tira di destro, come si risolve il problema ?
Non 'è il mio caso, ma mi piacerebbe saperne di più.

Vigo Africano 09/03/2010 Caro Giuseppe,
Quanto ho scritto per Fabio è proprio il caso di un tiratore destro con l'occhio sinistro guida. Ovviamente la cosa si inverte per un mancino con l'occhio destro guida.
In ogni caso io condivido pienamente quanto detto da Roberto Armani, molto vale la concentrazione psicologica ed il palliativo suggerito ha anche questa funzione.
Tu del resto che mi conosci avrai certamente notato i miei occhiali da tiro che hanno la lente sinistra parzialmente sabbiata. Purtroppo in vecchiaia ho accusato questo cambiamento e questo artificio sembra dare i suoi frutti o per lo meno mi aiuta a superarlo con la testa.

amori fabio 10/03/2010 Buonasera,ringrazio tutti per le risposte che mi avete dato.Il mio era stato solo un problema temporaneo.Infatti quando sono tornato al campo per provare non ho più avuto problemi. A mio avviso dovrei avere avuto una specie di intossicazione alimentare. oltre alla vista ho avuto problemi di stomaco probabilmente dovuti a qualche virus.Dato che siete così gentili e disponibili vi vorrei chiedere qualche consiglio sia sulle posizione delle canne che sul tempo di tiro.

Vigo Africano 11/03/2010 Caro Fabio, è difficile dare indicazioni via mail. La posizione in pedana dipende innanzi tutto dal tipo di Disciplina che si vuole praticare, quindi il mio consiglio è quello di studiare innanzi tutto la posizione (piedi e angolazione del busto) dei tiratori bravi e poi provare quale di quelle individuate ti si addice di più nei termini di farti sentire a tuo agio nei diversi movimenti del busto.
Per il tempo di fuoco vale lo stesso discorso relativo al tipo di Disciplina che si vuole praticare. In ogni caso ricordati che più in ritardo spari e più la rosa dei pallini che raggiunge il bersaglio avrà una distribuzione più rada dei pallini. Nella Fossa Olimpica solo indicativamente posso dirti che il tempo di fuoco della prima canna deve essere intorno ai sei/sette decimi di secondo dall'uscita del piattello, questo per avere ancora a distanza di tiro il bersaglio per la seconda fucilata. Ovviamente ripeto è solo una indicazione di massima, poi ognuno con l'esperienza troverà il suo giusto tempo di fuoco in relazione alla capacità di raggiungere correttamente il bersaglio.

Gatto Sebastiano 31/03/2010 rivolgendo un caro saluto a tutti i compagni d'arma del forum vorrei chiedervi se qualcuno sa il motivo per cui nell'ultima world cup disputatasi in messico tutti itiratori delle finali sia di fossa che di skeet che di double usavano le stesse cartucce viola tipo 3......

Vigo Africano 31/03/2010 Non ho visto le immagini dell'ultima prova e quindi non ho potuto notare questo particolare e non ne sono a conoscenza. Posso solo immaginare che siano stati motivi di sponsorizzazioni. Cartucce apparantemente uguali, caricate su uno stesso bossolo, ma poi ognuna corrispondente a quella normalmente utilizzata dal singolo tiratore. Questo perchè credo che tutte le marche più importanti di munizioni italiane sponsorizzino la FITAV ed in questa maniera nessuna è stata penalizzata. Soluzione molto salomonica, ma che certo non favorisce minimamente le nostre industrie.

Vigo Africano 01/04/2010 Se poi ti riferisci a tutti i sei Tiratori entrati nella Finale di singola Disciplina, indipendentemente dalla Nazione di appartenenza, non so risponderti, ma non penso che un Nuovo Regolamento Internazionale abbia voluto imporre un identico utilizzo di tipo di cartucce.
Nella vela nella Match Race di Coppa America svoltasi il mese scorso in Nuova Zelanda, venivano sorteggiate le imbarcazioni da utilizzare. Ma in quel caso effettivamente il mezzo può in qualche modo falsificare la validità dell'equipaggio, ma nel caso nostro sarebbe penalizzante per tutti.

calenzo daniele 16/06/2010 ciao ragazzi sono nuovo del forum e anche di questa tanto amata disciplina!!! vorrei chiedervi dei consigli....premetto che sono due mesi che sparo alla fossa olimpica cmq non vado tanto male sono quasi sempre sui 18/20 ma più di li non vado! molte volte sono convinto dinprenderli bam vanno via indenni spero non è una fissa ma sto usando cartucce economiche spagnole della gb non è che sono quelle che non vanno? chi mi aiuta?

Vigo Africano 17/06/2010 I risultati che stai raggiungendo sono ottimi se rapportati al breve periodo in cui pratichi questa disciplina.
Non ti fare fagocitare dalla cartuccia! Tuttavia quando si tira bisogna avere fiducia estrema nella munizione utilizzata. La cartuccia va anche scelta in ragione della strozzatura delle canne e del proprio tempo di fuoco. Se la strozzatura di prima canna è *** (tre stelle) ed il tempo di fuoco non è di stoccata, ma un mezzo tempo, è sconsigliabile l'uso di una cartuccia che apre la rosata molto rapidamente, e così via per gli altri casi che potrai tu stesso ricavare.
Prova le cartucce anche alla placca a 32 mt di distanza e guarda come si allarga e si distribuisce la rosata. Poi dopo aver scelto il tipo di cartuccia, dalle fiducia e spara in serenità.

calenzo daniele 17/06/2010 si devo dire che non ho mai fatto una prova di rosata a 35mt cmq io sparo con un fucile beretta 686e trap certo non è il massimo ma per un neofita penso che va bene! le misure delle canne sono da 76 con **/* io sparo di stoccata tanto che il mio istruttore ironizza molto sul mio tempo a dir poco troppo veloce.... mi sta facendo lezioni GERMANO DI SPIGNO ottimo istruttore! grazie

Vigo Africano 17/06/2010 Sei ben seguito, quindi avrai tutte le risposte ai tuoi quesiti.

calenzo daniele 17/06/2010 ciao vigo ciao ragazzi alcune coriosità, non riesco a capire se su un trasversone destro o sinistro date l'anticipo o no! il mio istruttore dice di tirargli appena gli sono sopra ma molte volte li sbaglio specie i destri perche?

Vigo Africano 17/06/2010 Credo di aver già dato una risposta in tal senso. Per coloro che tirano imbracciando a destra, il traversone a destra è più difficile, perchè è molto facile che ruotando il busto si faccia viaggiare più l'arma che il gruppo tronco-viso, con la conseguenza che il viso si stacca dal calcio e facendo rientrare l'occhio all'interno, riducendo automaticamente l'eventuale vantaggio che si è dato al piattello dx. Quello che dice il tuo istruttore è esatto, se la progressione di rotazione per raggiungere il piattello prosegue con la stessa velocità. In tal caso essendo la tua velocità, in fase di raggiungimento del bersaglio, più veloce di quest'ultimo è chiaro che il vantaggio da dare alla fucilata arriverebbe automaticamente. Ma poichè questo difficilmente avviene, a mio avviso, è semmpre meglio assicurarsi un certo vantaggio a seconda della velocità e dell'angolazione del traversone.

Salzano Giuseppe 20/06/2010 Afrì,Buongiorno tutto il giorno.E'trascorso un anno,era il 22\6\2009 e Tu e Ciro De Filippo parlavate della utilità che potrebbe dare la disponibilità di una PLACCA per effettuare prove tecniche varie al proprio fucile.Ciro osservava che i Gestori non mettono a disposizione questo utile *corridoio*,Tu invece,proponevi la contribuzione da parte dei Tiratori per gli oneri delle spese inizizli,oltre al pagamento di un gettone per le prove.Credo che tutti noi dovremmo plaudire l'idea di Ciro e la corretta definizione da Te data.Credo corretta l'apertura della discussione sull'argomento,verificare quale interesse suscita la proposta,per poi definire i dettagli.Complimenti ed in bocca al lupo.

Vigo Africano 20/06/2010 In realtà il TAV FALCO ha messo una placca tra il Campo n°6 ed il n°5. Ma essendo disposta parallela alla separazione tra questi due campi, per provare è necessario portarsi al centro di uno dei due Campi. Inoltre non essendoci un secchio con la calce da passare sulla placca, finisce per non essere utilizzata.
Occorrerebbe che fosse in un corridoio indipendente, attrezzato, sicuro e quindi utilizzabile in qualsiasi momento.
Io sono sempre disponibile alla partecipazione economica per poter realizzare questa attrezzatura.

Salzano Giuseppe 20/06/2010 PLACCA-Quando vi è l'esigenza di fare prove tecniche con armi,bisogna agire in sicurezza assoluta,se questa è insufficiente rischierebbe anche la struttura in quanto responsabile in solido.Credo sia necessario che si appronti un disegno-progetto che dia chiara l'idea della struttura confacente al caso.Dovrà essere rappresentato un corridoio-tunnel a cielo aperto con pareti laterali di altezza almeno di metri 2,20 avente una lunghezza di almeno 32 metri.Sarebbe opportuno che si facessero avanti le Società di Tiro,almeno per manifestare il loro interesse,per poi trovare un accordo condiviso.Questo è il mio punto di vista,credo sia giusto anche dare un termine per definire le adesioni tra noi Tiratori,ad esempio:30 giorni,ripeto è solo un esempio,scaduto il termine e non vi sono almeno 50 adesioni non se ne fa nulla.Così chi vorra povare le sue cose farà come ha sempre fatto!Ue Ue;questa è la Zita e si chiama Rosa.

armani roberto 27/08/2010 voglio collegarmi all'argomento dibattuto in spazio aperto, riguardo colpo singolo in finale;
in realtà mi pare che di dibattito non si possa davvero parlare in quanto tutte le considerazioni vanno in un unica direzione e cioè quella della necessità di ripristinare i DUE COLPI anche nelle finali.
mi sembra che l'argomento, come anche Sergio ha evidenziato nel suo bell'intervento, possa senz'altro essere di natura tecnica oltre che psicologica.
ricordo di aver già parlato insieme a voi dell'argomento *seconda canna* e ricordo come ci si è trovati tutti sostanzialmente daccordo che non la si può unicamente considerare una fucilata di recupero; ma al contrario una concreta seconda possibilità di centrare il bersaglio.
il tiro a volo è una disciplina tecnicamente difficile e nel tempo riuscire ad ottenere risultati di rilievo si è dimostrato sempre più duro e impegnativo;
è una disciplina dove, a differenza di altre, non c'è la possibilità di ripetere il gesto se al primo tentativo ti è andata male, ed è per questo che l'attrezzo sportivo che noi adoperiamo per il tiro al piattello è costituito da due canne, lo richiede la difficoltà insita di questo sport.
Ma scusate proviamo a pensare un momento...ma questi benedetti ragazzi, ma non solo loro, anche le persone in generale, li vogliamo fare avvicinare a questo bellissimo sport o vogliamo proprio fargli capire che, visto che nemmeno dei super professionisti plurititolati riescono a rompere i piattelli, è meglio che se ne stiano alla larga da questo mondo a parte????!!!
chiudo dicendo che un tiratore deve cercare sempre di adattarsi alle regole che possono introdurre anche nuove difficoltà nella propria disciplina, ma dovrebbe avere la forza data dalla propria esperienza di capire quando una *regola* snatura il proprio sport e i tiratori di valore internazionale dovrebbero essere i primi a prendere serie posizioni a riguardo facendo sentire la propria voce, a meno che vogliano continuare a mettere in scena spettacoli di finali che poco hanno a che vedere con il loro immenso valore di atleti che li ha portati appunto fino lì...

ciao e alla prossima...finale A DUE COLPI.

Paris Marcello 18/12/2010 Salve!prima di tutto voglio fare i miei complimenti a questo meraviglioso Forum per la grande partecipazione che sapete trasmettere a chi vi segue,si capisce subito che qui si mangia solo pane e piattelli,bene dove altrove approfittare per avere un vs.parere tecnico riguardo le caratteristiche di un eccezionale fucile sovrapposto E.Contento,ovviamente cal.12,cam.70 canne L.72,18-5,18-5 peso canne kg.1330,peso compl.kg.3400,lunico neo la strozzatira che sono di ***/*,controllate con un calibro conico (non punzonate),il calcio e le pieghe mi calzano abbastanza bene e anche la lunghezza,cosa mi consigliate per usare questa arma per praticare lo SKEET visto che generalmente si usano appunto srozzature adeguate. Resto in attesa di vs. gradite risposte e vi ringrazio anticipatamente.
Cordiali saluti e Buone Feste.
Marcello Paris

Vigo Africano 18/12/2010 Marcello, sono un tiratore di Trap e quindi non posso esserti di aiuto, ma spero che qualche nostro iscritto voglia colmare le mie lacune.
Per quello che ne so, la lunghezza delle canne è già superiore a quelle utilizzate normalmente, ma questo sarebbe il male minore. Il problema sono le strozzature che normalmente sono entrambe cilindriche. Inoltre, vista la lunghezza e le strozzature delle canne, questo fucile, fra l'altro di ottima marca, sembrerebbe più un arma acquistata per il Tiro al volatile o alle eliche e pertanto andrebbe verificata anche la piega e la lunghezza del calcio, se adatta per il tiro allo Skeet, dove il tiratore non parte con il fucile imbracciato.
Ti ripeto, sono un tiratore di Trap e potrei aver detto delle inesattezze.

Paris Marcello 18/12/2010 Intanto grazie per la gentile e esaudiente risposta,credo proprio che ai ragione in quanto sui lati della bascula come ornamento ci sono raffigurati due piccioni su di un ramo di albero,ma proprio a me doveva capitare questa scarogna!,un fucile da piccione che neanche in campagna si vedono piu',se cosi e' e cosi rimane,non posso utilizzarlo ne per il trap ne per lo skeet,salvo tagliare le canne ma poi la resa balistica?, aspetto come tuo consiglio qualche esperto dello skeet.
Grazie di nuovo.
Marcello Paris

Vigo Africano 22/12/2010 Per il Trap, anche se le canne dovrebbero avere una lunghezza 75 o 76 cm, può ancora essere utilizzato. In ogni caso, andando da un armiere di fiducia, puoi fare sempre una permuta. Tieni presente che quello che hai è un ottimo fucile anche di un certo valore, che però non so precisarti.
Guarda un pò negli altri Siti di armi usate che puoi trovare facilmente nei nostri Link e vedere se ci sono annunci simili da cui ricavare un orientativo valore.

Vigo Africano 22/12/2010 Marcello, ho visto che sei di Roma, quindi non dovrebbe esserti difficile trovare un amatore del tuo fucile, essendoci nella tua zona un gran numero di tiratori di Elica.

Paris Marcello 22/12/2010 Non c'e' dubbio!ho a che fare con una persona squisita e intenditore di tiro e armi,grazie per l'attenzione che mi dedichi,ho visto un po in giro nel Web,per i Contento da trap (non molti)i prezzi richiesti partono da oltre 1300,00,ma io credo che ci faranno le ragnatele perche' e vero che magari le canne di 2cm piu'lunge e un calcio piu' diritto fanno un altro fucile,ma del mio non offrono neanche 500 €,sara' che c'e meno danaro disponibile o e' proprio un modello senza interesse,le poche armerie che frequento quando gli parli di permute preferiscono non vendere l'arma nuova,magari ti fanno uno sconto extra sul listino che per un fucile corrente come il 686 trap chiedono 1800 €,sai cosa penso che ai ragione che e' un bel fucile e guasi guasi me lo tengo,non si sa mai che posso avvicinarmi alle eliche al TAV.Lazio,comunque sei un grande solo per la ragione che mi rispondi,grazie grazie grazie,Auguri di Buon Natale pieno di piattelli FUMATI. Marcello

Garro Giuseppe 06/03/2011 non riesco a trovare nessun sito che parli della tecnica da adottare per sparare al double trap (quale piattello sparare per primo ad es) se qualcuno potrebbe consigliarmi un link gliene sarei grato

Vigo Africano 07/03/2011 Purtroppo non so darti notizie in merito a manuali pubblicati sul Double Trap, ma credo che non ne esistano.
Posso solo dirti come mi regolo io, ma la mia esperienza e frequenza di partecipazione a queste gare è limitatissima.
Intanto non sparare mai da solo, ma preferibilmente a batteria completa. Quindi disponiti in pedana e cerca di individuare l'uscita e la traettoria del piattello più basso e quando viene il tuo turno, impostati nella posizione che hai rilevato di passaggio del bersaglio scelto. In definitiva lo aspetti che passi sulla tua canna e fai fuoco, poi ti dirigi sul secondo bersaglio. Io scelgo il piattello più basso perchè mi risulta più facile alzare successivamente il fucile, che non abbassarlo.
Ovviamente non so se questa è la tecnica migliore, perchè non è la mia disciplina. Spero che altri più esperti di me vogliano correggere quanto sopra e darti ulteriori consigli.

armani roberto 07/03/2011 Dato che ho davvero poca esperienza personale sul campo in questa disciplina, ti direi intanto di prendere visione del regolamento che trovi nel sito della FITAV, e poi posso dirti quello che ho visto far fare ai ragazzi che iniziano a sparare a questa specialità:
con il fucile imbracciato e già puntato in un certo punto di riferimento trovato prima, chiami il piattello e appena lo vedi uscire tiri la fucilata (il fucile non si muove, a parte il rinculo ovviamente); questo era il modo per far imparare a rompere il primo piattello.
Per quanto riguarda invece l’ordine in cui colpire i bersagli, quello che ti allego sotto, è pressappoco quanto ho sentito dire anche al corso che ho fatto di istruttore quando abbiamo parlato di questa disciplina:
(stralcio di un vecchio articolo che ho trovato di Albano Pera, attuale CT della Nazionale Fossa Olimpica e medaglia d’argento alle Olimpiadi specialità Double Trap):

*Alla piazzola 1 e 2 io sparo prima al piattello destro, il piu' distante e il piu' facile, per non creare angoli vivi con il fucile. Se invece si mira per primo al piattello sinistro, il piu' vicino, poi ci si troverebbe con un angolo chiuso, perche' bisogna sparare a destra. Alla 3, 4 e 5, invece, faccio l'opposto, prima sparo al bersaglio sinistro. In questo modo non devo arrestare la corsa del fucile tra il primo e il secondo piattello, e utilizzo la forza d'inerzia per lasciare la seconda fucilata*

Naturalmente, Giuseppe, sarebbe davvero impagabile poter ascoltare direttamente le parole di un bravo tiratore che pratica questa disciplina, speriamo di avere la fortuna quindi di leggerlo proprio qui sul forum.
ciao e a presto

Dolcini Elia A. 17/03/2011 Salve a tutti, da pochissimo ho inziato a praticare il tiro a volo. Finalmente ho un fucile tutto mio un Breda Pegaso. Visto che sono ancora alle prime armi e il mio portafoglio non e molto roseo mi consigliate una cartuccia di buon qualità prezzo. Grazie mille

Vigo Africano 18/03/2011 Ti ho risposto con la e-mail di Benvenuto nel Gruppo di Tiroavoloforum inviatati questa mattina.

De Bello Luca 15/05/2011 Buona domenica a tutti!
Un dubbio che mi assilla: posseggo un Beretta 682 Gold E Sporting con canne da 71 cm. ed ho scoperto che la fossa mi piace di più e vado anche meglio: se raddrizzo il calcio e magari metto degli strozzatori esterni per raggiungere i 'canonici' 76 cm. posso continuare nella fossa senza problemi?
Grazie a tutti,
Luca

Vigo Africano 15/05/2011 Io ti sconsiglierei di mettere degli strozzatori, in quanto per inserire la filettatura sulla canna si riduce lo spessore della stessa. A mio avviso, regolando opprtunamente il calcio, puoi tranquillamente sparare anche con 71 cm di canna. Potrai essere più rapido, ma potrai avere qualche problema strappando in partenza, se non manterrai il giusto controllo.

De Bello Luca 15/05/2011 Ti ringrazio.
Le canne già hanno gli strozzatori (quelli in dotazione sono interni/esterni +20 mm).
Credi che se 'allungo' le canne di 50 mm (tot. 76) ne trarrei vantaggio?
Luca

Vigo Africano 15/05/2011 Certamente dal punto di vista di ritardo di apertura della rosata e quindi una seconda canna più compatta. Tuttavia devi controllare il bilanciamento del fucile, perchè adesso avrebbe un peso maggiore in punta. Devi inoltre abituarti ad un mirino che è posizionato 50 mm dietro il terminale della canna.

De Bello Luca 15/05/2011 Per il bilanciamento, forse, non dovrebbero esserci problemi: al momento, 'pende' un poco dal lato calcio.
Per il secondo problema: cosa cambia avere il mirino arretrato rispetto alla bocca della canna?
Alle prime armi accetto tutti i consigli...
Luca

Vigo Africano 15/05/2011 E' solo una questione di abitudine ed eventuale possibilità o di copertura visiva del piattello o di fucilata leggermente più alta, a seconda se spari con il centro pupilla a filo di bindella o con l'iride tangente alla bindella.

De Bello Luca 15/05/2011 Grazie ancora...
A presto,
Luca

Salzano Giuseppe 15/05/2011 -Afri,consiglia a Luca di eliminare il mirino,avrà qualche problema in meno!
Scusami dell'intrusione.Salutissimi.Peppe.

Vigo Africano 16/05/2011 La tua, come quella di ogni altro iscritto che ritiene di poter dare un consiglio, non è un intrusione, ma la giusta interpretazione dello spirito del nostro Sito.
Io rispondo subito, per non dare l'impressione che la domanda sia caduta nel vuoto. Lo faccio con la mia esperienza e con tutti i suoi limiti.

Salzano Giuseppe 17/05/2011 -Afri sei stato gentilissimo,come sempre.Cordialmente.Peppe.

remondi matteo 19/09/2011 Per prima cosa vi ringrazio per le risposte.
Incredibile ma vero, nonostanteio sia dx, mi sono anccorto che il calcio del mio fucile ( preso usato ) e' per sx !!!
Guardandolo dall'alto e nel senso della fucilata si vede che il calcio e' deviato a sx...
Ora perfortuna chi me lo ha venduto mi sta procurando un calcio dx.
Può essere questo il motivo della difficoltà con i piattelli dx ?mi hanno detto che probabilmente avendo un calcio per mancini, pur mirando giusto , la rosata resta di suo in ritardo rispetto al piattello , può essere ?

remondi matteo 19/09/2011 Si, la quarta volta che sono andato ne ho presi 12 - 13, e' davvero buono ? la volta prima invece ero su 8 piattelli.
Da quando mi sono accorto del calcio sbagliato non sono più andato per non rischiare di prendere vizzi dovuti al calcio.
Ora sono curioso di vedere come andrò con un calcio dx.

remondi matteo 19/09/2011 Scusate, ho dei dubbi sulla differenza tra fossa olimpica e universale..
Io faccio quella in cui ci sono 5 postazioni poste in orizzontale da ripetere 5 volte... Questa e' l'universLe ?
Qual e' la più difficile ?

armani roberto 19/09/2011 ...allora Matteo
premettendo che sarebbe opportuno vedere come sei imbracciato e come ti viene il fucile, sicuramente il fucile deviato a sx non dovrebbe essere indicato per un destro e la causa degli errori potrebbe venire anche da quello;
una volta appurato che imbracciato non sei effettivamente in linea corretta credo sia sicuramente meglio che tu non spari in quelle condizioni;
per ultimo, in merito alla differenza tra fossa olimpica e fossa universale, in tutte e due le specialità si spara da 5 posizioni differenti per cinque volte ma mentre nell'olimpica la posizione di attesa avviene puntando il fucile sempre in modo perpendicolare di fronte al gruppo di macchine corrispondente alla tua posizione in pedana, nella fossa universale da ognuna delle posizioni in cui ti trovi, 1,2,3,4 e 5, alla partenza devi sempre puntare il fucile verso il gruppo centrale in quanto è sempre da li che i piattelli passano nella loro fase iniziale.
puoi comunque avere alcune informazioni scaricando dal sito della federazione i vari regolamenti.
un'ultima cosa Matteo, è importante in queste tue fasi iniziali di approccio con il tiro a volo, che tu sia ben consigliato da qualcuno con un pò di esperienza, potrebbe essere un'istruttore di tiro ma anche qualche bravo tiratore.
a già dimenticavo *più facile l'universale o l'olimpica?*
tutte e due Matteo hanno le loro difficoltà, a te scoprire con il tempo quale ti appassiona maggiormente, il mio consiglio è di praticarle tutte e due.
ciao e a presto

remondi matteo 19/09/2011 Grazie per la risposta !!! Sei molto gentile !!
Le prime 2 uscite al tav le ho fatte con istruttore, io vado a quello di lamera.
In effetti , ho provato per curiosità ad imbracciare il fucile a sx e mi sembtra di allineare meglio.
Sono curioso di vedere se riuscirò con il calcio corretto a risolvere i mie problemi con i piattelli dx, poi cmq ci vorrà tanto allenamento !!! Ma ci si diverte !!!
Ho letto che sei istruttore al tav di lonato, un giorni ci passero' mi piacerebbe fare una lezione con te !!
Grazie .

armani roberto 20/09/2011 grazie per la tua fiducia Matteo,
ai Cieli Aperti so che ci sono persone in gamba e che sapranno consigliarti bene in pedana;
a proposito dal sito della Fitav, nella sezione tesserati, risulta che tu hai 110 anni mi confermi o meno questo dato??!!
ah ah ah
p.s.
prima o poi vedrai che ci incontreremo anche a Lonato.

remondi matteo 20/09/2011 No ne ho 28 , non ho ancora inserito il numero esatto della tessera perché devo ritirarla la prossima volta che andrò al tav .
Il tav cieli aperti mi piace molto, come ho visto essere molto bello dalle immagini su youtube quello di lonato.
Ciao !!!

armani roberto 20/09/2011 ok! scambio di età per scambio di età, io ne ho 42.
ciao! e buon tiro...

ZUCCHETTI ROBERTO 20/09/2011 ...Complimenti Matteo,riuscire dopo appena 4 pedane e un calcio mancino prendere 13 piatti è un buon inizio,e se ti posso dare un consiglio ascolta i consigli di un grande tiratore e grande maestro Armani Roberto che colgo l'occasione per salutarlo....

remondi matteo 21/09/2011 Ciao Roberto !!! Grazi per il comPlimenti . Pero' era la quarta volta che sparavo e fino ad allora avevo fatto 10 pedane.
In questi giorni scalpito per l'attesa ... Ho aspettato per 2 mesi il porto armi ed ora ancora devo aspettare.. Spero entro venerdì di risolverea questione calcio.
Ciao !!

armani roberto 21/09/2011 ciao Roberto! tutto bene?
tu e tuo fratello Renzo, tra uno scherzo e l'altro mi fate sempre i complimenti,anche un pò di più di quanto io mi meriti...
approfitto anch'io per ricambiare i saluti, e comunque voi due fate finta di niente, ma io vi ho visto più di una volta sparare alla grande.
un grosso ciao a tutti e due,
e alla prossima gara. (naturalmente con sedie e plasmon...)

ZUCCHETTI ROBERTO 21/09/2011 ...tutto bene...tutto apposto!!!!allora ci vediamo alla prossima gara con sedia super comoda e una vagonata di plasmon....e i complimenti te li meriti proprio tutti....ciao ciao....

remondi matteo 24/09/2011 ciao a tutti, leggendo le precedenti discussioni mi sono imbattuto sull'argomento occhi aperti e occhi dominante.
Ho fatto delle prove e credo di essere un destro con occhio guida sx, infatti se impugno il fucile a dx vedo le canne a sx, se impugno a sx sono perfettamente allineato.
Mi sembra una brutta situazione per chi vuole provare a usare entrambi gli occhi aperti..

remondi matteo 25/09/2011 Ciao, oggi sono andato a a provare il fucile con il calcio corretto alla prima pedana ho rotto 18 piattelli, prendendo anche alcuni dx, cosa mai accaduta prima.
Tra l'altro ho sparato con gli occhi aperti ovviando al problema occhi dominante sx mettenti un po' di nastro sulla lente sx e la cosa mi sembra funzionare abbastanza bene.
Poi pero' sono arrivati altri tiratori e confesso che il dovermi confrontare con gente più esperta mi ha fatto agitare moltissimo e prendendo pochissimi piattelli .. Sbagliando anche i sx e centrali dove normalmente non avevo grandissimo problemi..
Le pedane in gruppo sono state una sofferenza, non avevo il tempo per concentrarmi come per la prima pedana..
Credo che data la mia ridotta esperienza dovrò per ora cercare di andare al tav in giorni meno affollati, almeno fino a quando non avrò raggiunto una certa consapevolezza ...
Poi la domanda che mi faccio e ' sei i 18 piattelli presi nella prima pedana ( con facilita' e molti di prima canna ) siano dovuti a un colpo di fortuna o meno ??..
Spero che i pessimi risultAti della pedana successiva siano
dovuti alla agitazione che indubbiamente mi aveva preso..
Aspetto con ansia un parere...
Ciao!!!

ZUCCHETTI ROBERTO 25/09/2011 ma secondo me non è proprio tutta fortuna nel senso che un pò di fortuna ci vuole e non guasta mai,però ci vuole anche bravura altrimenti non si va lontano...e poi non preoccuparti se sei in pedana con altri tiratori,se fai le cose giuste senza recare danno agli altri non avranno modo di lamentarsi,e vedrai tra qualche pedana e migliaia di cartucce sparate non avrai più disagio a sparare con gli altri amici tiratori,anzi....

paiano alessandro 28/11/2011 Ciao a tutti,sono un nuovo iscritto,e devo farvi i complimenti,questo forumè davvero utile ed eccezionale.Io ho iniziato dapoco ,il la disciplina del tiro a volo,focalizzandomi sulla fu,sparo con uno sporting zerotre marocchi,con canne 76,e stozzature***im prima e *in seconda,ho iniziato sparando una sola cartuccia,all inizio di maggio fino alla fine di luglio riuscendo,a stre sempre tra i 10 e 15 piattelli con lunico problema di distruggermi lo zigomo ad ogni serie,poi dopo alcuni colloqui al campo di tiro,ho alzato il calcio,che tra l altro è regolabile,iniziando anche a sparare 2 colpi,il disturbo allo zigomoè scomparso del tutto,ma con ii piattelli rotti non sono per niente migliorato;e spesso sparando mi trovo sotto il piattello;oltre a me stesso ,quale può essere il problema? aspetto suggerimenti

Vigo Africano 29/11/2011 Come abbiamo detto più volte è difficile dare dei consigli su domande che possono trovare giusta risposta solo vedendoti tirare. In ogni caso dovresti meglio precisare, cosa intendi per aver alzato il calcio: *alzato alla sapalla come imbracciata?* o *alzato il nasello regolabile?*.
Io ti consiglierei innanzi tutto, se ne hai la possibilità, di provare la fucilata alla *Piastra* e poi magari ci risentiamo.

paiano alessandro 29/11/2011 Grazie mille per la risposta immediata! Volevo specificare,che ho alzato,il nasello non l'appoggio alla spalla,comunque,ancora non sono riuscito ad provare la fucilata alla piastra........

Fazio Daniele 04/02/2012 Salve a tutti.Volevo un informazione...posso usare il fucile da caccia di mio padre per il percorso di caccia?Cioè,posso trasportarlo,essendo inetstato a lui , e quindi poi usarlo naturalmente?Grazie e a presto...

Vigo Africano 05/02/2012 Innanzi tutto devi avere la Licenza di Porto di fucile, poi devi essere in possesso di una delega notarile di tuo padre che ti autorizza al trasporto ed al suo utilizzo su di un Campo di Tiro ben individuato. Comunque è bene che tu ti informa presso il tuo Commissariato di P.S. o la Stazione dei Carabinieri. Poi sui nostri Link puoi trovare qualcosa sul Possesso delle Armi.

mazzocca mauro 09/02/2012 ciao a tutti,mi chiamo Mauro,volevo chiedere qualche informazione dato che sicuramente mi potete aiutare.Pratico il tiro trap,con un perazzi mx8, quest'anno ho deciso di fare il calcio nuovo,ma quando deve essere la sua lunghezza?,fatemi un esempio.Ci sono tiratori con l'avambraccio lungo e sparano con un calcio piccolo!
Come deve essere l'anticipo in placca a 35 metri,ho un tempo medio lungo? Datemi dei veri consigli...grazie

Vigo Africano 10/02/2012 Sul calcio ho delle grosse difficoltà a darti dei consigli per mia manifesta lacuna e per non poterti vedere in pedana, ma penso che il calcista a cui ti rivolgerai, vedendoti imbracciare l'arma, saprà darti sicure indicazioni. In genere il calcio lungo ritarda il tempo di fuoco e viceversa.
Per quanto riguarda la tua seconda domanda, questa non mi è chiara. Che intendi per anticipo alla placca?

mazzocca mauro 10/02/2012 ciao,non e' per non fidarmi dei calcisti,ma quelli che fanno i calci per i tiratori di nazionale sanno esattamente la lunghezza del calcio,perche' guardando tutte le immagini di tiratori nazionale sparano con calci piccoli,per essere raccolti,pronti e veloci.Se potesse informarsi sulla lunghezza le sarei grato.
Per quanto riguarda l'anticipo in placca volevo sapere dove deve sparare la prima canna a 35 m,sparando al centro,quanto deve alzare? con un tempo medio veloce.
Grazie dei consigli ci sentiamo...

Vigo Africano 10/02/2012 Per quanto riguarda la tua seconda domanda,puoi trovare, con un pò di pazienza, un ampia discussione sull'argomento tra gli iscritti nel Tema * Tecnica da adottare per la Fossa .....*.
Per quanto mi riguarda io mi sono sempre regolato così: con il centro pupilla tangente al filo di bindella il colpo deve andare esattamente dove ho mirato. Poichè io voglio vedere sempre il bersaglio durante la sua traettoria, porto l'altezza del nasello in modo da avere il filo bindella tangente alla circonferenza esterna dell'iride, ovvero centro pupilla più alto del filo bindella di circa 6 - 7 mm. Questo spostamento mi da un alzo del tiro a 30 mt di circa 180 - 210 mm (vedi schema allegato ad inizio di questa pagina nei miei interventi del 10/06/09). Questa scelta di regolazione è tuttavia soggettiva dipendendendo dal modo che uno intende tirare.

armani roberto 13/02/2012 ..dunque, provo a rispondere a Mauro in merito alla questione del calcio;
ho detto provo Mauro, perchè per dare un consiglio sul tipo di calcio più adatto a te, e quindi anche per individuare la lunghezza più idonea, sarebbe indispensabile vedere le tue caratteristiche fisiche e come tu imbracci il fucile e quindi come sei posizionato sul calcio al momento dell'attesa per intenderci;
partendo dal presupposto che la tua posizione dovrebbe dare per primo a te e poi anche a me la sensazione che tu sia *comodo* senza intravedere tensioni muscolari (tipo vedo che allunghi un pò troppo il collo, oppure rimani un pò *incassato* indietro), direi che, parlando solo di lunghezza, dovresti avere una posizione naturale, come dicevamo, trovandoti con il naso circa a filo del nasello.
Mi spiego meglio, un calcio potrebbe essere lungo oppure corto a seconda della postura che si assume imbracciando il fucile.
Ancora meglio ti faccio un altro esempio Mauro, il mio calcio a seconda di come io mi *metto* mi può diventare lungo oppure mi può diventare corto.
Quindi riassumiamo tutto: prova ad imbracciare in modo da assumere una postura e una posizione corretta (sfila il nasello con il tuo naso), ascolta come ti senti e fatti osservare da una persona esperta, prova a tirare con quella posizione e solo dopo un pò di tempo valuta sempre insieme ad un istruttore o comunque una persona esperta se il tuo calcio potrebbe essere lungo anzichè 37 cm, ad esempio mezzo cm in meno o mezzo cm in più;
naturalmente i parametri del calcio sono tanti oltre la lunghezza, vedi la deviazione, la piega, l'impugnatura, il pitch..)e tutti da considerare sempre attentamente.
a proposito ricorda anche che i campioni non sparano con calci corti e nemmeno con calci lunghi...sparano con il loro calcio ideale in base alle loro caratteristiche fisiche e alla loro impostazione, cioè proprio con quello con cui devi sparare tu.
p.s. la posizione dell'occhio che ti ha suggerito Africano mi sembra un buon consiglio.
ciao e scusate il papello.

mazzocca mauro 14/02/2012 Grazie Roberto dei consigli dati,faro' delle prove +-5 min di lunghezza del calcio.Ho capito alche dell' importanza dei muscoli del collo,che devono essere in posizione natuale e non in trazione.In questo modo potro' avere uno spostamento fluido negli spostamenti.Ciao.

GARGIULO ANTONINO 15/02/2012 Salve.
Negli ultimi tempi ho visto molti tiratori usare strozzatori interni o esterni sui loro fucili da tiro o ascoltato altri che avevano fatto allargare la strozzatura delle canne per avere una rosata piu' ampia alle medie e corte distanze di tiro.
Vorrei quindi chiedere a voi MAESTRI del tiro:
E' possibile avere rosate piu' ampie cambiando cartuccia?
Attualmente sparo official trap 28 gr. pb. 7,5 in prima e seconda canna ed ho notato che il piattello quando colpito di prima canna spesso si disintegra mentre ho dei problemi con la seconda canna, in 4 prove del camp. invernale ho fatto solo 8 seconde la meta'delle quali rotte in modo parziale.
Grazie

Vigo Africano 15/02/2012 Antonino, ci sono cartucce che aprono prima la rosata ed altre dopo, sono meno veloci o più veloci. Io sparo le tue stesse cartucce che aprono un pò in ritardo ed uso ** stelle di prima canna e * stella di 2° Canna. Come forse tu avrai notato io sparo con un Perazzi MX8-B, che ha lo strozzatore interno sulla I° Canna. Sempre con la stessa cartuccia, quando ero più giovane e quindi più rapido, usavo lo strozzatore con *** stelle di I° Canna che mi dava una rosata più larga sui 30 - 32 mt.
Io comunque non mi fascerei la testa, se il tuo fucile ha ** stelle e * stella, anche non ricordandomi quale è il tuo tempo di fuoco, ti consiglierei di non toccare la canna per due motivi:
1) allargare successivamente la strozzatura di un arma non è consigliabile perchè la canna è stata provata al banco con la sua strozzatura originale e l'operazione successiva potrebbe lasciare poca carne.
2) qualora si ritorni tutti a sparare con i 24 gr (cosa augurabile) la tua strozzatura originale risulterebbe ancora ottimale.
In ogni caso puoi sempre fare una prova e controllare la tua rosata alla Placca, anche con diversi tipi di cartucce.
Per quanto riguarda i tuoi ultimi risultati, non credo sia utile farne testo in quanto con il clima invernale e particolarmente con questo ultimo, i risultati possono essere falsati. Tieni presente inoltre che i piattelli forniti molto spesso sono più duri del normale e molto spesso le macchine di lancio non sono sempre opportunamente manutenute tali da assicurare la rotazione del piattello durante tutta la sua traettoria, cosa che riduce lo sbriciolamento del piattello per mancanza dell'effetto della forza centrifuga, specialmente alla distanza di tiro del 2° colpo.
Questo è quanto mi sento di dirti, ma spero che altri più esperti di me vogliano rispondere al tuo quesito.

mazzocca mauro 19/02/2012 ciao,volevo chiede una spiegazione a riguardo del posizionamento delle canne a filo buca.Io ho provato molte volte a mettere le canne a filo buca e chiamare il piattello,ma non riesco mai a prenderlo.
Se invece metto le canne sotto buca in prossimita' della posizione della macchina il piatello lo prendo.Vorrei standardizzare la posizione delle canne filo buca per tutti i campi,ma non riesco devo sempre studiare il campo prima di sparare.
Forse e' la posizione degli occhi posti in modo errato che non mi permette di standardizzare la posizione delle canne?


armani roberto 20/02/2012 In genere la posizione delle canne è a filo della buca oppure appena sotto il testimone, quindi non proprio sul filo della parte superiore della fossa, ma leggermente più bassa (circa 10-20cm);
ci sono poi tiratori che tengono le canne, al momento dell'attesa, leggermente sopra la buca o altri ancora più alte.
La maggioranza comunque è a filo buca o leggermente più basso come abbiamo detto prima.
Una volta posizionate le canne lo sguardo dovrebbe proiettarsi un po' più avanti appena oltre la buca, (3-5m circa); alcuni tiratori guardano anche più lontano altri rimangono in prossimità della buca, quindi è necessario capire come sempre quale è la nostra percezione migliore del bersaglio al momento dell'uscita.
Gli occhi vanno aperti tutti e due, sempre per avere una percezione migliore e valutare in modo corretto il tipo di piattello sganciato, lo so ci sono tiratori che sparano con un occhio solo e ne conosco che sparano pure bene, ma l'ideale rimane averli aperti tutti e due.
Credo che, una volta acquisita una propria posizione delle canne rispetto alla buca, questa vada mantenuta su qualsiasi campo;
altro discorso, che trovo corretto, è quello di rendersi conto e studiare un po', come dici tu, il campo.
Soprattutto per quanto riguarda lo sfondo e la visibilità (all'uscita) del piattello, è per questo che è corretto posizionarsi un po' prima del nostro turno alle spalle dei tiratori che stanno ultimando la pedana per iniziare a prendere visione di quello che avremo di fronte quando toccherà a noi, iniziare a concentrarci e poi Mauro...andare in scena.
ciao e a presto.

mazzocca mauro 20/02/2012 ciao,volevo sottolineare che la posizione delle canne portate leggermente sotto spesso mi permettono di avere piu' visibilita' soprattutto per quei piatti bassi 1,5 m e angolati.Spesso mi accorgo che l'uscita dei piatti non e' proprio al centro del giallo,in questo modo posizionando 20 - 30 cm sotto buca le canne possono fare un movimento fluido e veloce verso il piatto.
Volevo far notare che questo sistema di puntamento,permette a quei tiratori che spesso sentono la gara,muovendosi nella chiamata,di essere
leggermente rallentati,saranno comunque sempre allineati con il piattello.......

strasiotto federico 18/05/2012 Buongiorno, complimenti vivissimi per la chiarezza e l'esposizione degli argomenti trattati.
Da umile neofila e neo entrato nella pratica del trap, ho tanta volgia di capire la teoria del tiro, e chiedo un'opinione esperta sulla bindella rialzata, che a dire di chi la vende ha moltissimi vantaggi ma che di fatto sui campi di tiro si vede poco (almeno dalle mie perti).
In oltre mi piacerebbe capire se la bindella rialzata, richiede anche una successiva ritaratura del calcio, e come dovrebbe evolvere la tecnica di tiro utilizando tale ausilio, spiegandomi meglio, ho letto che si deve cambiare la copertura/scopertura del bersaglio, argomento che non mi è per nulla chiaro.
Ringrazio in anticipo quanti contribuiranno.

Vigo Africano 18/05/2012 Lascio ad altri l'incombenza di chiarire i vantaggi. Io ho provato per la Fossa Olimpica ponendo sul mio Perazzi MX 8 una bindella di 2 cm di altezza. L'ho poi eliminata.
Rispondo solo ai tuoi ultimi quesiti:
1) Il nasello va rialzato della stessa altezza della bindella sovrapposta.
2) Ovviamente il peso della bindella sovrapposta modifica l'equilibratura dell'arma ( vedi anche interventi nell'altro Tema: Criteri costruttivi di un fucile .......)
3) Viene molto utilizzata per la Disciplina Double Trap, disciplina molto seguita in Veneto (tua Regione).

PANDICO VINCENZO 22/05/2012 Per il sig. Strasiotto.
In base alla mia personale esperienza le posso dire che l'unico vantaggio datomi dalla bindella alta o altissima è stato quello di poter sparare con la testa più diritta e conseguentemente con la possibilità di focalizzare meglio il piattello. Ho avuto un notevole miglioramente sui piattelli diritti, bassi o montanti, ma ho avuto notevole difficoltà sui traversoni, specialmente di seconda canna. Le bindelle alte sono fatte o in lega leggera o in carbonio, ma nonostante ciò vanno comunque a condizionare l'equilibrio e il baricentro dell'arma, è ovvio che anche il calcio dovrà essere adeguato in relazione all'altezza della bindella, modificando la piega al nasello e al tallone. Si vedono in giro pochi tiratori che la utilizzano, specialmente nella fossa olimpica, è maggiormente utilizzata nel duble trap, come giustamente diceva l'amico Africano, dove effettivamente potrebbe portare qualche giovamento. La difficoltà maggiore che ho trovato è stata la regolazione, infatti utilizzavo una bindella alta regolabile, se regolavo il tutto per centrare il piattello di prima canna non mi etrava la seconda e viceversa, alchè ho deciso di rinunciare. Se lei ha difficolta ad allungare il collo e ad appoggiare correttamente la testa sul calcio allora potrebbe tentare di utilizzare la bindella alta, nè troverà sicuramente giovamento dal punto di vista dell'impostazione, ma le ci vorrà un lungo periodo di adattamento e una lunga serie di prove alla placca per trovare quella giusta regolazione che le consenta di poter tirare qualunque tipo di piattello senza particolari difficoltà. Io non ci sono riuscito, le auguro buona fortuna.

armani roberto 22/05/2012 È giusto che anch'io provi a dare una risposta a Federico, come peraltro hanno già fatto molto bene Africano e Vincenzo;
anch'io Federico ti rispondo sulla base delle mie esperienze di tiratore e un pochino anche da istruttore, non troppo però perchè altrimenti gli amici del forum iniziano con il *maestro* e chi li ferma più.....ah ah ah scherzo ovviamente.
Intanto, invece di dirtelo alla fine del mio intervento, te lo dico adesso: visto che dici di essere all'inizio io ti consiglio di utilizzare un'arma *standard*, o meglio io non opterei per una bindella alta.
La bindella alta come già sottolineato da Vincenzo e da Africano, è comparsa già da qualche anno nel double trap, e c'è una ragione principale ben precisa legata alla visibilità.
Il tiratore di questa specialità esegue il tiro in questo modo:
posiziona le canne nel punto da lui precedentemente individuato con buona approssimazione e li attende il primo dei due piattelli che andrà a colpire; (questo punto è naturalmente quindi ad alcuni metri di altezza dal terreno e le canne sono quindi *alte*).
chiama il piattello e, nel momento della percezione del bersaglio, a canne ferme, esplode il colpo.
La bindella alta permette al tiratore, una volta posizionate le canne nel punto dove andrà ad esplodere il primo colpo , di avere una migliore visibilità della zona di fronte a lui, anche in prossimità della buca, cosa non possibile se proviamo a farlo con un fucile privo di bindella alta, per il semplice motivo che il corpo stesso dell'arma (bascula e asta), una volta imbracciati e allineati, copre, nasconde, sia l'uscita che parte della zona di fronte.
Allora adesso io, partendo da quanto detto sopra, e spostando il discorso sulla fossa olimpica, posso ulteriormente fare anche altre osservazioni e considerazioni, per esempio la prima che mi viene in mente è che se un tiratore della fossa olimpica è abituato a sparare con le canne alte nel momento dell'attesa, allora secondo me potrebbe avere un vantaggio dall'utilizzo della bindella alta...perchè avrebbe anche lui un miglioramento della visibilità. Ne consegue che per chi è abituato a puntare a filo buca o lievemente sotto non vedo vantaggi.

Se un tiratore per conformazione fisica, vedi collo lungo, non ha trovato giovamento nell'utilizzo di un calcio tipo montecarlo che già aiuta ad allungare meno il collo, allora secondo me può provare la bindella alta, che conseguentemente richiede una maggiore altezza del dorso del calcio, e quindi con un vantaggio per una sensazione di migliore e naturale impostazione. Se al contarario non vi sono particolari problemi di *scomodità* non trovo nemmeno qui quali possano essere i vantaggi.

Ci sono inoltre secondo me dei però...
primo però: secondo me un fucile con bindella alta dovrebbe nascere già in quel modo, con chiaro riferimento a pesi, bilanciature e quant'altro legato alle caratteristiche di brandeggio dell'arma;
secondo però: con tutta la mia predilezione per le posizioni più *dritte* dei tiratori, daltronde io per primo cerco di insegnare ai ragazzi che la prima cosa è la percezione del bersaglio per una corretta valutazione, e io stesso abbia una posizione di tiro con corpo piuttosto diritto, non posso fare a meno di dire che una posizione troppo *dritta* può creare maggiore difficoltà nel controllo dell'arma sotto sparo specialmente sui piattelli più angolati.
Terzo però: nel double trap l'aumento di peso dell'arma da quel che so è un vantaggio in quanto l'arma sotto sparo (il primo per intenderci) mantiene una certa stabilità consentendo di intervenire con più efficacia sul secondo bersaglio; nella fossa olimpica, dove le traiettorie sono molto diverse dagli schemi del double, l'aumento di peso del fucile potrebbe non essere semplice da gestire sui brandeggi più ampi.
Siccome che il papello ormai è servito affrontiamo ora la domanda di Federico sulla copertura e/o *scopertura* come la chiama lui del bersaglio;
allora parlando di tiro effettuato con fucili standard e quindi come si dice in gergo più o meno *dritti* , premesso come ormai tutti abbiamo capito che il mirino ce lo dimentichiamo mentre tiriamo, il piattello in genere al momento del tiro lo abbiamo nel nostro campo visivo *sopra le canne*, in genere perchè nel caso di un piattello montante con gradazione massima ci ritroveremo a coprirlo.
Nel momento che andiamo a sparare con una bindella alta.....ma tenete presente che io con una bindella alta non ci sparo, secondo me il discorso potrebbe non cambiare, ma se qualcuno che utilizza quel tipo di fucile vorrà intervenire ben venga, io sarò il primo ad essere interessato all'argomento.
Caro Federico, perdonami è dall'inizio che ti do del tu e così proseguo, io ti consiglio di aspettare a complicarti la vita (sai noi tiratori sembriamo avere una dote innata per quello), anzi se ci riesci cerca proprio di non farlo e come dico sempre in questi casi, a me per primo, cerchiamo di infilarci nella strada giusta per migliorare le nostre prestazioni che spesso, naturalmente senza trascurare la conoscenza dei nostri mezzi, è quella della conoscenza di noi stessi.

Ciao a tutti e perdonatemi ancora per la lunghezza,
a presto.
roberto

ALIPRANDI BRUNO 23/05/2012 Per Roberto Armani: Complimenti MAESTRO...sempre al meglio . Esauriente e tecnicissimo Bravo!
Ciao Bruno

PANDICO VINCENZO 23/05/2012 Per Roberto.
Alziamo le mani MAESTRO !!!!!
Scherzo!!!
Mi ha fatto molto piacere risentirti, le tue argomentazioni sono sempre complete, chiare ed esaustive.
Un caro saluto.

PANDICO VINCENZO 23/05/2012 Per Roberto.
Approfitto della tua buona vena per porti un quesito. Ultimamente mi capita un fatto strano, durante la serie, verso la metà, vengo preso dall'ansia di finire al più presto, quando mi accorgo che ci sono ancora 10-15 piattelli da sparare vengo preso dall'angoscia e una voce interiore prende il sopravvento e mi dice: Devo sparare ancora?!?!?!
Ma quando finisce questa serie ?????
Hai qualche suggerimento per annullare questo pensiero negativo ed essere più paziente nell'ultimare la serie????
Grazie, Ciao.

ALIPRANDI BRUNO 23/05/2012 Vincenzo ...l'importante che sta cosa non ti giunga quando fai sesso....ciao Bruno

armani roberto 23/05/2012 Grazie Bruno e grazie Vincenzo.
Sapere che le cose che scrivo si capiscono è molto importante per me, soprattutto se chi legge di esperienza di tiro ne ha tanta.

Vincenzo, mentre scrivo sto provando ad immedesimarmi nella situazione che mi descrivi, e provo a pensare a voce alta:
dunque a me a volte è capitato di essere concentrato e arrivare al 20 piattello, cioè al 4° giro, credendo di aver sparato all'ultimo e invece rendermi conto che avevo ancora *un giro* da fare (momento un pò rischioso perchè la concentrazione può andare a farsi friggere e il 21° piattello se ne può andare integro...);
poi mi è capitato anche di non vedere l'ora che la serie finisse, dopo aver collezionato tanti zeri, troppi al punto che tutte le belle cose che dico sempre di pensare non riuscivo proprio a metterle in pratica...;

...però ora che ci penso bene mi capita qualcosa di simile a quanto accade a te, sai quando? Quando affronto la serie non completamente sicuro di me e dei miei mezzi, in pratica per qualche motivo non sono veramente sereno quando entro in pedana, così non sono concentrato davvero e va a finire che non ho tutto sotto controllo come invece dovrei, e come hai già detto bene tu i pensieri negativi che arrivano (angoscia, ansia) non riesco a trasformarli in pensieri positivi, così invece di proseguire la mia serie con attenzione, concentrazione e *piacere nel tirare* finisco per provare una sensazione non bella e non riesco ad essere sereno, e la mia insicurezza mi porta anche alla voglia di terminare la serie.

Alla fine Vincenzo credo che tu debba solo ritrovare la fiducia completa nelle tue capacità che ti permetterà di non vedere l'ora di incominciare la serie, di rimanerci dentro con piacere e serenità, e di non accorgerti nemmeno che il piattello che hai appena mandato in fumo con una bella seconda canna era proprio ultimo.

Ciao Vincenzo.

ALIPRANDI BRUNO 23/05/2012 La mia battuta dissacrante potrebbe veramente essere in relazione ...riassumendo il problema definendolo ...ansia da prestazione....ahaahah, ma alla fine, scherzandoci sopra ...potrebbe essere un problema psicologico...da ansia di risultato. Bruno

PANDICO VINCENZO 23/05/2012 PER BRUNO E ROBERTO.
Caro Bruno, ti assicuro che se riuscissi a sparare ai piattelli come quando faccio sesso potrei vincere la medaglia d'oro olimpica, quindi ti assicuro che da quel punto di vista non ho problemi, almeno per il momento .....
comunque, il tuo riferimento all'ansia da prestazione, in ottica piattello, andrebbe certamente approfondito perchè molti tiratori soffrono di questo problema.

Caro Roberto, credo che tu abbia centrato perfettamente il problema, dentro me stesso ero giunto alle stesse conclusioni, il tuo intervento ha confermato i miei sospetti, ora so con certezza su quale aspetto agire e migliorare. Grazie !!!

strasiotto federico 24/05/2012 Bhe innanzitutto ringrazio i signori africano vincenzo e roberto, le vostre delucidazioni sono state chiare e scrupolose.

La mia domanda nasce dall'aver provato un beretta ase 90 di un altro tiratore con cui chiaccheravo in pedana, e sebbene lui si trovasse a suo agio con il mio fucile dicendo è giusto per lui... io ho avuto la sensazione di trovarmi nettamente meglio con il suo in particolare sopratutto perchè arrivavo molto ma molto prima al nasello, in sostanza mi muovevo molto meno, e mi è sembrato così naturale tale movimento da crearmi quasi imbarazzo... è una sensazione difficile da spiegare...

Detto questo è ovvio che vedevo troppa bindella, in sostanza il nasello era nettamente più alto, e ho immaginato di portare tale situazione sul mio fucile, cosa che avrebbe richiesto una bindella rialzata, perchè non potrei sicuramente sparare alzando il nasello senza pareggiare la situazione sulle canne.

Ora mi viene da chiedermi se questa stupenda sensazione di grande feeling che ho provato sia da perseguire oppure da ignorare.

Vigo Africano 24/05/2012 Forse il calcio di quell'ASE 90 potrebbe essere ben più lungo del tuo calcio, cosa che ti ha portato l'appoggio al nasello più arretrato e quindi più alto. Per la faciltà di movimento c'è da tenere presente che molti tiratori dicono che i fucili Beretta hanno un'inerzia tale da progredire facilmente nella traettoria impressa, cosa che rende più fluida la fucilata, ma rende più difficile la correzione, qualora la traettoria iniziale non era quella giusta. Questo è quanto si dice fuori pedana, io non ho un'esperienza specifica, in quanto ho sempre sparato con un Perazzi.

PANDICO VINCENZO 24/05/2012 Per Strasiotto.
Innanzitutto dovrebbe cercare di farci capire se lei spara a coprire o a vista, cioè lei tira il grilletto quando il piattello scompare sotto le canne oppure quando arriva con le canne sotto al piattello?
E' probabile che si è trovato meglio con l'ase 90 proprio perchè lei tende a sparare il piattello a vista, in questo caso vedere molta bindella aiuta. Praticamente quando lei vede molta bindella, la rosata di prima canna e anche di seconda tende a salire maggiormente rispetto al punto mirato, per tanto se lei spara sotto al piattello la rosata lo raggiungerà in un punto più alto rispetto a quello mirato. Se le cose stanno così lei non ha bisogno del bindellone, ma solo di un calcio più diritto e più alto.
E' probabile che con il suo fucile sta troppo a filo di bindella, anzi forse sotto; in questo caso dovrebbe sparare sempre a coprire. Ci dica anche la marca e le caratteristiche, peso, strozzature, forature e lunghezza del calcio del fucile che utilizza e soprattutto se l'iride dell'occhio che mira sia perfettamente tangente al piano di bindella.
ARRISENTIRCI

PANDICO VINCENZO 24/05/2012 Scusa Afri, no mi trovo con quello che dici, infatti se il calcio di quell'ASE fosse stato più lungo l'utilizzatore sarebbe stato costretto ad arretrare l'appoggio e quindi stare molto più basso, forse quel calcio è molto più corto e quindi l'utilizzatore arriva fino al nasello che è il punto più alto del dorso e per questo vede anche troppa bindella. Ripeto che l'appoggio al nasello più arretrato dovrebbe portare l'tilizzatore in un punto più basso e non più alto, invece un appoggio più avanzato porta ad un punto più alto.
Saluti

strasiotto federico 24/05/2012 In questo momento sono in fase di transizione, sono in attesa di un normalissimo 682 gold e trap.

Il fucile che avevo fino ad una setimana fa, era un Fabarm di vecchia produzione di cui non è nenche ben noto il modello.
Peso oltre i 3.5 kg forature 18.5 strozzature ***/*, canne da 75 dal peso di 1620 g.(sono consapevole che le strozzature non sono l'ideale per il trap, ma l'ho acquistato per rendermi conto se il trap faceva al caso mio, insomma è stata una prova low cost, un passaggio direi)

Aveva una lunghezza del calcio di 355 diciamo 20 mm più corto rispetto allo standard (375), e con la vecchia regola empirica dell'appoggio sulla piega del braccio la misura 355 sarebbe il mio ideale per quanto concerne lunghezza braccio/falange del dito indice.(infatti sto valutando se far accorciare il 682, ma prima volevo provarlo con la misura standard di 375)

La piega al nasello era di 32 mm e di 39 al tallone, misurato circa 30 mm prima del calciolo in quanto aveva anche il montecarlo. Con queste misure vedevo leggermente salire la bindella, (per rendere l'idea essa spariva solo se applicavo due monetine sovrapposte da 20 centesimi ad inizio bidella), quindi confermo di sparare a vista, non coprendo il piattello.

Quell'ase che avevo imbracciato mostrava una rampa missilistica a confronto, sicuramente chi lo usa abitualmente o è molto diverso da me oppure è abituato a sparare molto sotto al piattello, ricordo che era un uomo abbastanza piccolo credo sotto i metro e settanta, per cui è probabile avesse un calcio corto.

Vigo Africano 24/05/2012 Vincenzo, hai ragione ho detto una ca.....

strasiotto federico 25/05/2012 Aggiungo un altra motivazione che mi ha spindo a fare la domanda sulla bindella rialzata. Forse erroneamente ho pensato che essendo una persona che vede la bindella a salire, in fase di posizionamento, non ho gli stessi riferimenti di chi la vede piana, cerco di spiegarmi meglio, se non riesco ad essere ripetitivo con il posizionamento (purtroppo mi accrogo che a volte è così) avendo una bindella a salire non mi accorgo sempre degli errori di posizionamento perchè è difficile dire di quanto sale, mentre se fosse piana credo risulterebbe più facile accorgersi se c'è una diversità nel posizionamento perchè è più facile individuare se la visuale è diversa rispetto ad una situazione piana, (in sostanza è più facile individuare l'errore rispetto ad un punto zero che rispetto ad un punto che è qualche millimetro in salita e che non riesci a quantificare esattamente). Spero di essere riuscito a trasmettere la mia idea. Ebbene con questo ragionamento ed in funzione che le bindelle rialzate hanno la possibilità di essere regolate, la mia idea iniziale era quella di dire, allineo la bindella in modo da vederla piana, così ho anche un riferimento in più in caso di non corretto posizionamento, e dovendo adattare il calcio alla bindella sicuramente avrei una posizione che più mi piace, poi da quì a dire che funzioni e che sia efficace la strada è lunga.
Comunque correggetemi pure se ritenete che il ragionamento sia strano o contorto, nel frattempo non modifico nulla anche perchè arrivando il fucile nuovo devo comprenderlo. Rinnovo ulteriormente la domanda se ritenete una buona idea accorciare il calcio a 355 in base alla vecchia regola dell'appoggio sulla piega del braccio e incrocio con il grilletto sulla prima semifalange dell'indice.

PANDICO VINCENZO 25/05/2012 Afri, un tiratore della tua esperienza non dice ca... , probabilmente è stata solo una distrazione.

PANDICO VINCENZO 25/05/2012 Per Strasiotto.
La cosa importante che lei deve sempre tener presente quando imbraccia il fucile è quella di rispettare un certo allineamento che consiste nell'allineare su una linea immaginaria,che va ad infinito, quattro o cinque punti, cioè, lei deve perfettamente porre sulla stessa linea, occhio, bindella, mirino, piattello; oppure, occhio, bindella, mirino centrale, mirino finale e piattello. Una volta assicuratosi che è perfettamente in linea rispettando questi quattro o cinque punti, deve solo concentrarsi nel focalizzare il piattello, non pensi più alla bindella, al mirino ecc....
Se il fucile che andrà ad utilizzare è sprovvisto di mirino centrale, lo faccia mettere e sicuramente ne avrà giovamento, quando imbraccerà per assicurarsi il corretto allineamento faccia in modo che il mirino centrale insieme a quello finale formi il numero otto, ovviamente il cerchietto inferiore sarà rappresentato dal mirino centrale e il cerchietto superiore sarà rappresentato dal mirino finale. Tra le due figure non ci deve vedere dello spazio, ne tantomeno deve vederli sovrapposti.
Se vuole utilizzare le monetine per verificare l'aggiustamento, le consiglio di prendere una moneta da 2 euro e porla nel centro mediano della bindella, se in queste condizioni intravede il mirino allora va bene, se non lo vede significa che sta troppo basso e non va bene, se vede un pezzo di bindella più il mirino al di là della moneta allora significa che sta troppo alto e in determminate condizioni nemmeno va bene, ma nel suo caso potrebbe aiutarla.
Comunque se lei è sicuro di sparare sotto al piattello le conviene posizionarsi qualche millimetro più in alto rispetto alla bindella.
Per quanto riguarda la lunghezza le consiglierei di non scendere sotto i 36 cm. Io sono alto 175cm ho delle braccia di lunghezza normale e sparo con un calcio lungo 36,5, arrivo con lo zigomo a pochi centimetri dal nasello. Il fucile fabarm che lei utilizza è ottimo per la fossa olimpica, le strozzature e la lunghezza delle canne sono ottime per questa disciplina specialmente se utilizza cartucce 28 grammi, addirittura potrebbe utilizzare anche le 24 grammi avendo però l'accortezza di velocizzare un tantino il tempo di sparo.
Il beretta 682 è una macchina indistruttibile e anche un ottimo fucile da tiro, ovviamente le ci vorrà un periodo di adattamento.
Per quanto riguarda la lunghezza del calcio, faccia in modo di utilizzare una lunghezza che le consenta di imbracciare e appoggiare la testa nel modo più giusto, più comodo e naturale possibbile, senza aggiustamenti e forzature.
ARRISENTIRLA.

strasiotto federico 25/05/2012 Ringrazio nuovamente,
stasera vado a ritirare il 682 e poi vi farò sapere appena trascorso il perido di adattamento.
A risentirci.

strasiotto federico 08/06/2012 Buongiorno, a distanza di qualche settimana scrivo nuovamente per raccontare com'è andata con 682 e per porre una domanda.

Con il 682 la prima fossa è stata disastrosa, inizio ora a capirci qualcosa, dopo che ho spessorato con del cartoncino il calcio, in sostanza sto tentando di trovare le tarature/misure giuste prima di portarlo dal calcista, devo dire che i risultati sono migliorati del doppio dopo che hoi alzato il nasello sempre per il motivo che sparo vedendo il piattelo e non coprendolo.

Invece la domanda che volevo porre tornando al bindellone è che ci sono svariat isistemi di fissaggio, ovvero meccanici, oppure incollando la bindella aggiuintiva sopra dell'esistente.

Qui si apre una diatriba dove chi vende quelle da incollare le promuove perchè dice che quelle meccaniche rovinano od addirituura rompono la bindella attuale, vibrano, ecc...

Mi piacerebbe capire con chi ha più esperienza di me quale sia la strada migliore fra fissaggio meccanico ed incollaggio (fra l'altro non permanente, nel senso che si può scollare senza grossi problemi).

Ultima domanda la scelta dell'atezza della bindella da cosa è data?

Vigo Africano 08/06/2012 Rispondo alle tue due domande, ma con la relativa esperienza avuta utilizzando per poco tempo un bindellone (h = 2,00 cm) con attacco meccanico della Ditta Fanfarillo:
a) Non ho avuto alcun problema di deformazione della bindella sottostante e non ho avvertito alcuna vibrazione della stessa. Quella adesiva credo sia forse un pò difficoltosa ad effettuarne il centraggio sulla bindella sottostante e non so se costringe a eliminare il mirino originale.
b) L'altezza del bindellone eventualmente da te scelto, ti verrà data dal costruttore/venditore o al limite potrai misurarla con un calibro.

Vigo Africano 08/06/2012 Aggiungo:
c) L'altezza da scegliere dovrebbe essere soggettiva, ricercando quella che risulta più idonea all'appoggio dello zigomo tenendo il viso diritto. Da ricordarsi che più il bindellone è alto e più si appesantisce la canna.

gorini francesco 18/08/2012 ciao a tutti, ho visto i simulatori di tiro della dry fire, qualcuno di voi li conosce? sapete dirmi se sono realistici e se sono un buon allenamento tenendo sempre conto che l'allenamento che si fa nel campo da tiro non si può sostituire con un simulatore, ringrazio anticipatamente!

Vigo Africano 20/08/2012 Non conoscevo il Sistema, ma dopo la tua segnalazione sono andadato a cercarlo con Google. L'ho trovato e, ad una brevissima lettura a volo d'uccello, mi è smbrato di capire che sia un software ideato per l'allenamento allo Skeet. In sotanza hanno reso proiettabile e dinamico quello che prima si poteva vedere in qualche Stand in forma statica, secondo le indicazioni indicate dall'ex DT della Nazionale di Skeet.

gorini francesco 22/08/2012 c'è anche per la fossa olimpica

armani roberto 30/08/2012 Perchè la finale ad un colpo snatura la disciplina della fossa.
voglio provare a partire da un affermazione che talvolte sentiamo sui campi:
*nella finale ad un colpo è avvantaggiato chi è buon colpitore di prima canna...*
bene...questa, per me, fa il pari con quelle affermazioni del tipo...cià sparato sotto...cià sparato davanti...bhè però non ho fatto nemmeno una seconda canna...i piattelli sono tutti in ritardo..e via così!!
allora premesso che io devo ancora conoscere un tiratore professionista che non colpisca bene di prima canna, provo ad analizzare questa ricorrente affermazione
i tiratori di caratura medio alta durante una serie normalmente eseguita ricorrono in media a due tre seconde canne che, attenzione bene, riescono a mandare a segno perchè comunque *stanno colpendo bene di prima canna*, stanno tirando con tempi e modi corretti così quando è necessaria la seconda canna essa risulta efficace.
Potrebbe sembrare strano a qualcuno ma a me viene da dire: rompe anche di seconda canna perchè sta colpendo bene di prima.
Quello che intendo dire è che tutti i tiratori di livello medio alto tirano necessariamente bene di prima canna, non potrebbe essere altrimenti, e il fatto che a volte succede che il tiratore di alto livello vi ricorra più spesso (4,5 o sei volte), e vi sto parlando di seconde centrate bene, potrebbe essere solo la conferma che sta sparando bene, perchè il tiro è fatto di una prima canna e di una seconda canna inserite tutte e due nel fucile ed esplose prima una e all'occorrenza l'altra....tant'è vero che tanti campioni tirano comunque la seconda canna anche dopo aver rotto di prima perchè sanno bene quanto potrebbe essergli d'aiuto mantenere pronto il gesto ed il tempo per colpire anche con la seconda...per loro è quasi un unico gesto, quasi non si scompongono mentre lo fanno, perchè stanno facendo una cosa sola...il tiro non è fatto di tiratori di prima canna e di tiratori di seconda canna, ma di tiratori professionisti che conoscono bene il proprio mezzo (carico con due cartucce) ed il loro sistema di tiro.
Dato che nelle finali ad un colpo succede quello che succede ed è sotto gli occhi di tutti, la frase corretta per me è questa:
nella finale ad un colpo TUTTI I TIRATORI SONO PESANTEMENTE PENALIZZATI e, aggiungo io, molto poco considerati e rispettati da chi ha introdotto questa regola.
i risultati delle finali ad un colpo sono li a sottolinearlo, ma io ho l'impressione che chi dovrebbe capire più di altri il tiro a volo, non ci capisca nulla.
Il tiro a volo è uno sport prevalentemente di concentrazione, di atteggiamento psicologico, mentale più che fisico e la riprova di questo l'abbiamo osservando le diversità morfologiche dei vari campioni di questa disciplina.
È per questo che succede che il togliere una cartuccia dal fucile non risulta una semplice difficoltà introdotta che dovrebbe selezionare il tiratore più forte ma, purtroppo, risultando essa troppo pesante a livello mentale la finale diventa una selezione di qualcuno che non sta più praticando lo sport di prima (e si vede), mentre faceva le serie di qualificazione.
Non possono certo fare da riferimento alcuni sporadici punteggi nelle finali ad un colpo, come qualche 23,24 o addirittura 25 che stanno solo li a confermare la regola di quanto detto sopra.
E non mi si venga a dire che così i tiratori più bravi saranno quelli che sapranno ancora meglio gestire a livello mentale questa situazione...SCUSATE MA NON VI SEMBRA CHE GIA' COSI' COME E' IL TIRO A VOLO SIA ABBASTANZA IMPEGNATIVO DAL PUNTO DI VISTA MENTALE?
Stiamo molto attenti ad esasperare ciò che già è ad alti livelli di sacrificio, potrebbero venire strane idee agli atleti.....non dico altro.
Sarà che a me capita di essere spesso vicino ai ragazzi, ma cavolo, è già abbastanza difficile così sto benedetto tiro al piattello da fargli imparare e da fargli piacere, ma cosa gli vado a raccontare ancora di pensare in quella testolina che già fuma abbastanza, mentre sto ragazzo se ne va in pedana per la finale?...allora ascolta adesso devi pensare come se tu avessi caricato due cartucce e tirare nello stesso modo di prima, senza volerti assicurare il piattello, ma naturalmente senza strapparlo...ecc ecc...
guardate a me questa situazione è capitata più di una volta e sarà capitata anche a tanti di voi...sapete cosa faccio io?? non penso a niente chiamo il piattello e tiro...a volte mi è andata bene e a volte mi è andata male..ma di una cosa sono sicuro alla fine non mi sono mai sentito ne più bravo perchè l'avevo colpito ne meno bravo perchè avevo fatto zero...tirare ad un colpo alla fossa olimpica non l'ho mai considerato tiro a volo.
Concludo dicendo che chi intende mettere o aggiornare regole dovrebbe conoscere nel profondo lo sport che si accinge a modificare...e di regole da modificare se vogliamo ce ne sono una volta che si conosce bene questo sport...prima tra tutte ad esempio tra due 24 premiare chi ha sbagliato il primo e NON chi ha sbagliato l'ultimo OH NO!!??
ma forse sarà solo che io a volte ho la presunzione di capire almeno un pochino cosa sia il VALORE VERO di un tiratore.
Ciao a tutti e scusate per l'ennesimo papello che se ne esce sempre fuori quando è la passione che comanda...
e abbasso le finali ad un colpo...non c'entrano niente con il nostro sport.
Roberto
p.s. Rileggendo tutto, non ho cambiato nulla, ma mi sento di dire che altri potrebbero benissimo avere idee differenti dalle mie, e io come sempre sarei il primo a leggerle con attenzione e a rispettarle.

ALIPRANDI BRUNO 30/08/2012 Per il M° Armani Roberto:
Disamina impeccabile caro Maestro!
Con affetto Bruno

Vigo Africano 30/08/2012 Caro Roberto, condivido totalmente il tuo intervento.
Sembra che qualcosa cambierà prossimamente, come ha peannunciato Roberto Scalzone, ma se annulleranno il risultato acquisito dei 125 piattelli di Qualificazione, a mio avviso, sarà una ulteriore cavolata!

armani roberto 31/08/2012 certo Silvio, è proprio come dici tu, e come penso anche io che vada affrontata una serie quando hai a disposizione un solo colpo;
così da mantenere i tempi di sparo corretti e, quello che conta, efficaci.
Il problema è che secondo me, come si dovrebbe fare lo sanno di sicuro benissimo anche campioni del calibro di Diamond o Pellielo, ma il fatto che poi succeda quello a cui si assiste durante le finali ad un colpo credo che dovrebbe far riflettere...
Poi ti dico anche questo, un tiratore io ho sempre detto, deve saper affrontare quello che gli capita in pedana controllando e gestendo tutto al meglio, e per spiegarmi ti racconto questo aneddoto che forse sarà capitato anche a qualcun'altro;
durante una gara al Tiro a volo Mattarona gestito dal mio amico Marco, al terzo piattello della prima serie mi accorgo che qualcosa non va nel fucile, non riesco subito però a capire bene quale è il problema, ma alla successiva fucilata ancora rompendo bene di prima canna mi accorgo che quando provo a proseguire il gesto per tirare la seconda quella non va! penso allora subito alla molla...
il direttore di tiro capisce e mi chiede cosa intendo fare, se riparare la molla oppure cambiare il fucile con un altro che i tiratori presenti di giuria mi offrono senza problema, sai cosa ho pensato io? chissà forse alla cosa più sensata dico ora, e cioè, vista l'impossibilità di cambiare la molla in tempi ragionevoli, di tenermi il mio fucile e proseguire la mia serie con un solo colpo in canna.
Quello che segue dopo è una bella serie da 23, ma quello che volevo dirti è questo:
tutte e due le volte che ho fatto zero ho comunque tirato il grilletto per esplodere la seconda canna...perchè ero riuscito a non pensare che avevo solo un colpo e tirare il grilletto ne era la conferma (..altrimenti se sai che non ce l'hai cosa lo tiri a fare??)
Quindi cosa ho voluto dire Silvio, che tirare con un colpo solo in canna non è che non si può ...ma di sicuro non può essere una regola, perchè al di la dei complimenti che mi hanno fatto quel giorno i tiratori in pedana con me, credo che io mi sentissi più fortunato che bravo.
ciao Silvio e alla prossima
roberto

Rosa Rosa Gioacchino 31/08/2012 Non saprei aggiungere una virgola alla disamina fatta da Roberto. Complimenti a lui!

Saraceno Antonino 02/02/2013 Mi sono iscritto al forum da pochi giorni e sto leggendo con entusiasmo i suggerimenti tecnici degli esperti per cercare di applicarli sul campo. Premetto che provengo dal mondo venatorio e sono un neofita della fossa olimpica (ho iniziato a sparare qualche serie lo scorso anno) ma da quest'anno vorrei iniziare a capirci qualcosina in più.
Vorrei chiedere se qualcuno degli esperti mi può spiegare come fare a capire le varie tipologie di errore che si possono commettere e cosa si deve fare per evitarli o quantomeno ridurli.
Grazie ed a presto.

Saraceno Antonino 04/02/2013 Grazie Silvio per il caloroso benvenuto. In merito al mio quesito capisco perfettamente che è difficile rispondere senza vedermi in azione. Come da te suggerito cercherò di descrivere la tipologia di errori che faccio così magari sarà più facile per te o per gli altri che vorrano intervenire, fare una analisi.
Utilizzo uno dei classici e più diffusi fucili da trap con calcio regolabile (Beretta 682 GOLD E con canne 76 (**/*) forature 18,4/18,4)
Premesso che su ogni serie sto ancora facendo risultati bassi che si attestano mediamente sui 15-17 piattelli con almeno due o tre seconde canne. Ho provato ad aumentare la concentrazione sparando ad un solo colpo e sono riuscito anche ad arrivare a 18-20 piattelli. Una volta sola sono riuscito a fare 21/25 (con 5 o sei seconde canne) in condizioni di visibilità pessima (molto nuvoloso ed alle 16,30 della metà di Gennaio, praticamente andavo sulla traiettoria del piattello molto più istintivamente del solito, quasi senza vederlo).
Ma non è il risultato che mi interessa in questa fase iniziale, ma vorrei riuscire a capire bene cosa devo fare per cercare di sparare al meglio delle mie possibilità e divertirmi il più possibile.
Ma andiamo agli errori più frequenti che mi capita di fare. Ho notato che spesso sbaglio il traversone destro (la maggior parte delle volte non riesco ad arrivarlo e quindi gli sto dietro e basso e qualche altra volta lo sorpasso troppo rimanendogli quindi avanti. Non sono riuscito a capire se non mi muovo bene a destra con il corpo oppure perchè non ho ancora capito come dare l'anticipo giusto. Altro errore che frequentemente faccio è il tiro centrale alto (gli resto sotto con tutte e due i colpi). Sui sinistri va decisamente meglio, ne sbaglio qualcuno ma meno di frequente ripsetto agli altri. Invece ho notato che sono impeccabile sui piattelli alti e di poco angolati sia a destra che a sinistra e raramente sbaglio i centrali bassi o a mezza altezza.
Di nuovo grazie ed presto.
Antonio

Duretto Giuseppe 15/02/2013 Imparare a sparare bene.
Stanco del tiro a segno ho cercato tra i cacciatori conoscenti un sovrapposto adatto per il tiro a volo.La fortuna mi ha assisstito ed ho trovato a buon prezzo un BAIKAL purtroppo con canne da 67.Per il primo anno mi sono divertito molto sia alla cacciatora che alla fossa.
E qui casca l'asino, oggi a distanza di 3 anni con un BERETTA 682, mi trovo a sparare come un principiante, a stento raggiungo il 20. Purtroppo sono lento nel capire le cose e molti di quelli che mi vedono, si limitano a dire:DIETRO-ALTO-HAI STRAPPATO-HAI LA POSTURA DI UNO CHE STA' SEDUTO SUL CESSO-ecc. nessuno ha mai avuto la pazienza o la voglia di mettermi in riga, da sempre ho cercato di copiare da altri che hanno avuto un un maestro dietro.
I miei difetti:
La postura
Ho cercato una comoda postura per la cacciatora, nel senso di non doverla cambiare a seconda di come vengono organizzate le gare con barra poggia canna o senza e qesta mi è rimasta.
Occhi aperti
Purtroppo avendo il tiro a segno alle spalle devo chiudere l'occhio, oggi stanco di provarci e riprovarci, punto a occhi aperti e quando vedo il piattello chiudo e seguo la direzione).

Duretto Giuseppe 22/02/2013 E' ormai mia abitudine vedere sempre il piattello in qualsiasi momento del suo volo e quindi gli devo sempre stare sotto; nel senso che il piattello lo vedo sempre sopra il mirino.
Ma visti gli scarsi risultati, quanto gli devo stare sotto.
I miei zeri sono maggiomente sui dritti e questo mi brucia.
Centrare un 45 destro e sinistro al primo colpo e sbagliare 3 dritti al primo passaggio, mi innervosisce non poco.
Ho fatto controllare la piegatura e l'alzo del calcio da alcuni che ne sanno e mi è stato detto che: sei un pò alto ma potresti andare bene.
Qualcuno potrebbe darmi qualche consiglio?.

Vigo Africano 22/02/2013
Se vai al Tema successivo troverai negli ultimi interventi di Roberto Armani e miei, in risposta ad Antonino Saraceno, in cui puoi trovare alcuni suggerimenti che rispondono anche alla tua domanda.

armani roberto 22/02/2013 Caro Giuseppe,
non è mai semplice dare consigli, e lo è ancora meno quando non è possibile vedersi di persona, vedere davvero, guardandoti tirare, quale potrebbe essere il suggerimento giusto per te;
intanto potresti farti seguire da qualcuno con un po' di esperienza o meglio ancora se possibile da un istruttore di tiro;
inoltre prova, come diceva Africano, a carpire qualcosa di interessante anche dagli scambi che ci sono nel tema della tecnica qui sul forum.
Io per ora provo a dirti una cosa sola che mi viene in mente dopo aver letto i tuoi interventi, cerca di non concentrarti troppo su quanto devi stare sotto o davanti al bersaglio, ma considera il tiro al piattello come in effetti è...cioè UN TIRO AL VOLO, un tiro che è vero che va eseguito con un gesto dalle caratteristiche ben definite, come morbidezza, linearità, controllo e perché no anche precisione...ma tutto non può prescindere dal dover eseguire lo stesso gesto in un tempo molto breve, con una valutazione prima e una partenza dopo quasi istintive e premendo il grilletto non come nel tiro a segno quando il mirino collima con il centro del bersaglio...ma farlo con il tempo giusto...quando è il momento giusto. Questi tempi e questi *momenti giusti* Giuseppe, li troviamo solo facendo esperienza sul campo, imparando il sistema di tiro, cominciando a capire dove *mettiamo* le nostre fucilate , e soprattutto imparando a conoscere a fondo noi stessi.
Ciao e a presto
roberto

calenzo daniele 17/03/2013 Ciao ragazzi avete mai provato a sparare al trap....fossa olimpica.....utilizzando come metodo di visualizzazione del bersaglio (angolo di reny) se si vorrei sapere come fare non ci riesco proprio grazie

Vigo Africano 18/03/2013
Non conoscevo questo *angolo di Reny* e sono andato a documentarmi passando per Google, che mi ha inviato sul Sito di Renato Lamera ed alla visione di un suo video in cui spiega la *cosa*.
Sinceramente vedendolo più volte mi sono reso conto che quando il Lamera fa vedere la prova pratica, dalla ripresa filmata presa alle sue spalle, non si avverte il puntamento sul testimone (uscita buca), ma il normale puntamento a *canne alte*.
A mio avviso, ma sono il meno adatto a criticare per la mia età, l'applicazione, come descritta del puntamento con l'*angolo di Reny* potrebbe ingenerare quell'errore che noi spesso definiamo: *hai guardato il piattello ma non ci hai portato le canne*.
Spero che qualcuno più esperto di me possa darti una risposta più *provata*.

Papararo Giuseppe 18/03/2013 - La citazione di Vigo è giusta, ma tale metodo di visualizzazione chiamato *angolo di reny* da solo non è del tutto esaustivo. Esso va integrato necessariamente con *i riferimenti visivi e il ventaglio visivo* descritti in un'altra lezione del maestro Renato Lamera. Alcune sue affermazioni mi trovano d'accordo, altre un po' meno. La cosa certa è che tale metodo si adatta perfettamente al tiratore che spara con entrambi gli occhi aperti, ma non va assolutamente bene per coloro che per abitudine o necessità sparano con un solo occhio. Non per diritto di primogenitura, ma devo comunque asserire che tale metodo, con opportune varianti, io l'ho adottato fin dagli anni ottanta.
Se poi qualcuno ha la voglia e la pazienza di leggere *Il mio vademecum* a suo tempo pubblicato sulle pagine di questo sito, quando parlo di dove focalizzare lo sguardo, descrivo in modo più approfondito la tecnica relativa all'angolo di reny.
Resto a disposizione nel caso in cui si avverta la necessità di approfondire ulteriormente l'argomento. Saluti. Peppino Papararo.

Vigo Africano 18/03/2013
Caro Peppe, ho letto quanto tu hai scritto nel tuo Vedevecum e mi sembra che tu non parli di ANGOLO. Infatti sparando con le canne alte, probabilmente si arriva ad impostare le canne proprio intorno ai 25 mt come dicevi tu o ai 35 mt che diceva Lamera. In tal caso è giustissimo FOCALIZZARE sempre lo sguardo sulla *profondità di campo* di quella distanza e non sul mirino, ma *non formo un angolo* tra la semiretta di prosecuzione della bindella e la semiretta che parte dal mio occhio, ma resto perfettamente allineato sulla bindella.
Spero di essere stato chiaro e ti sarei grato se vorrai correggermi

calenzo daniele 19/03/2013 Ragazzi il punto è semplice....il grande lamera punta le canne sul testimone prolunga raggio visivo giù sui 38/40metri (è la lunghezza del calcio)e bam il piattello alla chiamata esplode! Io personalmente è qualche giorno che ci provo ma niente cmq non demordo e provo e riprovo! Per quanto riguarda il ventaglio visivo non è altro che l'ampiezza max di visione che entrambe gli occhi possono avere e viene misurata in 60° forze a 36 anni è il momento di non cbiare più il metodo di sparo ma mi piace sperimentare sempre cose nuove anche se con pessimi risultati! Grazie per le risposte provateci e fatemi zapere come è andata alla prox ciao

Morana Corrado 19/03/2013 Un saluto e auguri a tutti i Giuseppe, vi seguo da circa tre anni e nel tempo libero sono andato a ritroso nel vostro archivio per leggere molti commenti e preziosissimi consigli di tanti esperti e campioni che hanno fatto la storia, ma anche il presente, e sicuramente il futuro di questo sport bellissimo. Venendo al dunque, in merito all'argomento - ANGOLO di RENY- tecnica di puntamento e percezione che applico da diverso tempo, vorrei raccontare la mia piccola esperienza e premetto che non sono un esperto
del settore ma, da pochi anni, solamente un appassionato tiratore dilettante che ama studiare a fondo e ascoltare per poi raccogliere e nutrirsi - in senso sportivo - degli insegnamenti impartiti dai veri esperti e in questo sito ho avuto modo di individuarne parecchi. L'adozione dell'angolo di Reny mi ha aiutato tantissimo, per usare un termine del grande Renato Lamera, nella *lettura* del piattello in volo, mi spiego meglio: il mio grande problema, essendo destro con occhio dominante sinistro ed essendo obbligato a chiudere quest'ultimo, era quello di riuscire a valutare bene e percepire i piattelli molto angolati, specialmente i sinistri, perchè, nel mio caso, il ventaglio visivo ridotto a sinistra mi dava la sensazione di una maggiore velocità del traversone e di fatto mi portava spesso a strappare ed in ogni caso a compiere un'azione non corretta per portare le canne sul piattello, con scarsa luce addirittura non li vedevo nemmeno uscire dalla buca. L'angolo di Reny ha come punto di forza, quello di farti leggere il
piattello ad una velocità ridotta, sempre nel mio caso, se alla chiamata guardavo vicino la buca, alcuni piattelli mi davano la sensazione di autentiche saette, anche perchè in quella zona il piattello viaggia ancora dai 100 ai 120 km orari, mentre mettendo lo sguardo ad infinito e molto più avanti, con i dovuti aggiustamenti e personalizzazioni se si puntano le canne alte o basse, ovviamente fermi alla chiamata e senza cercare il piattello con gli occhi sotto, se si punta alto, oppure a lato, con le saccadi degli occhi, ma attendere semplicemente e *soffrendo* che il bersaglio si presenti in modo naturale, senza partire mai di braccia e facendo gestire l'azione al corpo. A me, quando la eseguo bene, questa tecnica mi da la sensazione di avere in mano un pennello al posto del fucile; il piattello è li che aspetta la tua fucilata e tutto sembra più rallentato, moltissime prime canne e rotture centrate. In occasione di una esibizione di Renato Lamera, persona squisita e sempre disponibile, nel complimentarmi con lui per il modo di esporre le sue teorie nei video della sua scuola e nei suoi ultimi due libri, che custodisco gelosamente, ho avuto il piacere e l'onore di scambiare alcune opinioni e dopo
avergli detto che l'angolo di Reny mi aveva consentito dei sensibili miglioramenti nella pratica del tiro a volo, specialità fossa olimpica e senza avermi visto sparare, mi ha
confermato che se ben eseguita questa tecnica ti consente di fare molte prime canne centrate. Il piattello non va fotografato perchè non è un oggetto fermo ma bisogna immaginare di riprenderlo con una videocamera, come un film. Ovviamente prima di affinare la tecnica di percezione, come più volte letto in autorevoli commenti, è essenziale conoscere le basi, avere fucile e calcio conformato sulla persona, una postura corretta, un buon istruttore e una predisposizione mentale e umiltà idonea a ricevere tutti gli insegnamenti di chi mette la propria esperienza a tua disposizione. I problemi nascono quando pensi di aver capito tutto, i campioni sanno che in questo sport l'allenamento all'uso dell'arma, saper sparare, conoscere la tecnica, è importante ma per vincere ad alti livelli è essenziale l'aspetto mentale, altrimenti non si spiegherebbero molti zeri
su piattelli che hai già rotto migliaia di volte.
Per concludere desidero ringraziare e complimentarmi con chi gestisce il forum e tutti coloro che lo alimentano quotidianamente con saggezza e comprovata conoscenza e capacità
nel settore.

Papararo Giuseppe 19/03/2013 - Condivido quanto descritto dal maestro Renato Lamera nelle due video lezioni riguardanti *l'angolo di reny, i riferimenti visivi e il ventaglio visivo*, ma ho un'opinione diversa per quanto riguarda il prolungamento del raggio visivo. Lamera spiega che tale raggio deve prolungarsi fino ad una distanza pari alla lunghezza del proprio calcio moltiplicato per cento. Vale a dire per un calcio lungo 37 cm. il raggio visivo si deve fermare a m.37, per quello lungo 38 cm. a m.38 e via dicendo. Per quale motivo e che senso ha tutto questo?
La mia opinione invece è che lo sguardo e la focalizzazione dell'occhio non deve andare oltre i 30 metri dalla propria posizione in pedana, poiché quella è grosso modo la distanza in cui si spara la prima fucilata sul bersaglio e quindi la messa a fuoco è già al punto giusto. Potete fare una verifica piuttosto empirica: mettete a fuoco un oggetto che si trova per esempio ad una distanza di m.100 e subito dopo andate a visualizzare un altro oggetto nelle vicinanze che si trova ad un'altra distanza di m.30 o meglio ancora anche meno. Potrete notare che nel passaggio l'occhio impiega qualche frazione di secondo per focalizzare perfettamente il secondo oggetto che si trova a una distanza inferiore. Ecco, secondo me dobbiamo evitare il più possibile questa perdita pur infinitesimale di tempo di adattamento.
Il discorso cambia aspetto e dinamica se il tiratore punta il fucile molto alto sulla buca. Ma non è il mio caso. Questa è la mia modesta opinione, senza la pretesa che essa debba assurgere a verità assoluta. Saluti. Peppino Papararo.

Vigo Africano 19/03/2013
Ancora Auguri Peppe, ma non hai risposto al mio dubbio: perchè chiamarlo Angolo ....? Condivido esattamente quello che hai scritto e proprio per questo e per quello che ho scritto nel mio precedente intervento, non mi sembra esistano formazioni di Angolo ma solo una messa a fuoco sulla profondità di campo alla distanza scelta.

Papararo Giuseppe 19/03/2013 - Caro Afri, il tuo dubbio è anche il mio. Non conosco l'etimologia delle parole *Angolo di Reny*, né da che cosa esse derivino, per cui entrambi continuiamo ad interrogarci. Un abbraccio. Peppino Papararo.

Morana Corrado 19/03/2013 In effetti io chiamo il piattello con canne alte, ma non in modo esagerato altrimenti i piattelli bassi rimarranno sempre sotto le canne ed il movimento innaturale di abbassare le canne porta facilmente all'errore.
Il motivo perchè Renato Lamera lo ha chiamato *angolo* è dovuto al fatto che lui descrive la tecnica usando due linee immaginarie: la prima è quella determinata dal prolungamento della bindella fino a punto in cui decidiamo di puntare le canne e la seconda linea è il prolungamento della linea visiva fino a dove decidiamo di incontrare il piattello, queste due linee formano un angolo chiamato di reny.

Papararo Giuseppe 19/03/2013 - Grazie Corrado per la tua esauriente spiegazione. A questo punto, per il mio modo di sparare, devo dire che anch'io formo un angolo tra il prolungamento della linea di mira e il mio raggio visivo, ma esso è di bassissima inclinazione, poiché la linea di mira cade grosso modo a 20 m. dalla mia pedana di tiro e il raggio visivo va poco più oltre a circa 30 m.
Continuo a non concordare sul prolungamento del raggio visivo oltre i 35 m., se esso deve coincidere *con il punto in cui decidiamo di incontrare il piattello*, per i motivi che ho spiegato nel precedente post, ma anche perché nessun tiratore di un certo rilievo tira la prima fucilata oltre quella distanza. E' questione di poco, ma può avere una certa importanza. Saluti. Peppino Papararo.

Morana Corrado 20/03/2013 Caro Giuseppe, io ti devo ringraziare per ogni rigo dei tuoi interventi, tantissimi come ho avuto modo di leggere. Il tuo *vademecum*, i relativi consigli ed i segreti fanno parte, da tempo, delle cose più importanti da leggere nel panorama tiravolistico per poter progredire in quello che per me è solo un passatempo ma, per carattere, io ogni cosa che faccio devo cercare di farla nel migliore dei modi, senza mai improvvisare. Infatti all'inizio della pratica del tiro a volo, ho avuto la fortuna di avere accanto un amico e istruttore federale che mi ha acceso la luce su tante cose a me sconosciute o ignorate. Da tempo , grazie a te ed a voi, questo sito è diventato per me come una sorta di *Università* del tiro a volo. Molti argomenti li rileggo, non per paranoia ma, perchè tante sfaccettature e piccoli particolari, in base al periodo della propria esperienza di tiro e problemi riscontrati sul campo, assumono un significato diverso e spesso sono la chiave della soluzione del relativo problema. Per tornare al tuo *vademecum*, i tuoi consigli sull'approccio mentale da usare anche in serie di allenamento, cioè la grinta, la stessa determinazione come nelle serie in gara, lasciare il campo di tiro ancora con la voglia di sparare, mi sono servite tanto come anche il famoso *cunicolo* da te citato e sperimentato, determinante per chiudere serie con punteggi alti. Saluti Corrado Morana

Papararo Giuseppe 20/03/2013 - Caro Corrado, innanzitutto mi fa piacere che sia io che altri frequentatori di questo Forum ti siano stati utili nel tuo approccio al Tiro a Volo.
Mi piace molto la tua affermazione: *io ogni cosa che faccio, devo cercare di farla nel migliore dei modi, senza mai improvvisare*. Quando si va in pedana per affrontare una serie di gara non si può improvvisare, ma si cerca di applicare pedissequamente ciò che si è sperimentato in modo positivo in precedenza. La tua frase denota passione, grande forza di volontà, caparbietà e voglia di migliorare sistematicamente la propria prestazione sportiva. Bravo, mi complimento con te.
Vedi, la pratica del Tiro a Volo, come qualsiasi altra attività sportiva, prima ancora di essere un confronto con gli avversari, è una lotta contro sé stessi, contro i pensieri negativi che ti assalgono, contro la paura di ottenere un buon risultato, contro l'angoscia di poter vincere una gara. Nessuno di noi deve essere cosciente oppure porsi dei limiti. L'ambizione, che non sfoci in presunzione, deve essere la molla che ci può e ci deve lanciare verso traguardi a volte impensabili. Caro Corrado, il segreto è: enorme passione, grande autostima, mentalità vincente. Cordialmente ti saluto. Peppino Papararo.

mondo ernesto 21/03/2013 Mi sono accorto, cambiando fucile, che la nuova arma risulta un po' sbilanciata dalla parte del calcio e mi porta un po' a strappare. Visto che il fucile precedente era bilanciato (al limite pendeva un pochino in avanti), mi chiedevo con quale accorgimento si potrebbero appesantire le canne considerando anche che sono prive dei bindellini laterali. Il nuovo fucile è un F.lli Gamba SL 88 con canne da 1,4 kg, il precedente era un mx8 con canne da 1,6 kg.

Vigo Africano 21/03/2013
Per chi fosse interessato ho inserito nei Links il Sito IL TUO PREPARATORE ATLETICO PER IL TIRO A VOLO di Daniele Agostini. Su questo Sito è acquistabile on line il suo e-book specifico per il nostro Sport.

Vigo Africano 21/03/2013
Per Ernesto Mondo
In un negozio accorsato di articoli sportivi per il Tennis, puoi trovare delle bustine contenenti dei piombini adesivi, che normalmente vengono utilizzati per appesantire in testa la racchetta.
Se non ricordo male ogni bustina contiene strisce separabili da 25 gr.

mazzocca mauro 17/04/2013 ciao,volevo chiedere a Roberto con consiglio a riguardo dell'anticipo delle canne e delle posizione in buca.Uso un fucile perazzi mx8,ho la bindella alla base dell'iride,a 30 mt il fucile spara 30 cm sopra,pero' partendo a filo buca mi trovo sempre a sparare sopra al piattello,devo quindi partire a meta' cemento se non piu' basso.Come posso alzarmi con le canne a filo buca?A dimenticavo mettendomi in mira e mettendo a meta' canna una moneta da 2euro vedo appena il mirino.Grazie

PANDICO VINCENZO 19/04/2013 Per Mazzocca.
In attesa che Roberto ci dia qualche utile consiglio, mi permetto di darti qualche dritta. Credo che per quanto riguarda l'allineamento occhio, bindella, mirino, quello che hai detto va bene. Ho qualche dubbio solo sul posizionamento delle canne, ti dico cosa faccio io:Punto le canne oltre la buca, a circa 5-6 metri da essa e una volta assicuratomi del giusto allineamento con la linea di mira, porto lo sguardo in quell'area del campo che dista tra i 30 e i 35 metri, cioè cerco di focalizzare l'area dove dovrà passare il piattello e dove generalmente si esplode il primo colpo. Se punti a filo buca e non porti lo sguardo più avanti, non riuscirai ad avere la giusta percezione del piattello, i tuoi sensi avranno difficolta a valutare velocità e direzione, il piattello ti sembrerà molto più veloce di quello che è in realtà e quindi sarai portato a velocizzare eccessivamente il movimento di aggancio e a sparare il primo colpo ad una distanza non ancora ideale, tutto questo può portare nella maggior parte dei casi ad un non corretto centraggio fucilata-piattello.
Saluti

mazzocca mauro 20/04/2013 Ciao Vincenzo,provero' al piu' presto questo metodo da te esposto,ti faro' sapere Grazie.

armani roberto 23/04/2013 Per Mauro
Ciao,
intanto ti chiedo scusa per il ritardo della mia risposta e poi provo a dire anche la mia opinione volentieri;
dunque per quanto riguarda l’alzo della fucilata non credo ci siano particolari problemi per la tua *configurazione* filo iride, che è tra quelle maggiormente adottate, mentre per il posizionamento della punteria qui abbiamo diverse scelte dei tiratori;
c’è chi, come Vincenzo, preferisce alzare un po’ le canne sopra la buca, con un ipotetico prolungamento della bindella poco oltre la buca stessa, oppure chi si posiziona ancora più in alto e chi, infine, rimane sul filo della buca o appena sotto (15 o 20 o 30 cm) o addirittura va ancora più giù;
quello che però mi sento di dirti è che si può intervenire sul bersaglio in modo corretto, ed efficace, partendo da ognuna di queste posizioni di attesa in cui si trovano le canne, naturalmente dopo essersi abituati a quella che ci risulta più congeniale (quella che ci fa sentire più naturali e quella che ci da più fiducia);
mentre scrivo sto pensando a te che mi dici *mi trovo sempre a sparare sopra al piattello” vedi Mauro io se fossi vicino a te in pedana ed effettivamente mi accorgessi che spesso tiri sopra al bersaglio, però non ti suggerirei per prima cosa di abbassare le canne a metà cemento come dici tu...anche perché non sono certo del vantaggio che possa realmente darti, ma ti direi invece *cerca di ruotare con tutto il corpo, e non solo con le braccia, altrimenti fai un movimento brusco che scompone la tua impostazione e facilmente ti può portare a sparare sopra o comunque fuori dal bersaglio*.
Vedi Mauro il difficile è proprio, come mi viene spesso da dire ai ragazzi, *portarci a spasso la nostra impostazione iniziale* senza modificarla mentre ci *giriamo* a destra o a sinistra...e l’unico modo è concentrarci su come stiamo facendo gli spostamenti, non stiamo quindi *tirando* con la mano dell’astina, e nemmeno *tuffandoci in avanti* come mi capita spesso di veder fare, ma al contrario mentre siamo in grande equilibrio e stiamo scaricando in modo omogeneo e naturale il peso sulle gambe, è il nostro tronco che in modo del tutto naturale e con un movimento progressivo porta la nostra imbracciatura, i nostri occhi e il nostro fucile al naturale incontro - aggancio del piattello con sparo in movimento.
Quanto detto sopra Mauro, è riferibile alla tecnica, ma naturalmente non può essere disgiunto dall’atteggiamento mentale sul quale è necessario lavorare;
mi spiego meglio, per riuscire fare quanto di tecnico detto sopra, dovrai nel momento dell’attesa, avere una grande fiducia in te, nella tua preparazione e nei tuoi mezzi, solo così starai fermo nel momento della chiamata e solo dopo 1,5-2 decimi di secondo circa (tempo necessario al nostro cervello per valutare il tipo di piattello uscito) inizierai ad eseguire il gesto in modo corretto.
Quindi il consiglio che ti do è quello innanzitutto di cercare di provare la sensazione di tirare nel modo che ti ho descritto, poi decidi tu quale posizione di partenza delle canne ti è più congeniale.
Ciao Mauro e alla prossima

Saraceno Antonino 26/04/2013 Per Roberto Armani.
Caro Roberto intervengo anch'io per evidenziare che ho iniziato a fare delle prove per verificare se, con l'impostazione delle canne molto basse (per intenderci a circa 30-40 cm dal filo buca o a volte anche all'inizio della struttura di cemento) e lo sguardo rivolto subito dopo la buca a circa 3-5 mt da essa, riesco a velocizzare un po' il tempo d'intervento in modo tale da sparare il bersaglio in posizione più ravvicianata e quindi in maniera che la rosata dei pallini sia più efficace. Non ho ancora capito bene se è conveniente questo tipo di partenza, che apparentemente ti da si il vantaggio di intervenire prima perchè si riesce a vedere prima il piattello, ma che di contro ci fa rischiare di partire solo sulla scia senza ancora avere ben intuito l'effettiva traiettoria (visto oltretutto che gli schemi si formano a dieci metri dallo sgancio). Secondo tè cosa si potrebbe fare in alternativa a qiesta soluzione per velocizzare il tempo d'intervento ed evitare di sparare la prima canna a 35 mt ???
Grazie ed a presto.
Antonino.

armani roberto 27/04/2013 Caro Antonino,
io credo che tu abbia detto bene *solo apparentemente* una posizione così bassa di partenza ti da l'impressione di intervenire prima sul bersaglio, ma in realtà a me viene in mente che la canna debba solo compiere più strada se l'abbassiamo eccessivamente, al contrario potrebbe esserci un vantaggio, forse, sul discorso di evitare una partenza brusca, ma io preferisco non consigliare di andare più sotto di quei 15-30 cm;
preferisco invece cercare di far concentrare il tiratore nel momento dell'attesa affinchè riesca a ridurre (attento bene) tutto a POCHI E SEMPLICI gesti da fare;
il piattello lo intuiamo benissimo stando sul filo buca o appena sotto con le canne, mentre stiamo focalizzando poco oltre la buca, e se ci concentriamo e facciamo SOLO E DICO SOLO il movimento morbido nella direzione del bersaglio prima di tirare il piattello E' GIA' ROTTO, e lo vedremo andare in pezzi a circa a 32 - 33 m, in ogni caso non concentriamoci sul metro avanti o indietro ma come dicevamo sulle sole cose essenziali da fare.
Vedi Antonino a volte il tiro a volo ci sorprende, ci si ritrova a parlare di tantissimi argomenti, si scende nei dettagli più piccoli, si rischia di perderci in tante tante cose, ma alla fine la strada per migliorarci è quella di TOGLIERE tutto quanto, eliminare gesti non necessari, cercare la serenità in pedana per fare uscire l'unica grande forza che è quella *semplicemente* di imbracciarsi con calma, chiamare, e tirare al piattello...
io tutte le volte che sono riuscito ad essere tranquillo e pensare solo a queste cose ho sempre fatto delle belle gare.
Antonino,vedrai che se i tuoi pensieri saranno attenti ma allo stesso tempo semplici e saranno supportati dalla fiducia in te stesso, la tua fucilata diventerà morbida e con tempi d'intervento anche più veloci.
ciao e alla prossima
roberto

Saraceno Antonino 14/05/2013 Per Vigo Africano e Roberto Armani.
Cari amici del forum volevo aggiornarvi circa le mie prime esperienze di gara (come ricorderete ho iniziato quest'anno). Acquisita in allenamento una discreta impostazione in pedana sto cercando di prestare più attenzione al fine di limitare gli errori più comuni che mi capita di fare e cioè quello di alzare la testa (più sui centrali e meno su quelli angolati) facendo andare sotto le fucilate e quello di muovermi alla chiamata non riuscendo a percepire in modo corretto il piattello.
Ho fatto le prime due prove dei GP regionali di 2^-3^ categoria ed alla prima prova del 07 Aprile i risultati sono stati molto bassi chiudendo a quota 61 (16/12/16/17). Alla seconda prova del 12 Maggio sono riuscito a stare molto più sereno in pedana rispetto alla gara precedente, riuscendo a totalizzare, nonostante il forte vento che ha caratterizzato l'intera giornata, un più accettabile 79 (21/21/19/18). Come dicevo prima nonostante la poca esperienza di pedana e di gare, ho notato che sto riuscendo a dominare un po'meglio la tensione, vivendo l'evento agonistico con una discreta dose di tranquillità e spensieratezza, stato fondamentale per riuscire a fare le poche cose che servono in maniera corretta. Certo ancora il cammino è lungo, anche in riferimento alla tenuta di gara per tutte le quattro serie (100 piattelli sono parechio impegnativi per un neofita), ma credo di essere sulla buona strada (almeno ho questa impressione) ed in ogni caso sono consapevole che non bisogna prendersela molto a cuore altrimenti si rischia di farlo diventare un pensiero fisso e non va assolutamente bene.
Se vi fa piacere ditemi che ne pensate e se vi potrò aggiornare nei prossimi mesi circa le mie esperienze e i miei risultati futuri.
Affettuosi Saluti. Antonino.

Vigo Africano 14/05/2013
Tutto bene Antonino. Vorrei solo segnalarti una cosa:
Alzare la testa è l'errore più comune che facciamo, tuttavia, a meno che non lasciamo proprio l'arma seguendo il piattello solo con gli occhi, la fucilata va in alto e non in basso.
Vedrai che con il tempo tutto diventerà più naturale e lo stress della gara si ridurrà, ma guai se si riducesse del tutto, perchè scomparirebbe anche l'effetto adrenalinico che è il motore della nostra attrazione verso la Competizione.

vitali claudio 02/09/2013 Sperando di non aver sbagliato sezione, mi presento.
Mi chiamo Claudio, Claudio Vitali, ho appena compiuto 52 anni, sono marchigiano, delle basse Marche, abito in provincia di Fermo (ex Ascoli Piceno).
Per 1° cosa, vorrei ringraziare il Comitato Fondatore che a nome di Africano Vigo mi ha accettato in questo interessante Forum.
Sono un tiratore di ritorno, nel senso che ho sospeso l'attività del tiro a volo per circa 10 anni.
A suo tempo . . . . .a malincuore sospesi questo sport per un peggioramento nei risulti, quindi scoraggiamento e demotivazione.
Ho sparato per circa 7/8 anni alla fossa olimpica, pur avendo iniziato da quella universale, tutto abbastanza bene fino al fatidico passaggio dalla 3° categoria alla 2°. Passaggio deleterio, cambiato il mio Beretta 682 con il F.lli Gamba modello sl88, i risultati sono stati in regresso.
Le mi medie in terza categoria erano sui 44-45 che nel periodo in cui ho militato in seconda si sono abbassate a 40-38 con la conseguenza di avermi demoralizzato e dopo un periodo di tentennamento mi hanno portato al definitivo allontanamento dal tiro.
Ora tornata prepotentemente la voglia, ho appena ricominciato, esattamente da un mese, non prima di avermi fatto fare il calcio col memory sistem, in modo da mettermi tranquillo una volta per tutte con l'ammascamento, quindi, fatte tutte le regolazioni con la certezza e la sicurezza del fucile adatto ho ricominciato a tirare ai piattelli con cartucce da 24gm. anche se quasi tutti mi hanno sconsigliato tale grammatura, considerando che la categoria alla quale appartengo ora (se non erro ,3°) è consentito utilizzare i 28 gm.
Concludo questo mio intervento-presentazione con un interrogativo: è sbagliato o comunque non utile ricominciare come nel mio caso con una cartuccia da 24gm?
Grazie

Vigo Africano 02/09/2013
Caro Claudio, sono anni che la Federazione sottobanco fa sapere che riporterà per tutte le Categorie e Qualifiche all'utilizzo dei soli 24 gr, così come previsto dalle Regole Internazionali (ISSF) per la Disciplina Fossa Olimpica. Ma di fatto non lo fa mai! Quanto sopra, a suo avviso, per dare un vantaggio a favore delle Categorie inferiori, così come si è inventata lo Skeet Facilitato (2° e 3° Categorie) e precedentemente il Double Trap Italiano.
Le cartucce con 24 gr effettivamente hanno una coda meno guarnita, ma in conpenso sono più veloci. In ogni caso la ragione che taglia la testa al toro e che dovrebbe riportarci tutti all'utilizzo dei 24 gr, è che in tutti gli Sport il REGOLAMENTO TECNICO di ciascuna Disciplina è UNICAMENTE rispondente a quello Internazionale.
Cosa consigliarti? Ovviamente se partecipi alle Gare, uitlizza anche tu i 28 gr adeguandoti alle Regole in vigore, specialmente se ne provi un giovamento rispetto all'attuale livello di prestazione. Per il resto non devi demoralizzarti, perchè con l'avanzare dell'età le nostre prestazioni divengono sempre più a risultati altoalenanti ed il periodo di durata della Forma sempre più corto.

vitali claudio 06/09/2013 Per Vigo Africano.
La ringrazio per i consigli appena dati.
Leggendo un suo intervento del 29/09/2009, dove sconsigliava, giustamente l'eventuale alesaggio delle canne per ottenere una diversa rosata, proponeva invece l'utilizzo di munizioni con caratteristiche che potessero soddisfare il tiratore.
Ora; come ho già scritto, nel mio caso, da un mese ho ricominciato a praticare questo meraviglioso sport, dopo 10 anni di stop, fatte circa 40 serie, provando quasi 20 tipi di cartucce (anche alla placca) di entrambi le grammature (24 e 28) sono arrivato (PER ORA) alla decisione di utilizzare i 24 gr, per motivi di meno fastidio e stessi risulti personali ottenuti.
Quello che le vorrei chiedere, proprio in riferimento a quanto da lei scritto nell'intervento appunto del 9/09/2009 sarebbe interessante conoscere i quali sono le cartucce che aprono prima e quelle che hanno una migliore rosata su distanze superiori.
Cordialmente Claudio

Vigo Africano 09/09/2013
Purtroppo non sono in grado di rispondere al tuo quesito. Sono un affezionato alle cartucce FIOCCHI OFFICIAL TRAP 28 gr, normali (in inverno) e Light (in estate) e di queste posso dirti che aprono un pò più tardi delle altre che sparavo parecchi anni fà (B&P Tipo 3). Ottima la resa di 2° canna con 10/10
Ho un Perazzi MX8B con la I° canna con strozzatore. Fino a due anni fà utilizzavo lo strozzatore 4 (4,5 - 5 decimi), oggi che sono più anziano e meno rapido nella fucilata ho inserito lo strozzatore 5 (5,5 - 6 decimi).
Mi auguro che qualche altro iscritto al sito, più ferrato di me in materia, voglia colmare la mia lacuna e darti le dovute risposte.

PANDICO VINCENZO 09/09/2013 Per Claudio Vitali.
Innanzitutto ti consiglierei di utilizzare le 28 grammi perché nelle cartucce 28 grammi ci sono circa 40-45 pallini in più rispetto ad una cartuccia 24 grammi, ovviamente piombo 7,5 e posso assicurarti che una maggiore quantità di pallini fanno molto comodo specialmente di seconda canna. Se un giorno riuscirai ad arrivare in Prima categoria allora sarai obbligato a sparare le 24 grammi. Le cartucce che aprono prima sono quasi tutte le cartucce di marca Clever, in particolare CLEVER PRIMA CANNA, Baschieri e Pellagri tipo MATCH, LEGEND e FLASH, se non ricordo male dovrebbe esserci anche qualche tipo della RC ma non sono sicuro. Per quanto riguarda le strozzature è buona norma utilizzare canne strozzate 8-10 decimi per quei tiratori che hanno un mezzo tempo o un tempo lungo e canne meno strozzate, specialmente di prima canna, per quei tiratori che hanno un tempo rapido o rapidissimo.
Saluti

vitali claudio 10/09/2013 Farò tesoro delle dritte suggerite
Grazie a Vigo Africano e a Pandico Vincenzo

GARGIULO ANTONINO 11/09/2013 Salve,
se vuoi una cartuccia super veloce prova la MACH3 HV CHEDDITE.......

vitali claudio 16/09/2013 Grazie Antonio. Vero, mi son piaciute, come già detto, ho fatto dei test, (nel mio piccolo piccolo mondo)soprattutto alla placca, dopo aver concluso alcune serie alla fossa olimpica con un determinato tipo di munizione mi recavo nella zona dedicata alla placca metallica, da 36 mt e 45 mt tiravo con entrambi le canne per visionare l'omogeneità e compattezza della rosata. Appunto, dopo aver concluso le serie di piattelli, questo per non farmi influenzare, ma,in qualche modo per consolidare l'impressione avuta in pedana.

Senza alcuna graduatoria,(non ne ho ne le capacità ne le competenze, tanto meno mezzi tecnologici)
Fiocchi: Golden e Official
RC: Competition e Champion Exellence
Baschieri e Pellagri: Competition One, F2 legend e F2 Mach Olimpic edition
FB: tipo 1, 3 e 5
Cheddite: Drago trap, Mach3 e le Mach3 hv
Clever: Mirage sia Pro exstra che Bol D'Or.

Poi una volta a casa (ad essere precisi,, nel mio laboratorio, dove dispongo di microscopi e attrezzature di precisione per la realizzazione di protesi dentarie su misura) le ho sezionate, osservandone il tipo di borra, la polvere ed il piombo, pesando e misurando tutti i componenti.

Dimenticavo . . .. . .le munizioni prese ad esame contengono 24gm, le 28 non le tollero, mi sono messo in testa di rimparare con la grammatura più bassa in modo da essere già pronto quando arriverò alla 1°categoria, lo sò . . . . . è un sogno, ma anche di questo vive l'uomo.
Ora come ora, dopo un mese e mezzo, 43 serie in pedana ( qualche volta 150 piattelli al giorno),in campi diversi di tre società nella mia regione, con risultati che vanno dai 17-18 ad un 25, un paio 24 e moltissimi 20-21 ho deciso di sparare nella 1° canna avente strozzatura di 7,2/10 le Clever Pro exstra, nella seconda canna con strozzatura 10/10 le Cheddite Mach3 HV

P.s. Questa scelta, ovviamente, è frutto di convinzione personale, senza alcun supporto scientifico.

PANDICO VINCENZO 16/09/2013 Mi sembra una buona scelta !!!!
In bocca al lupo

cicala antonio 17/12/2013 buonasera a tutti, mi sono appena iscritto al forum, e voglio precisare che mi sto appena avvicinando al tiro a volo.Risiedo nelle Marche in provincia di Ancona e sto frequentando il tav Castelfidardo, ho appena acquistato un fucile Contento Lisbona 94, che ne pensate di questo fucile? A me ha fatto una buona impressione. Aspetto risposte numerose,Grazie

PANDICO VINCENZO 18/12/2013 Per il sig. Cicala.
Il sovrapposto di marca CONTENTO mod. Lisbona 94 è certamente un gran fucile. Costruito con ottimi materiali, è uno dei modelli di punta della ex produzione di Eugenio Contento, grande costruttore di armi che collaborò assiduamete con il grande tiratore Carlo D'anna. I fucili Contento hanno la chiusura tipo Boss, simile a quella dei fucili Perazzi, hanno delle ottime canne e una bascula capace di assorbire molto bene il rinculo. Ho provato vari sovrapposti Contento e devo dire che sono degli ottimi sovrapposti, l'unico neo, almeno su quelli che ho provato, è la velocità dello scatto, un tantino più lento rispetto ai Perazzi. Per il resto è un'arma eccezionale.
Cari saluti.

cicala antonio 19/12/2013 Sig. Vincenzo Grazie mille per il suo commento. Mi rincuora il fatto di aver fatto un buon acquisto, mi sono convinto maggiormente dell'acquisto quando ho saputo che Contento aveva lavorato in Perazzi(quello che utilizzava mio padre) e quindi in qualche modo ne replicava la tecnica di costruzione e la qualità dei materiali dei fucili.
Adesso bisogna allenarsi e romperli i piattelli!
La mia è una passione che viene da lontano, in quanto mio padre frequentava il tiro a volo di Pastorano (penso Raimondi) e quello di S.Angelo in Formis (Falco) ed io ero sempre con lui...
Grazie

cicala antonio 19/12/2013 Potete consigliarmi qualche marca di cartucce da utilizzare per il trap visto che sono un neofita?Magari che costano anche una cosa ragionevole? Grazie

PANDICO VINCENZO 19/12/2013 Winchester tipo 2, ottime come rapporto qualità prezzo. Io le pago 42 euro, il cartone da 250. Oppure Baschieri GP2000 o Clever Grand Italia, sempre 28 grammi.
Saluti

PANDICO VINCENZO 20/12/2013 .....dimenticavo le RC3, cartucce ottime e prezzo accessibile.
Ciao

cicala antonio 20/12/2013 Presso l'armeria del campo ho comprato le RM TOP GUN sempre 28 gr. Adesso proverò queste da lei consigliate. Grazie mille per i consigli.

cicala antonio 03/01/2014 Aiutatemi a capire le ragioni per cui i piattelli destri li sbaglio tutti! Cerco di dare il giusto anticipo ma nonostante ciò non si rompono...perchè?
I sinistri ed i diritti li rompo tutti...o quasi
Attendo spiegazioni e consigli dei veterani e non. Grazie

Vigo Africano 04/01/2014
Per noi che non siamo mancini i piattelli destri sono quelli che normalmente sono più ostici.
L'errore più comune è che nel ruotare con il busto verso destra si corre più con le braccia creando un distacco (anche se minimo) della guancia dal nasello, ciò che comporta aver portato il centro pupilla non più al centro bindella ma spostato all'interno. Questo significa che l'anticipo (apparente) dato è minore di quello realmente dato (ovvero ci si rimane dietro).

cicala antonio 05/01/2014 Ieri sono andato al campo e mi sono detto: oggi rompo i destri...a tutti i costi fosse anche con il pensiero. Quindi mi sono concentrato e sono rimasto attaccato al nasello ed ho rotto i destri. Non le nascondo tutta la mia soddisfazione.
Ho dimostrato a me stesso che i destri li posso rompere anche io...che sono un neofita.
Comunque commettevo l'errore che lei ha evidenziato, grazie per i preziosi consigli.
Buon anno a tutti...e tanti tanti piattelli fumanti!

cicala antonio 12/02/2014 Salve a tutti, vorrei dei consigli circa la posizione in pedana. Io sto con le canne sopra il testimone e con gli occhi direzionati a cica 25/30 metri. Cosi facendo sparo benino (15/16 considerando che ho iniziato a gennaio).Poi una persona molto più esperta a cui avevo chiesto consigli per il calcio, mi ha detto di stare con le canna più basse e di posizionarmi con gli occhi molto più vicini cercando di visualizzare un semicerchio intorno alla buca...risultati? pessimi! AIUTO

PANDICO VINCENZO 13/02/2014 Continua a sparare come hai sempre fatto, ognuno cerca di dare i consigli in base alla propria esperienza. Io punto le canne qualche metro più avanti del testimone e lo sguardo verso il centro del campo, prima però mi assicuro di essere perfettamente allineato con la bindella. Comincio a muovermi solo dopo aver percepito il piattello, la sua velocità e direzione, con la massima sicurezza.
L'esito dipende dal perfetto allineamento di occhio, bindella, mirino, piattello. Se stai impostao correttamente e ti muovi con la giusta fluidità senza staccare la testa, il risultato dovrebbe essere quasi sempre positivo. Per far ciò che avvenga tutto questo ci vuole tanto e tanto allenamento, non demordere.
Ciao

PANDICO VINCENZO 13/02/2014 Scusa, volevo dire : per fare in modo che avvenga tutto questo........

cicala antonio 13/02/2014 Grazie per i preziosi consigli. Ho comunque problemi con il calcio, è troppo basso, non vedo per nulla la bindella, un bravo tiratore ed anche calcista, mi ha trovato un rimedio artigianale per farmi provare e poi penso a breve mi modificherà il calcio facendolo regolabile. Io non demordo e continuerò ad impegnarmi per rompere sempre più piattelli.

cicala antonio 13/02/2014 Vorrei chiedere se sono a filo bindella, devo sparare anticipando o coprendo totalmente il piattello? E i diritti?

PANDICO VINCENZO 13/02/2014 COSA INTENDI PER FILO BINDELLA???
Se intendi bindella a filo d'iride è una cosa, se intendi a filo pupilla è un'altra cosa. A filo d'iride conviene sparare diritto al piattello senza coprirlo completamente. Se stai a filo (errato) di pupilla dovresti coprire sempre, specialmente il diritto montante. Se ti muovi bene senza fermarti completamente,durante lo sparo, non c'è bisogno di nessun anticipo. Si chiama tiro a volo perché il grilletto dovresti tirarlo durante il movimento e mai a canne ferme. Poi, sempre per quanto riguarda l'anticipo, considera che la maggior parte dei fucili tende sempre ad alzare di prima canna rispetto al punto mirato, di almeno 10-20 centimetri, dipende dal tipo di bascula e da che marca è il fucile.
Ciao

cicala antonio 13/02/2014 Io ho un Contento Lisbona 94. Ho intuito bene il discorso del tiro in movimento, cioè ruotare il tronco e non solo le braccia per inseguire il piattello e poi sparare quando è a tiro(facile la teoria. Però il grilletto lo tiro quando con le canne sono leggermente avanti, è giusto?

PANDICO VINCENZO 14/02/2014 Dipende da quanto ti muovi veloce o lento. Se l'aggancio è veloce conviene tirare un attimo prima, se è lento, un attimo dopo. La cosa importante non tirare mai il grilletto a canne ferme. Il grilletto va tirato con le canne in movimento, prima o dopo, ripeto, dipende solo da quanto ti muovi veloce o lento.
Saluti

PANDICO VINCENZO 14/02/2014 Cerco di essere più chiaro, l'ideale sarebbe agganciare il piattello e muoversi insieme a lui per qualche istante alla sua stessa velocità e direzione e contemporaneamente tirare il grilletto, cioè ne prima ne dopo. In questo modo è come se tu avessi dato l'anticipo. Per farti capire meglio cosa intendo, immagina questa scena: Un Boing 747 deve fare rifornimento di carburante in volo, viene quindi raggiunto da un aereo cisterna, il quale dopo averlo agganciato si metterà a volare insieme a lui con la stessa velocità e direzione, dopo aver effettuato il rifornimento si stacca. Devi fare la stessa cosa in massimo 1-2 secondi. Questo sistema è il migliore, e non è facile metabolizzare l'esatto meccanismo, ma con tanto allenamento ci si può riuscire benissimo.
Ciao

cicala antonio 17/02/2014 Grazie Vincenzo, spiegazione esauriente. Certo è che il tiro a volo è un sport che richiede alcune capacità combinate fra loro che pur possedendole, una persona, non sempre riesce ad esprimerle. Mi spiego, sabato dopo la prima serie in cui commetto tanti errori concludendo con 10 piattelli rotti, mi fermo a parlare con un tiratore molto esperto, il quale mi dice che impiego molto tempo per agganciare il piattello e mi consiglia di essere più concentrato al momento dell'uscita e di avere un tempo mentale entro cui sparare...Faccio la seconda serie con lui seguendo i suoi consigli e concludo la serie con 17 piattelli rotti, di cui 10 consecutivi, non mi era mai accaduto. Postura, tecnica, velocità, concentrazione...quali altre doti bisogna possedere? Pensavo che questo splendido sport fosse complicato ma...

PANDICO VINCENZO 17/02/2014 Impieghi troppo tempo ad agganciare il piattello perché forse tendi a mirarlo. Pensa per un attimo ad una retta immginaria, per rompere i piattelli devi fare in modo che nell'attimo in cui tiri il grilletto, questa retta comprenda quattro punti e cioè, occhio, bindella, mirino, piattello. Se riesci a mettere insieme questi quattro punti mentre spari, nel 90 per cento dei casi il piattello è rotto. Per raggiungere una buona media devi riuscire a fare bene una serie di cose, inpostazione comoda e corretta, tanta dedizione e acquisire la continuità del gesto atletico che deve essere sempre lo stesso. Ovviamente tanta concentrazione, nel senso che devi essere capace di ordinare i pensieri nel modo giusto. E' impossibile non pensare ma è possibile farlo in maniera corretta. Comunque, ci vuole tempo, tanto tempo. Questo spiega perché in giro, di campioni ce ne siano davvero pochi.

PANDICO VINCENZO 17/02/2014 ....come sport non è complicato, ce ne sono tanti altri tecnicamente molto più difficili.
Il tiro al piattello è semplice, ed è proprio questo che lo rende complicato. Il gesto tecnico non è difficile da acquisire, l'impostazione è semplice, il problema sta nel fatto di ripetere migliaia di volte lo stesso identico gesto. Devi trovare il giusto ritmo, acquisire la padronanza del gesto e saperlo ripetere all'infinito. E' questa ripetitività che complica le cose, quindi l'allenamento costante è fondamentale, e poi ci vuole tanto attaccamento e tanta passione.

PANDICO VINCENZO 17/02/2014 E' ovvio che gli sport che si praticano utilizzando un attrezzo, implicano tutta una serie di cose che bisogna fare prima. Nel nostro caso, l'attrezzo in questione è un'arma, un fucile sovrapposto in calibro 12. La prima cosa da fare è conformare l'arma alle proprie caratteristiche morfologiche, e già questa è un'operazione abbastanza complessa. Peso, bilanciamento, calcio, lunghezza, deviazione, piega al nasello e al tallone, pitch. Il primo passo da fare è conformare l'arma alle proprie caratteristiche, e in questa operazione i consigli di un esperto sono fondamentali. Se tale conformazione verrà eseguita in maniera corretta il resto dovrebbe diventare un pochino più semplice, altrimenti si richia il manicomio. Sarei curioso di vederti e vedere il tuo fucile, il calcio ecc.
Questa settimana dovrei andare al Tav Falco, probabilmente sabato pomeriggio o giovedi pomeriggio, in questo momento non lo so ancora. Eventualmente te lo faccio sapere così vediamo d'incontrarci.

cicala antonio 17/02/2014 Magari! Io vivo ad ancona...però quando capito a casa dei miei Teverola la chiamerò!

PANDICO VINCENZO 17/02/2014 Scusa, non avevo capito che stai ad Ancona. OK, se capiti da queste parti fammelo sapere.
Ciao

cicala antonio 17/03/2014 Buonasera, quando faccio il puntamento chiudo l'occhio destro per allineare occhio bindella mirino, però mi hanno detto che è un errore. Ma come faccio a vedere se sono in linea? Con entrambi gli occhi aperti non ci riesco. Attendo pareri esperti.

PANDICO VINCENZO 17/03/2014 Sparare o mirare con un solo occhio non è necessariamente un problemA, Giovannetti ci ha vinto due olimpiadi sparando con un solo occhio. Per avere la certezza di essere allineato con il mirino e la bindella si è portati a chiudere l'occhio sinistro se sei destro e viceversa, una soluzione potrebbe essere quella del doppio mirino, cioè montare un mirino più piccolo al centro della bindella e allinearlo con quello alla volata cercando di formare il numero 8. Praticamente, con tutti e due gli occhi aperti (se no hai problemi di diplopia) devi allineare il mirino centrale con quello alla volata, dovrai vedere una sorta di numero otto formato da due cerchietti (i due mirini) quello centrale è il cerchietto più basso e quello alla volata è il cerchietto più alto. Per allinearti perfettamente, i due cerchietti non devono apparire sovrapposti, significa che stai troppo basso sul calcio, e non devono presentare del vuoto in mezzo, significa che stai troppo alto sul calcio. Quindi i due cerchietti formanti il numero 8 devono apparire perfettamnete tangenti, una volta che ti sei assicurato di ciò guarda un 10 15 metri davanti alla buca e cerca di focalizzare il piattello, non devi più guardare i mirini ma solo intravederli, lo sgurado deve focalizzarsi solo sul piattello. Ciao

PANDICO VINCENZO 18/03/2014 .....e poi, se il calcio è perfetto per le tue caratteristiche e l'impostazione è corretta, potresti imbracciare anche ad occhi chiusi e sarai sempre allineato. Comunque se proprio non ti riesce con tutti e due gli occhi aperti, potresti allinearti chiudendone uno e poi alla chiamata aprire anche l'altro, in questo caso però c'è da dire che potresti avere problemi di messa a fuoco con l'occhio che fino a qualche istante prima tenevi chiuso.
Focalizzare il piattello o l'uscita con tutti e due gli occhi aperti sicuramente ti gioverà, avrai un angolo di campo maggiore e una percezione del piattello più rapida.

cicala antonio 18/03/2014 Come sempre le risposte sono chiare ed esaurienti, grazie.
Vorrei aggiungere che io miro solo con l'occhio sx chiuso, poi apro entrambi gli occhi portando lo sguardo avanti al testimone di circa 10/15 mt come mi ha suggerito senza mai più guardare il mirino e quindi effettuo la chiamata.
Mi rendo conto che impiego qualche secondo in più rispetto agli altri tiratori, però mi sento più sicuro.
Il calcio è regolabile e con un tiratore esperto l'abbiamo adeguato alle mie caratteristiche fisiche, penso che l'impostazione è in via di definizione adesso devo solo continuare a sparare e migliorare i miei 15/16 piattelli rotti!
Comunque sono sempre più preso da questo magnifico sport.


PANDICO VINCENZO 19/03/2014 Va bene, continua così e non mollare, maiiiiii !!!

cicala antonio 20/03/2014 Oggi, pausa pranzo, mi sono recato su un campo diverso dal solito, con tanta voglia di sparare! Disastro totale! Non riuscivo a concentrarmi, rimanevo fermo sulle gambe, non mi piegavo in avanti ed andavo di braccio senza ruotare il busto...perché? Prima serie primi sette, 7 zeri, poi sette rotti e chiudo a 12... seconda serie comincio bene 5/5 poi vuoto totale chiudo a 13! Chi mi da spiegazioni? Non sul risultato ma sul fatto che ci sono momenti così diversi. Aiutatemi!

PANDICO VINCENZO 21/03/2014 Queste debacle servono a farti capire che questo sport, apparentemente facile, facile non lo è. Forse ha influito il fatto che stavi sparando su un campo diverso dal solito, forse fisicamente stavi un po' giù, forse è stata l'ansia di fare una bella figura nei confronti degli altri tiratori presenti, forse la tua capcità di focalizzazione e percezione dei piattelli non riusciva ad adattarsi alle mutate condizioni ambientali (campo diverso). Io posso solo fare delle ipotesi, la risposta realistica puoi dartela solo tu. Fai una bella e approfondita analisi di tutto quello che è successo, cerca di trovare le differenze tra il campo dove spari solitamente e questo nuovo campo dove hai sparato, forse questo nuovo campo ha uno schema completamente diverso da quello che utilizzi solitamente e qundi ci dovresti spararae più spesso per abituarti, non so, generalmente quando si cambia campo capita un po' a tutti di sbagliare, almeno nelle prime serie, poi i punteggi dovrebbero migliorare.

cicala antonio 25/03/2014 Buongiorno, dopo la débâcle infrasettimanale, il week-end mi ha dato delle nuove speranze. Infatti sono ritornato su risultati per me accettabili (considerando che sono appena tre mesi che sparo) 14/15 e 15/17, ma al di là dei risultati sono contento per i movimenti fatti in pedana ed ho avuto conferma che se si eseguono bene i piattelli si rompono. Un tiratore esperto ed anche molto bravo con cui mi confronto spesso, mi ha anche consigliato di velocizzare i movimenti di preparazione, soprattutto il puntamento, impiego troppo tempo per la chiamata e quindi stanco parecchio il braccio sinistro. Come spesso mi accade sbaglio molti destri ed infatti effettuo male il movimento. Come sempre aspetto le vostre puntuali risposte e preziosi consigli. Un saluto a tutti

PANDICO VINCENZO 25/03/2014 Tutto quello che ti sta succedendo è quasi normale, per uno che spara da tre mesi. I destri, per chi spara con la destra, sono i piattelli più difficili.E' più facile ruotare a sinistra che a destra, devi cercare di capire se ci spari dietro o avanti, forse dovresti assumere una posizione iniziale più ruotata a destra o meno ruotata a destra. La mia posizione dei piedi è a ore 13 e 15 e mi trovo bene sia sui destri che sui sinistri. Se effettui la rotazione a destra con le braccia, nella maggior parte dei casi ci sparerai dietro, anche se apparentemente ti sembra che sei allineato.Sulla chiamata devi prendere il tempo che ritieni opportuno, ogni tiratore ha il proprio tempo. Ti consiglio di non utilizzare una forza eccessiva nel tenere l'arma, la forza deve essere quella giusta altrimenti il movimento non sarà mai fluido. Se il fucile è pefettamente bilanciato basta tenerlo delicatamente, senza tenere i muscoli delle braccia troppo in tensione. Quando tiri il grilletto devi azionare solo il dito indice come se questi fosse un corpo estraneo da tutto il resto, se tiri il dito insieme alla mano e al braccio cercando inconsciamente di prevenire il rinculo sarà quasi sempre zero.

cicala antonio 25/03/2014 Come sempre chiaro e puntuale. La mia posizione è ad ore 14, e tutti mi dicono che ai destri ci sparo dietro. Penso che non faccio il movimento giusto con il corpo, ma solo con le braccia. Devo dire che mi trovo meglio riducendo i tempi di preparazione alla chiamata e velocizzando invece quelli di sparo. Domenica, nella seconda serie, ho sparato con maggiore velocità ed ho rotto tre destri, uno centrandolo in pieno e due dietro, quindi quando non li rompo significa che sono lento e mi muovo di braccia, è cosi? Scusami se faccio tante domande ma ormai il tiro mi prende tantissimo e quindi vorrei capire per cercare di migliorare gli errori. Grazie

PANDICO VINCENZO 26/03/2014 Dovrebbe essere come dici tu, se a destra ti muovi di braccia il calcio si stacca dalla faccia e quindi vai a finire dentro, cioè non rispetterai più l'allineamento occhio, bindella, mirino, piattello, ma la tua linea in quel momento sarà occhio, mirino, piattello, in questo caso la rosara andrà dietro, a volte basta staccarsi di pochi millimetri. Potrebbe essere anche che una volta agganciato il piattello freni troppo o spari a canne ferme, in questo casa ci sparerari sempre dietro. L'azione di sparo deve prevedere un movimento fluido e decellerativo senza fermare mai completamente le canne, il grilletto lo devi tirare con le canne in movimento, devi ruotare sul tronco e rispettare sempre con estrema precisione la linea occhio, bindella, mirino , piattello. Qualunque movimento che non rispetta questa linea è sbagliato.Hai detto che metti i piedi ad ore 14, fammi capire meglio. La posizione del piede sinistro e quella del destro, non possono stare tutti e due ad ore 14. Le posizioni, generalmente, sono: piede sinistro ad ore 13 e destro ad ore 14, piede sinistro ad ore 14 e piede destro ad ore 15, piede sinistro ad ore 13 e destro ad ore 15. In genere, più sei ruotato verso destra e più agganci velocemente i piattelli di destra e viceversa. Comunque, aldilà di tutto questo, la cosa fondamentale è rispettare la linea di tiro, devi immaginare nella tua testa una retta che comprende quattro punti e cioè occhio, bindella , mirino, piattello. C'è gente in giro che stilisticamente fa ridere, che regge il fucile come se fosse una clava, che assume posizioni fuori da ogni schema, eppure riesce a rompere una qunatità enorme di piattelli, il segreto è quella linea. Io credo che la tempistica di sparo è importante ma non fondamentale. Ci sono sempre stati i velocisti, i mezzotempisti e quelli con un tempo lungo, ricorda che la velocità della rosata (oltre 300 m/s) è di gran lunga superiore alla velocità del piattello (circa120 Km/h in uscita), quindi, in teoria il piattello non ha alcuna possibilità di sfuggire alla rosata dei pallini, se fai tutto come si deve........

cicala antonio 26/03/2014 Chiaro come al solito. La posizione dei miei piedi e ore 14:05 quasi paralleli, cerco di aprire il sinistro per assumere una posizione più comoda. Comunque dopo aver letto la tua ultima analisi, mi rendo conto che i destri non li rompo per una maggiore difficoltà di movimento che mi porta a non rispettare la mitica linea occhio bindella mirino piattelli. Quindi devo cercare di avere un movimento più fluido soprattutto a destra e di rimanere attaccato al calcio. Però penso che la velocità mi è di aiuto nel movimento. Ci sono esercizi che mi potrebbero aiutare nel fare un movimento migliore? Grazie ed attendo nuovi preziosi consigli. Buona giornata

PANDICO VINCENZO 26/03/2014 Non capisco questa posizione 14,05. Cioè, se hai il piede sinistro puntato ad ore 14 (cioé numero 2 dell'orologio) come fai ad avere il destro alle 05 (cioè numero 1 dell'orologio)???. Da quello che dici sembrerebbe che tu abbia la punta del piede destro accavallata alla punta del piede sinistro. Se immagino la tua posizione guradando le lancete dell'orologio dovrei vedere la punta del piede destro in direzione del 2 e la punta del sinistro in direzione 1, è qualcosa che non riesco ad immaginare, fammi capire meglio questa tua posizione dei piedi. Scusa, ma tu spari con la destra o con la sinistra ? Ho riletto tutti tuoi interventi e da qualche parte ho letto che quando punti chiudi l'occhio destro, se è così devo presumere che tu spari con la sinistra e quindi imbracci a sinistra ???? Perché se fosse così dovremmo rivedere buona parte delle cose che sono state dette !!!!!!

PANDICO VINCENZO 26/03/2014 Rileggi il tuo intervento del 17/03/2014?!?!?!?!

PANDICO VINCENZO 26/03/2014 E rileggi anche quello del 18/03/2014!!?!?!?!

cicala antonio 26/03/2014 Cercherò di essere più chiaro, visto che nel mio precedente ho fatto un disastro. Sono destro e su questo non c'è dubbio, i piedi sono quasi paralleli con le punte verso destra, il piede destro è sul numero 2 dell'orologio e quello sinistro tra il 12 e 1. Questa posizione è quella che ritengo per me la più comoda ed è quella che mi da un certo vantaggio per i destri. Spero di essere stato chiaro. Riguardo al mio commento del 18, devo dire che mi sono sbagliato, volevo dire che è l'occhio sinistro che chiudo per mirare e non il destro. Nelle ultime uscite, comunque, ho cercato di non chiuderlo e mi sono reso conto comunque di essere in linea (occhio bindella mirino).

PANDICO VINCENZO 27/03/2014 Si, ora è tutto chiarissimo. Vale tutto quello che ti ho detto fino a questo momento. La posizione dei tuoi piedi può anche andar bene ma dato che hai problemi con i destri i proverei a ruotare maggiormente i piedi verso destra. Proverei prima la posizione 13,10 cioè il sinistro puntato sul n.1 dell'orologio e il destro sul n.2. Poi, proverei anche la posizione 13,15 cioè il sx puntato sul n.1 e il dx sul n.3. Con queste posizioni più ruotate a destra dovresti raggiungere i piatteli di destra in maniera molto più rapida. Prova, se non va bene allora spara nella posizione per te più comoda. La posizione dei piedi è molto importante, a volte si tende a sparare di braccia perché i piedi sono posizionati in modo errato.

cicala antonio 29/03/2014 Vorrei raccontarvi quello che mi è successo oggi. Dopo una settimana di attesa spasmodica verso le 14.30 mi sono recato al campo solito, con una fortissima voglia di sparare. Mi preparo, sono concentrato e desideroso di iniziare, quindi arriva il mio turno ed inizio. Primi 15 piattelli faccio solo due zeri, per me è un grosso risultato, resto molto concentrato ma al 16 piattello mi succede che l'astina cede e mi si apre il fucile! Praticamente mi si è dissaldato quel pezzo sotto le canne che tiene l'astina...che sfiga!!! Ho dovuto smettere a serie in corso e domani resto a casa, aspettando lunedi che apre l'armeria. Scusatemi per quanto scritto che non ha nulla di tecnico ma è solo per raccontare la mia voglia di sparare stroncata sul nascere, e magari anche un nuovo incoraggiante risultato. Alla prossima

PANDICO VINCENZO 30/03/2014 Peccato !!! Ma sono cose che possono succedere....

cicala antonio 04/04/2014 Oggi ho ripreso il fucile, pronto per domani non vedo l'ora! Forse parteciperò anche alla gara pasquale che vale per il campionato sociale! Cosa combinerò?! Ve lo dirò domani o domenica

Scarfone Alfonso 06/05/2014 Buongiorno signori,
Sono un principiante della fossa olimpica/universale, sparo da circa due mesi con un Beretta s680 trovato ovviamente usato ma in condizioni pari al nuovo. Il calcio di questo fucile non è regolabile e presenta una bugna poco accentuata, per questi motivi ho dovuto modificare la piega al nasello con un foglietto di sughero e una pelle portandola a 29 e ingrossando la pistola con una fascia grip per racchetta. La lunghezza del calcio e di 35 compreso il calciolo. Ora la domanda è con questa configurazione ponendo una moneta da 20 cent a metà bindella riesco a vedere il mirino e l'ultimissima parte della bindelle mentre ponendo sovrapposte due monete sempre da 20 cent all'inizio della bindella vedo solo il mirino.
Secondo voi questa dovrebbe essere la giusta altezza? O dovrei alzarmi ancora un po? La mia media sulle ultime dieci serie e

Scarfone Alfonso 06/05/2014 La mia media dicevo e' di 17 sulle ultime 10 serie.
Un altra domanda e' , a parte la bindella inferiore non ventilata, quali sono le differenze tra s680 e s682.
Grazie

Vigo Africano 07/05/2014
Ho chiesto a Vincenzo Pandico di essere così cortese da dare una risposta ai tuoi quesiti. Grazie Vincenzo.

PANDICO VINCENZO 07/05/2014 Leggo solo in questo momento il quesito posto da Scarfone. Cerco di dare una risposta chiara ed esauriente.
Caro Alfonso, non conoscendo la tua conformazione fisica non saprei risponderti per quanto riguarda la lunghezza del calcio, ma, sinceramente, 35 cm compreso di calciolo mi sembra eccessivamente corto. Generalmente la lunghezza dovrebbe oscillare tra i 35,5 e i 37,5, dipende dalle caratteristiche fisiche del tiratore. Esistono dei parametri di riferimento per calcolare la giusta lunghezza del calcio. Per quanto riguarda la piega, l'ideale sarebbe (specialmente con un Beretta 680-682) che l'iride sia tangente alla bindella. Se hai una fucilata velocissima converrebbe mettersi qualche millimetro più su, se hai una fucilata lenta allora va bene restare a filo d'iride. Molto spesso, il discorso della piega è soggettivo. Dovresti provare e riprovare e in base al tuo modo di intercettare il piattello, decidere se conviene metterti più in alto o più in basso. Il limite, comunque, dovrebbe essere il filo d'iride, cioè l'iride dell'occhio che mira dovrebbe essere tangente alla bindella. Per quanto riguarda l'impugna, essa deve consentirti di afferrare l'arma con comodità senza che il dito indice sia soggetto ad eccessiva tensione, il dito indice deve stare quanto più rilassato possibile.
Il Beretta 680 è stato ed è un ottimo fucile, l'unica differenza che c'è con i più moderni 682 è rappresentato dal peso delle canne (più leggere nei moderni 682) e in alcuni pezzi della bascula che nel 682 sono completamente sostituibili, cosa non possibile nel 680. Anche il peso di bascula cambia leggermente e cioè nei vecchi 680 e nei primissimi 682 la bascula è leggermente più pesante rispetto alle ultime produzioni del 682, sostituito oggi dal più moderno e tecnologico 692.Concludo dicendo che il Beretta 680 è sicuramente una macchina efficiente e indistruttibile. Cari saluti

nieddu salvatore 21/05/2014 buona sera,
sono anche io un neofita del tiro a volo, vorrei porre un questito tecnico, mi piacerebbe sapere, sempre se ci fosse, la differenza tra un calcio montecarlo ed uno tradizionale.
Ringranziandovi anticipatamente per la risposta.
Saluti

PANDICO VINCENZO 21/05/2014 Il vero calcio montecarlo può servire per quei tiratori che hanno il collo più lungo del normale e che hanno bisogno di un appoggio alla spalla più basso, consente, inoltre, di poter appoggiare la testa sul calcio in maniera più dritta, in modo che lo sguardo non risulti eccessivamente accigliato. La caratteristica principale del montecarlo è che la sua piega al nasello è identica alla piega al montecarlo, e la piega al tallone è leggermente più bassa. La maggior parte dei calci montecarlo che si vedono in giro sui campi sono dei falsi montecarlo in quanto la piega al nasello è minore della piega al montecarlo. Per avere un'idea più chiara delle differenze tra un calcio classico e uno montecarlo, basta guardare il catalogo perazzi o beretta.
Saluti

Napoli Roberto 17/06/2014 Ciao a tutti avrei bisogno di un informazione. Qualcuno può indicarmi un istruttore di tiro?io ho iniziato a sparare da poco e vorrei prendere qualche lezione.sono di Milano e vado a sparare a uboldo.grazie mille

Vigo Africano 17/06/2014
Prova a contattare Roberto Armani, il cui indirizzo ti invierò con una e-mail.

Napoli Roberto 17/06/2014 Grazie mille lascio la mia mail robby16v@iCloud.com

Vigo Africano 18/06/2014
Con questo indirizzo la mia e-mail è stata respinta.

Vigo Africano 18/06/2014
Per Roberto Napoli,
Guarda che Roberto Armani ha risposto, penso ad una tua e-mail, nel Tema successivo a questo.

SMERIERI MASSIMO 04/07/2014 Buona giornata a tutti Voi, sono un super novizio di questo sport, vorrei inizare a sparare al piattello, provengo dal tiro di precisione a 300 mt, mi hanno detto per iniziare di prendere un Beretta 682 Gold E Trap, faccio bene ad acquistarlo?scusate le domande banali ma sono all'inizio
Cordialmente
Massimo

Vigo Africano 04/07/2014
Ottimo fucile, specialmente se con calcio regolabile, in modo da modificare facilmente la regolazione fino a quando non si è trovata la giusta imbracciatura e postura.

SMERIERI MASSIMO 04/07/2014 Ti ringrazio della tua cortese e sollecita risposta, dimenticavo ha il memory system fatto da Beretta originale, ancora grazie
ciao
Massimo

Saraceno Antonino 15/07/2014 Cari amici del forum scrivo per affrontare insieme a voi quello che è sicuramente il più ostico dei problemi della fossa olimpica : l'aspetto mentale. Come spero ricordate, è da circa due anni che pratico con entusiasmo questa disciplina tiravolistica e sono riuscito nel tempo ad assumere una discreta impostazione in pedana con puntamento delle canne normale(sul testimone) cercando di stare fermo il più possibile sulla chiamata in modo tale da permettere al sistema visivo-percettivo di assimilare bene la traiettoria del piattello. Anche l'impostazione dei piedi e dell'assetto generale del corpo, mi consente di girare bene con il solo busto in tutte le direzioni e di raggiungere le varie traiettorie dei piattelli, con movimenti morbidi ed in progressione (anche se purtroppo capita a volte di strappare per troppa tensione, per ansia o per paura).
Ma andiamo all'aspetto mentale.
Come ormai è risaputo ai più, esso rappresenta il problema principale che spesso non si riesce a controlare e che ci porta a fare gli zeri, anche in maniera consecutiva. Personalmente, anche se riesco ad iniziare la gara o la serie di allenamento con la massima serenità e concentrazione, mi capita verso la metà o addirittura verso la fine, di essere assalito dai cosidetti pensieri negativi(il raggiungimento di un buon punteggio, la paura di fare zero al prossimo piattello, ..etc...). Tali pensieri disturbano la concentrazione e lo stato di grazia iniziali, con le immnancabili conseguenze negative sulla prestazione sportiva. Proprio lo scorso fine settimana, durante una serie di allenamento con alcuni amici, inizio la serie in modo entusiasmante registrando 20 prime canne consecutive e con belle rotture, il primo zero al 21° piattello ed il secondo zero al 25° piattello, chiudendo quindi a 23/25 (tutte prime canne). Analizzando con calma i due errori fatti, essi sono intervenuti, esclusivamente, perchè ho iniziato a pensare che stavo sparando proprio bene e che sicuramente sarei riuscito a chiudere con un bel risultato. Altre volte mi capita ancora di peggio. Inizio la serie bene (con delle bene rotture centrate di prima canna) e poi improvvisamente (ma proprio improvvisamente) faccio anche 3-4 zeri consecutivi che mi pregiudicano irrimediabilmnete il prosseguo della gara o della serie di allenamento, facendomi chiudere con risultati poco entusiasmanti (del tipo 17/25 o al massimo 19/25). Purtroppo l'aspetto mentale è proprio difficile da dominare ed è quello che condiziona la buona riuscita della prestazione sportiva. Penso che non ci siano particolari soluzioni al problema, ma bisogna accettare questa meravigliosa disciplina così come è, con la speranza di riuscire quantomeno a non demoralizzarsi.
In attesa di qualche riscontro sull'argomento invio affetuosi saluti a tutti gli amici del forum, appassionati come me, di questa particolare disciplina sportiva.
Antonino

Vigo Africano 18/07/2014
La tua analisi è precisa ed il problema è comune a TUTTI, molto meno frequentemente per quelli che sono di LIVELLO AGONISTICO SUPERIORE ed in particolare per i CAMPIONI.
Col tempo, acquisendo sicurezza e serenità, riuscirai senz'altro a minimizzare questa negatività.

Pansini Dino 11/09/2014 per Antonino Saraceno: se ti puo' essere di aiuto, ti svelo un mio segreto che ho usato nella mia lunga carriera di piattellista. Durante tutta la serie per essere concentrato e non essere disturbato da pensieri negativi, badavo a recepire nel passaggio di pedana, una marca di bossolo gia' sparato (sempre lo stesso), che mi faceva passare il tempo piu' velocemente e mi teneva occupato mentalmente. Prova a farlo anche tu ma fallo anche in allenamento per abituarti a non distrarti. Fammi sapere; Saluti

nuca daniele 23/01/2015 Buongiorno a tutti,provengo dal tiro a segno e dinamico,ho da poco intrapreso questa interessante disciplina.Vorrei sparare a occhi aperti, sono destrimano ma avendo l'occhio dominante sinistro mi trovo in difficoltà se non lo socchiudo leggermente. Se qualcuno ha qualche consiglio da darmi lo ringrazio.

Vigo Africano 23/01/2015 Vai a vedere nella Pagina Elica uno dei miei ultimi recenti interventi, riguardante questa problematica.

Vigo Africano 23/01/2015 L'intervento suddetto è del 05/01/15. Sono in partenza, ci sentiamo al mio ritorno. IN BOCCA AL LUPO

nuca daniele 24/01/2015 Grazie,vado a vedere.

Saraceno Antonino 09/02/2015
Volevo innanzitutto ringraziare gli amici del forum Vigo e Dino, per i loro interventi sul mio post di Luglio 2014.
Approfitto per continuare a parlare delle varie problematiche legate alla tecnica di tiro per la fossa olimpica che sto cercando di assimilare un po’ alla volta col passare delle stagioni (ho iniziato da poco il terzo anno di pratica di questa meravigliosa ma molto impegnativa disciplina).
In particolare volevo affrontare l'argomento relativo al posizionamento delle canne.
Finora ho sparato con le canne piuttosto basse (con partenza dal testimone o a filo buca dopo lo stesso testimone) riuscendo ad avere una veloce visualizzazione e di eseguire il tiro a inseguire cioè percorrendo la stessa traiettoria del piattello. Ho notato però che a volte (soprattutto quando la tensione è maggiore) tale sistema condiziona la mia azione di tiro, facendomi muovere sulla chiamata, molto prima di essere riuscito ad eseguire una buona valutazione della traiettoria. Cioè tendo a partire all'inseguimento del piattello inseguendone la sua scia, quasi per paura di non riuscire ad arrivare in tempo.
Nelle ultime serie di allenamento ho provato ad utilizzare il posizionamento delle canne alte (con partenza un po’ dopo il filo buca per intenderci anche se non riesco a quantificare esattamente quanto dopo).
Ho notato che la diversa visualizzazione, riduce di molto l’effetto indotto dalla percezione della scia del piattello. Inoltre la posizione più alta mi dà l’impressione di riuscire ad adagiare lo sguardo in avanti, in maniera più rilassante e naturale, senza dovere alzare eccessivamente le sacche oculari (operazioni che ripetuta tante volte di seguito mi porta ad una eccessiva tensione e stanchezza del sistema visivo).
Ho letto alcuni pareri sull’argomento ed in molti sostengono che il posizionamento delle canne alte induce inevitabilmente, vista la posizione geometrica, ad eseguire un tiro ad incrocio. La scuola classica invece insegna a partire con le canne sul testimone o anche in posizione più bassa, in modo tale da ripercorrere con il movimento l’esatta traiettoria del piattello senza incrociarla.
In merito vorrei approfondire l’argomento conoscendo il parere di qualche esperto tiratore e/o di qualche istruttore federale. Un saluto affettuoso a tutti gli amici del forum.


Vigo Africano 10/02/2015
Caro Antonino, spero che qualcuno più esperto di me, voglia darti la dovuta risposta.
Noi abbiamo dibattuto abbastanza su questo FORUM le due tecniche di tiro, ambedue valide, e pertanto sarà difficile trovare una risposta univoca, anche perchè le due condizioni sono legate alla scelta ritenuta ottimale da parte di ciascuno di noi e molto spesso legate alla condizione climatica del momento, alla visibilità ed allo sfondo del campo.
Quì di seguito ti riporto la mia opinione che devi prenderla per quel che vale, essendo un modestissimo tiratore e per di più in età avanzata.
Le canne alte (anche quì, quanto alte è un fattore individuale) permettono di:ridurre l'effetto negativo del fuori tempo e del fuori buca; permette di valutare meglio la velocità del bersaglio senza essere ingannati dalla velocità allo sgancio e quindi evitare di strappare;riduce il movimento complessivo per raggiungere il bersaglio; etc.
Non ho capito cosa tu intenda per movimento della sacca oculare. A mio avviso l'occhio deve sempre restare fermo sulla linea di bindella, mettendo a fuoco il proprio sguardo a quella distanza ed apertura di campo visivo che si stima di percepire il bersaglio. Ovvero non focalizzare lo sguardo sul mirino. (vedi quanto già detto con Ivan Mungo negli ultimi interventi di Luglio del Tema successivo).

Saraceno Antonino 10/02/2015 Grazie Vigo mi fa tanto piacere che sei sempre pronto a rispondere per cercare di analizzare insieme a tutti noi, i vari aspetti della tecnica di tiro e delle problematiche che ne derivano. In merito alle sacche oculari, cerco di spiegarmi meglio. Quando mi metto in allineamento sulla bindella, la focalizzazione iniziale dello sguardo va ovviamente sul mirino. Per abbandonare il mirino e lanciare gli occhi in avanti per focalizzare la zona in cui apparirà il piattello, mi viene spontaneo ruotare verso l'alto le sacche degli occhi. Come ti dicevo questo movimento fisiologico mi porta a lungo andare un po' di stanchezza visiva. Dal tuo intervento mi pare di capire che forse sbaglio a fare questo movimento rotatorio con gli occhi e sarebbe meglio tenerli fermi sul filo bindella-mirino cercando però di vedere anche quello che sta sullo sfondo davanti alle canne del fucile. Grazie ed a presto.

GARGIULO ANTONINO 12/02/2015 Salve
Il puntamento con le canne alte offre molti vantaggi :
Movimento più breve per raggiungere il bersaglio quindi minore possibilità di strappare, migliore percezione del piattello, minore affaticamento visivo, postura più corretta.
Per usare questa tecnica dovresti però avere un calcio adatto allo scopo cioè un tantino più dritto del normale poiché sui Traversoni molto angolati e bassi, soprattutto i sinistri per me che sono mancino, rischi di partire in ritardo col movimento delle canne vedendo il piattello in ritardo uscire da sotto la linea di mira.
Ti consiglio comunque di vedere i video di Renato Lamera su YouTube.
Questo è il mio modestissimo parere sull argomento
Saluti

Vigo Africano 13/02/2015
Caro Antonino, ti rispondo solo oggi perchè sono stato fuori Napoli e solo questa sera sono rientrato.
Credo che nella discussione con Ivan Mungo abbia chiarito il mio pensiero circa il *fermo* dell'occhio e la zona di messa a fuoco dello sguardo. E' importante che la messa a fuoco sia già alla distanza dove percepirò il bersaglio e non sul mirino (altrimenti avrò un ritardo sulla messa a fuoco sul bersaglio), anche se la mia linea dello sguardo sarà sempre occhio,bindella,mirino e non alzando o abbassando lo sguardo da questa linea.

DURANTE LUCA 16/03/2015 Buongiorno, vorrei capire, da chi ne sa più di me, se sia una cosa sensata utilizzare cartucce T2 per allenamento, per poi in gara utilizzare delle più performanti T4. Chiedo questo perché sento pareri discordanti in merito......chi dice che sia meglio allenarsi con un cartuccia un po' più lenta per poi in gara, utilizzando una più veloce, ci si trova meglio.....e cosi via...
Personalmente mi accorgo della differenza tra le due tipologie e sarei più propenso all'utilizzo di una sola cartuccia, quella più performante, sia in allenamento che in gara. Ringrazio fin d'ora chi mi voglia dare un proprio parere.

Pansini Dino 16/03/2015 caro Antonino, rispondo in ritardo al tuo quesito riguardo al posizionamento delle canne per motivi di salute; ti preciso che sono un maestro di tiro, e mai ti potro' dire di stare con le canne alte sulla fossa. Purtroppo in caso di cattiva visibilita' si puo' ricorrere a questo stratagemma, ma attenzione, nessuno a vinto mai niente con le canne alte, poiche' con tale sistema si finisce con lo sparare di stoccata e mai come Dio comanda. Nella tua domanda piuttosto ho percepito un qualcosa che non mi quadra e cioe': quando inbraccio vado a collimare con gli occhi la linea di mira e poi con la rotazione degli stessi guardo un po' davanti dove dovrebbe essere il piattello al momento dello sparo. Io penso che tu abbia fatto un calcio per benino e con qualche tuo tocco personale abbia messo a punto il tutto, a questo punto mi devi dire che bisogno hai di andare a controllare la linea di mira; se e' tutto in ordine e hai fatto l'imbracciata correttamente lo senti alla spalla, dopodiche' vai subio a filo buca e non perderti prima della chiamata in ulteriori distrazioni. In altre parole, se sei sicuro delle tue imbracciate, pensa solo a rompere i piattelli. la perfezione delle imbracciate e' solo tanto allenamento anche in casa davanti allo specchio; con questo sistema ti accorgerai subito di una imbracciata sbagliata e se in gara devi ripeterti non pensare di dare fastidio, butta giu' il ficile e ripeti il tutto. cordialita' da Dino Pansini

Pansini Dino 16/03/2015 Afri carissimo ti ricordo sempre con tanto affetto e ti metto in guardia che ho deciso di tralasciare l'elica per il campionato italiano dei master; vorrei ritrovare i grandi amici e personaaggi di un tempo

Vigo Africano 16/03/2015
Carissimo Dino,
Sarò felicissimo di incontrarti il 26 e 27 Settembre a Montecatini per la Finale Nazionale (ovviamente sempre se mi qualificherò), infatti la mia presenza si limita solo ad incontrare i Vecchi Amici, perchè ormai i miei risultati sono ogni giorno sempre più deludenti. Comunque metterò, come al solito, il mio massimo impegno.
Un abbraccio.

Vigo Africano 16/03/2015
Luca, usa le stesse cartucce sia in allenamento che in gara.

Papararo Giuseppe 17/03/2015 - CANNE ALTE O CANNE BASSE: ETERNO DILEMMA - Prendendo spunto dall'intervento dell'amico Dino Pansini, che ricordo sempre con affetto e simpatia, noto che questo argomento è molto dibattuto, sia nella didattica che sui campi di tiro. Osservo preliminarmente che la maggior parte degli istruttori di tiro insegnano a puntare il fucile a filo di buca o appena al di sotto di essa, mentre non pochi tiratori anche blasonati preferiscono invece coprire la buca con le canne del fucile.
A mio parere ENTRAMBE LE TECNICHE SONO VALIDE, MA MOLTO DIFFERENTI FRA LORO. Con le canne alte si tende ad incrociare la traiettoria del bersaglio, mentre con le canne basse si segue il percorso del piattello fin dall'origine. Ma quali sono i
vantaggi e gli svantaggi dell'una e dell'altra?
CANNE ALTE VANTAGGI: minore movimento del fucile, maggiore controllo del fuori tempo, accorciamento del tempo di fuoco. CANNE ALTE SVANTAGGI: difficoltà a percepire il bersaglio alla giusta distanza in condizioni di scarsa visibilità, mancanza di punti di riferimento davanti alla buca sui campi a strapiombo, maggiore difficoltà sui piattelli molto bassi, angolati e fuori buca. CANNE BASSE VANTAGGI: percezione immediata fin dalla nascita della giusta traiettoria del bersaglio, facilità nella distribuzione del peso del corpo sulle gambe, minore difficoltà ad agganciare traiettorie basse e angolate. CANNE BASSE SVANTAGGI: minore controllo del fuori tempo, allungamento del tempo di fuoco, maggiore movimento del fucile.
Non concordo con l'amico Dino Pansini quando afferma che nessuno ha mai vinto niente sparando con le canne alte. Tra i fortissimi tiratori a livello internazionale attualmente in attività voglio ricordare il russo Alipov e lo spagnolo Fernandez Alberto e altri i cui nomi in questo momento mi sfuggono, non escludendo anche qualche tiratore della nostra squadra nazionale che adotta questa tecnica. Ma il vero antesignano dell'impostazione del fucile con canne alte, a mia memoria, è stato il compianto fortissimo tiratore Giorgio Rosatti, campione di livello nazionale e internazionale. Ricordo bene che egli puntava il fucile addirittura all'altezza della rete del tiro a piccione.
Non voglio essere un accanito sostenitore dell'una o dell'altra tecnica di tiro, ma invito semplicemente i miei amici tiratori a provarle entrambe, per verificare quale delle due di adatta meglio alle proprie attitudini.
ALCUNI SUGGERIMENTI: chi è abituato per diverse ragioni a sparare con un solo occhio aperto non può adottare la tecnica di tiro delle canne alte perché, a causa del ridotto campo visivo, non riesce a percepire efficacemente i piattelli sinistri per i destrorsi e i destri per i mancini; chi spara con le canne alte non deve guardare sul testimone, ma avanti alla buca, altrimenti rischia di far diventare dominante l'occhio sinistro o destro a seconda della propria impostazione destra o mancina; se ci si trova a tirare su un campo con buche a strapiombo, senza punti di riferimento davanti ad esse, è preferibile puntare il fucile a filo di buca o poco più sotto; chi spara con le canne basse e si trova a tirare su un campo di tiro con fuori tempo e traiettorie fuori buca è preferibile che abbassi ancora un po' le canne al di sotto del testimone; chi spara con le canne alte, a causa del busto un po' più eretto, deve stare molto attento al bilanciamento e alla giusta distribuzione del peso corporeo sulle gambe, osservando grosso modo la regola dei 2/3 sulla gamba sinistra e 1/3 sulla gamba destra e viceversa per i mancini.
In conclusione io credo che un buon tiratore deve avere assoluta padronanza delle due tecniche di tiro, in modo da saperle adottare con sicurezza e disinvoltura a seconda delle circostanze e delle caratteristiche dei campi di tiro frequentati, che purtroppo non sono tutti uguali.
Chi volesse approfondire questo e altri argomenti può consultare *IL MIO VADEMECUM* pubblicato su questo sito nella pagina dedicata alla *GALLERIA DEI RICORDI*. Saluti. Peppino Papararo.

Vigo Africano 17/03/2015
Peppe, ti ringrazio per questo tuo prezioso intervento che analizza particolareggiando saggiamente i due sistemi di puntamento.
Mi piace anche ricordare,per modestia non l'hai voluto citare, che anche tu, che hai conquistato tanti Titoli e fatto parte della Nazionale Italiana, tiri con le canne alte.
Ovviamente, come ha detto Peppe, ambedue i Sistemi sono validi e ciascuno adotterà prevalentemente quello che ritiene più adatto per le proprie caratteristiche.

Saraceno Antonino 17/03/2015 Cari amici del forum vi ringrazio per l'attenzione che mi avete dedicato e per le vs esaurienti risposte. In effetti quello che avete scritto lo sto verificando un po' alla volta facendo delle prove in pedana, anche se purtroppo visto la situazione meteo inclemente ci sono poche giornate favorevoli agli allenamenti. Ad ogni modo ho constatato che per quanto riguarda il puntamento delle canne, con l'impostazione alta ci si stanca di meno (accorciando il percorso da fare), ma non si visualizza bene lo stacco dei piattelli bassi ed angolati con i conseguenti ritardi nell'esecuzione. Al contrario l'impostazione a canne basse consente di vedere bene tutte le angolazioni, ma di contro ti fa muovere di più sulla chiamata oltre che un pò anche di braccia.
In effetti il consiglio di Giuseppe Papararo, sulla verifica preliminare del campo di gara è senza dubbio il migliore accorgimento da adottare per la scelta della punteria delle canne di volta in volta. In merito all'allineamento dello sguardo sulla linea di mira proverò a seguire il consiglio di Dino Pansini e cioè di cercare di impostare ogni volta nella stessa maniera senza pensare a niente altro e dedicare il massimo dell'attenzione allo sgancio del piattello per cercare di agganciarlo nel modo corretto con la massima determinazione. Mi accorgo sempre di più che se si riesce a far fare tutto al proprio istinto senza far interferire la parte razionale del nostro cervello, gli agganci sono perfetti con rotture ben centrate con molte prime canne. Appena entra in azione il cervello è finita. Si iniziano a fare errori banali, anche consecutivi, che pregiudicano la buona riuscita della serie o della gara. Ma forse è proprio questo il lato meraviglioso di questa disciplina : non sai mai come va a finire !!!!! Un abbraccio a tutti ed a presto... Antonino

Pansini Dino 18/03/2015 Carissimo e grandissimo Peppe Papararo, mi inchino al tuo intervento sul posizionamento delle canne assolutamente esatto, ma purtroppo quando un allievo ti rivolge queste domande sei costretto a rispondere secondo le regole della scuola di tiro;tu hai nominato dei campioni gia' affermati che facevano col fucile quello che volevano, e come dice Afri, tu stesso ti modificavi a secondo dei campi che frequentavi ( quante cose ho imparato da te guardandoti sparare). Ripeto mi sono permesso di esprimere codesto parere solo perche' si trattava di un principiante! Un fortissimo abbraccio, e tanti cari auguri per S.Giuseppe. Saluti, Dino.

Papararo Giuseppe 18/03/2015 - Caro Dino, non ti devi né inchinare e né tantomeno scusare per il tuo intervento, perché hai detto delle cose giuste. Io ho voluto semplicemente esprimere la mia opinione sull'argomento *CANNE ALTE O CANNE BASSE*, poiché esso è molto dibattuto sui campi di tiro.
Tu da giovane sei stato un eccellente tiratore e ora da meno giovane saresti sicuramente un eccellente master. Basta solo un po' di allenamento perché, come si suol dire, la classe non è acqua. Ricordo ancora con piacere qualche indimenticabile barrage effettuato con te. Continua a dare consigli a chi li chiede, poiché ne sei sicuramente all'altezza. Ti aspetto presto sui campi di tiro. Ti abbraccio. Peppino Papararo.

Vigo Africano 19/03/2015
Dino, nel FORUM vengono riportate prevalentemente le Gare nella nostra zona. Quando ne leggi una interessante per te, informaci sulla tua eventuale venuta.
Peppino, tanti cari Auguri!

Papararo Giuseppe 19/03/2015 - Grazie per gli auguri, che ricambio a tutti i papà. Un fortissimo abbraccio. Peppino Papararo.

Pansini Dino 21/03/2015 quando qualcuno mi dice che potrei essere un buon Master con un buon allenamento, mi rendo conto che molti non sanno che non ho mai smesso di tirare al piattello, vincendo da veterano tre titoli italiani: 1995 Lonato cal.12, 2000 Gioia del Colle cal.20,2001 S. Calogero cal.20; e da Master un titolo italiano: 2003 Castelfidardo cal 12. dopodiche' passai all'elica con i risultati che tutti sanno e senza mai tralasciare il piattello fossa che mi diverte ancora tanto. Saluti a tutti , Dino

Papararo Giuseppe 21/03/2015 - Bravissimo Dino. Io conosco la tua bravura e la tua classe, ma non ero al corrente dei tuoi eccellenti risultati ottenuti da veterano e da master, essendo stato lontano dai campi di tiro per oltre venti anni. Continua così. Spero di incontrarti presto. Ti abbraccio. Peppino Papararo.

Cadamuro Lorenzo 31/07/2015 Buongiorno a tutti, chiedo cortesemente un consiglio!!!
Ho cominciato da poco questo hobby del tiro al piattello e mi sta prendendo un casino... Vorrei prendere però un fucile serio e guardando un po' in giro su internet quello che mi entusiasma di più e il Perazzi rimanendo a conoscenza che vado a spendere molto di più rispetto ad altri!!!
Ho chiamato in ditta Perazzi per curiosità e loro mi hanno risposto che armi usate non ne trattano.
Mi è stato proposto privatamente ( ma sicuro) un mx2 l ,datato ma mi diceva praticamente nuovo addirittura con canna del 12 e del 20!!! io però ho sempre sentito parlare bene di questi mx8; secondo voi che strada mi consigliate di prendere??? GRAZIE MILLE, UN CORDIALE SALUTO A TUTTI
Lorenzo

Vigo Africano 31/07/2015
Acquistare via Internet è molto problematico. E' consigliabile passare attraverso un proprio armiere di fiducia.
Il Perazzi MX8 è sempre affidabile, anche se più costoso.
Il consiglio che posso darti, essendo tu alle prime armi, di acquistare un fucile usato con canne di lunghezza 76 e con strozzatura ** e * stella, ma con il calcio regolabile al nasello e se fosse possibile anche al tallone, in modo da adeguarlo alle tue caratteristiche fisiche.

Cadamuro Lorenzo 31/07/2015 Grazie mille per la risposta così immediata...
Il consiglio che mi hai dato è molto importante!!!
No no no anch'io come te internet mi fa sempre stare con le orecchie dritte, questa proposta mi è stata fatta personalmente da parte di un Signore, tra l'altro ho trovato una persona squisita, che lavora dentro in Perazzi!!! Quindi massima affidabilità !! Lui per me puntava su questo prodotto perché mi spiegava che ha sparato praticamente niente , ha anche la canna del 20 e di matricola mi parlava di un numero tondo, adesso non ricordo bene, forse 60000 quindi mi spiegava come fosse da collezione.
Quello che mi interessa a me è che come dice Lui che solamente pochi mesi fa Perazzi è uscita con la versione hi- tecn che allora qualcosa di diverso si nota ma parliamo dai 10.000€ in su ; mentre da Mx 2 a mx8 non cambia nulla!!!
Mi volevo accertare solo di questo anche perché vado a fare una spesetta di 4000€ che, va be ho deciso di prendere un fucile serio altrimenti niente, ma neanche vado a buttarli!!! Grazie ancora

Piti' Nicola 18/08/2015 Ciao a tutti sono nuovo del forum ho una domanda che continua a ronzarmi nel cervello perchè non mi entrano le seconde è una questione d'importazione qualcuno riesce ad aiutarmi grazie cordiali saluti.
Nicola Piti

PANDICO VINCENZO 25/08/2015 Ciao Nicola....il problema può avere molte risposte, bisognerebbe vederti mentre spari. A volte può essere che tra prima e seconda canna alzi eccessivamente la testa....dovresti sparare da fermo a circa trenta metri e controllare il punto di impatto di tutte e due le canne, dovrebbe essere quasi perfettamente sovrapposto. Generalmente , nei fucili sovrapposti(specialmente in quelli che hanno una bascula molto alta) la prima canna dovrebbe tendere verso l'alto e la seconda verso il basso. Dovresti farti guardare da un occhio esperto e capire dove vanno le fucilate. Potrebbe anche essere che stai troppo basso sul calcio o troppo alto....insomma , il problema può essere semplice o complicato da risolvere, ma senza poterti vedere brancoliamo nel buio !!! Ciao !!!

Piti' Nicola 25/08/2015 Ciao Vincenzo prima di tutto ti ringrazio per avermi risposto,può dipendere dal pitch troppo alto o basso perchè sono sicuro che dal calcio non mi stacco e non alzo la testa, tieni presente che sono capace di fare anche 18/20 prime canne ma quando mi occorre la seconda non entra vedo degli amici che fanno 10/15 seconde mi arrabbio mi innervosisco e cominciano gli zeri.
ti ringrazio ancora per la tua gentilezza.
Ciao Nicola

PANDICO VINCENZO 25/08/2015 in questo caso il pitch non c'entra......se fosse anche questione di pitch avresti problemi anche con la prima canna. Quanto stai alto sulla bindella? Con che fucile spari? Sei a filo d'iride oppure no ? Fammi sapere ...Ciao !!!

Piti' Nicola 25/08/2015 sparo con beretta 682 gold e calcio regolabile memory sistem, bindella sotto iride nel bianco
grazie

PANDICO VINCENZO 26/08/2015 Col 682 dovresti sparare a filo d'iride....prova e fammi sapere come va la seconda canna......e non staccare mai la testa , nemmeno di un millimetro !!!

Piti' Nicola 26/08/2015 OK domani vado a provare a Cieli Aperti o Accademia Lombarda li conoscerai sicuramente. Nicola

Piti' Nicola 28/08/2015 Ciao vincenzo sono andato a provare ho fatto 3 pedane risultati non male 20/21/20 ho fatto 2 seconde sul sinistro su destro neanche una, scusami mi sono dimentcato di dirti una cosa importante io sparo con l'occhio destro perchè il sinistro e il dominante.
Saluti Nicola

PANDICO VINCENZO 28/08/2015 il fatto che spari con l'occhio destro..non è un problema, anche avendo il sinistro dominante. Potresti usare gli occhiali e disattivare il sinistro con uno schermo opaco o nero. Per quanto riguarda i destri ...è probabile che rimani dietro al piattello di seconda canna. Molti tiratori, sui piattelli a destra, dopo aver esploso il primo colpo, sparano il secondo a canne ferme.Prova a mettere i piedi in posizione 13,10.....oppure 13,15..... comunque i risultati sono più che dignitosi. Ciao.

PANDICO VINCENZO 28/08/2015 Ma tu imbracci a destra ?

Piti' Nicola 28/08/2015 Si sono destro in tutto mano e piede molto probabilmente hai ragione mi sembra di essere davanti e mi fermo infatti sui sinistri ne faccio qualcuna ieri infatti mi sono entrate due seconde
nel piattello sinistro proverò a mettere i piedi
alle 13,15.
Grazie ancora per i consigli che mi dai in piena fiducia per la tua professionalità.

Piti' Nicola 03/09/2015 Buonasera ho intenzione di cambiare fucile il mi 682 gold e
Con il 692 trap sporting 76 di canna con strozzatori cosa ne pensate? Saluti Nicola

Vigo Africano 04/09/2015
Assolutamente NO, se vuoi fare la Fossa Olimpica e Universale.

Piti' Nicola 04/09/2015 Ciao Vigo sei stato proprio categorico e con sicurezza potresti spiegarmi il perchè e
invece il 692 trap normale potrebbe andare bene
Nicola

Piti' Nicola 04/09/2015 mi dimenticavo e il 690 ?

Piti' Nicola 04/09/2015 Ciao Vigo sei stato proprio categorico e con sicurezza potresti spiegarmi il perchè e
invece il 692 trap normale potrebbe andare bene
Nicola

PANDICO VINCENZO 04/09/2015 Tu hai già un ottimo fucile per la fossa.....il 692 trap , forse è anche meglio...ha delle canne favolose, con coni di raccordo piu lunghi per una fucilata piu morbida ed omogenea.Il fucile con gli strozzatori per la fossa, è balisticamente inferiore e ti manderebbe al manicomio. Ciao

Vigo Africano 04/09/2015
Vincenzo ti ha dato la giusta ragione per non cambiare.

Piti' Nicola 05/09/2015 Non mi sono spiegato bene intendevo il 692 trap senza strozzatori va bene per lo skeet e d.t.
volevo cambiare perchè il 682 ha 11 anni lo hanno valutato bene quindi con una spesa ragionevole
ho un fucile nuovo mi va bene ed è appena al di sotto del dt11. Al disotto di quel prezzo non trovo niente, il Perazzi sono cifre molto alti.
Mi sembra una scelta abbastanza buona la qualità
è buona.
Nicola

Vigo Africano 06/09/2015
Il 692 trap senza strozzatori va bene, sempre che la lunghezza delle canne sia 76 cm. La tua indicazione che andrebbe bene anche per lo Skeet, mi lascia il dubbio che le canne siano ben più corte.
Il paragone che hai fatto con il DT11 è come averlo fatto con un Perazzi. C'è una differenza elevata tra il 692 trap (Ottima arma) ed il DT11 o un Perazzi MX8 (modelli di ultima generazione e ambedue di eccellente pregio).

Piti' Nicola 06/09/2015 Vigo infatti il 692 sporting con strozzatori a le canne
73 va bene per lo skeet / dt / compact così dichiarazioni
Beretta.
Invece quello che dicevo io e il 692 trap canne 76 con
strozzatori, certo che rispetto al dt11/ mx8 la differenza esiste anche nel costo di circa 5.000,00/6.000,00 euro
Scusa se è poco
In attesa buona domenica
Nicola

Vigo Africano 07/09/2015
Ho l'impressione che il 692 trap con strozzatori sulle due canne, sia il modello Sporting. Per vedere se sono nel giusto, guarda se il fucile che ti hanno proposto ha il selettore per poter invertire la prima canna sul tubo superiore (alto) e la seconda canna sul tubo inferiore (basso).

Piti' Nicola 07/09/2015 non ha il selettore di inversione della 1° canna
sono orientato per il 692 trap credo che sia una buona scelta.
Nicola

Vigo Africano 08/09/2015
E' un'ottima scelta, ma assicurati che gli strozzatori siano stati inseriti dalla casa madre. Normalmente per il Modello Trap la seconda canna non ha lo strozzatore, ma una strozzatura fissa con una * (stella).

Piti' Nicola 09/09/2015 non ha il selettore di inversione della 1° canna
sono orientato per il 692 trap credo che sia una buona scelta.
Nicola

PANDICO VINCENZO 10/09/2015 Se devi utilizzare il fucile per la fossa olimpica, ti consiglierei di prenderlo senza strozzatori, nemmeno sulla prima canna. Lo strazzatore sulla prima canna potrebbe rivelarsi di una certa utilità solo nel double trap. Nella fossa, i fucili sono quasi tutti buoni, lo strozzatore sulla prima canna potrebbe solo amplificare le tue incertezze e i tuoi dubbi, senza per nulla aiutarti sulla resa balistica. Nella fossa olimpica ci vuole altro, tanta dedizione, allenamento, concentrazione, sacrificio, costanza e tanta buona volontà !!!!

Piti' Nicola 20/09/2015 Vigo ho fatto il direttore di tiro a volo Regionale per 30 anni tra Concaverde-Lonato Uboldo-Belvedere tre anni fa purtroppo per vari motivi anche di salute mi sono dimenticato di rinnovare la tessera FITAV mi hanno tolto da direttore di tiro, secondo me è una cosa ingiusta però il regolamento dice così ma sarebbe ora di cambiarlo non vedo il motivo e motivazione:non ho detto 2 o 3 anni.
Dimmi tu cosa ne pensi.
Se io volessi rifarlo cosa devo fare.
Posso rifarlo?
Saluti Nicola

Vigo Africano 20/09/2015
Non so quale sia la tua età. Anche io sono stato Direttore di Tiro e Consigliere Regionale, ma quando dopo parecchi anni ritornai a frequentare le pedane, per aiutare le Società in situazione di carenza di Direttori di Tiro, offrii la mia candidatura. Mi fu risposto che avevo superato i sessanta anni e pertanto non potevo essere rinominato. In ogni caso prova con il tuo Comitato Regionale.

Piti' Nicola 21/09/2015 Allora io sono fuori del tutto ho 70 anni quindi
dopo i 60 uno non è più capace di intendere e di volere ma l'esperienza è morta mah!!!!!
saluti Nicola

Vigo Africano 21/09/2015
Io ne ho quasi 79 e ti assicuro che tale regola non la capisco, tanto più che vedo Direttori di Tiro in pedana ben più anziani dei 60 anni. Ma le Regole in casa FITAV sono interpretabili come conviene al momento ed al caso specifico.

Piti' Nicola 19/12/2016 Buongiorno Vigo ho letto nelle news che volete chiudere il forum secondo me sbagliate anche se capisco il Vostro disappunto anche perché, se sono giuste ma bisogna portare
avanti le battaglie. Quello che mi rammarica di più è che l'ultimo intervento l'ho fatto l'anno scorso proprio in questo periodo voglio sperare che mi darete una risposta.
La mia domanda è questa sul mio 692 Beretta la prima canna ha 2 stelle, vorrei mettere uno strozzatore sulla prima canna perché io uso cartucce 24 grammi con un tempo non troppo veloce vorrei aprire un consiglio se potrebbe andare bene
una stella grazie.

Vigo Africano 21/12/2016
E' una mia opinione e quindi vale per quelle che sono le mie valutazioni.
Assolutamente sconsiglio di mettere uno strozzatore successivamente all'acquisto dell'attrezzatura e tantomeno restringere ad una stella la prima canna. Col mezzo tempo le due stelle sono più che valide, anche se spari con 24 gr.

LEONARDO MATTERA 02/01/2017 i tiratori isolani tutti,in occasione del prossimo campionato regionale, nel voler considerare i disagi che comprende tale impegno sportivo, sarebbe fin d'ora grati verso i gestori dei campi nel qual caso volessero applicare uno sconto come da consuetudine all'atto dell'iscrizione.saluti

GARGIULO ANTONINO 18/01/2017 Salve
ho un argomento di discussione da proporre....IL PITCH....QUESTO SCONOSCIUTO!!!!!
Che mi dite a riguardo???
Modificandolo varia la rosata???
GRAZIE
SALUTI

Vigo Africano 22/01/2017
Antonino, scusa se ti rispondo in ritardo, ma sono stato fuori Napoli e sono tornato solo oggi.
Spero che qualcuno che ne sappia più di me, voglia risponderti con maggiore dovizia.
A mio avviso il pitch non modifica assolutamente la rosata, ma modifica l'allineamento delle canne rispetto all'imbracciata.

rosa giuseppe 01/03/2017 Buongiorno a tutti, mi chiamo Giuseppe e sono appena arrivato. Sto intraprendendo lo sport del tiro a volo e sto facendo un corso a riguardo. Vorrei gentilmente chiedervi una cortesia visto che in questo sito ci sono dei veri campioni.
Ho l'occasione di acquiustare un fucile Contento MK2 extra con canne 74 ***/* messo veramente bene, vorrei se possibile un vostro gentile parere. Vi ringrazio anticipatamente. Buona giornata

ricciardi silvio 04/03/2017 ROSA . - Il nostro benvenuto nel sito dedicato allo sport del tiro a volo per tute le sue discipline.
I fucili Contento hanno una ottima tradizione di qualità che ancora confermano.
Non è distribuito in gran numero per la presenza sul mercato di veri e propri colossi della produzione come Beretta, Perazzi ecc., ma se il prezzo di acquisto ti sembra proporzionato al tuo preventivo, l'arma è in buone condizioni, potrai tranquillamente affidarti alle sue prestazioni.
E' importante che, a seconda della disciplina che è hai in animo di frequentare, tu faccia una attenta valutazione delle rosate, sparando un determinato numero di cartucce ad una placca per controllare la dispersione eventuale dei pallini.
Sappi che in futuro saremo lieti di avere tue notizie sui risultati che otterrai e saremo sempre a tua disposizione per qualsiasi quesito tu intenda richiederci.
In bocca al lupo !!

Vigo Africano 04/03/2017
La verifica delle rosate indicata da Silvio è estremamente importante per il tipo di Disciplina a cui tu pensi di dedicarti.
Ad esempio se tu decidessi di tirare prevalentemente alla Fossa Olimpica, normalmente la lunghezza delle canne è di 76 cm e le strozzature sono due (**) ed una stella (*). Ovviamente la lunghezza delle canne dipende anche dalla tua corporatura, infatti per una persona medio bassa ed esile ed anche con una fucilata rapida, le caratteristiche da te segnalate per il Contento sarebbero validissime. La strozzatura di prima canna poi è anche legata al tipo di Cartuccia da te usata che diverrebbe valida, qualora la cartuccia da te usata aprisse con un certo ritardo.

rosa giuseppe 05/03/2017 Vi ringrazio molto per il vostro interessamento. La disciplina a cui mi sto dedicando è la fossa olimpica e il corso che sto facendo è specifico per questa (TAV di Racconigi Cuneo). Sono alla terza lezione e sinceramente ho cominciato oggi ad impostarmi in maniera corretta in pedana a detta dell'istruttore. Sono alto 1,73 metri e sto usando un fucile della Perazzi con canne 74 cm con ***/* a disposizione al tiro a volo. Sinceramente non ci hanno mai fatti sparare alla piastra e non so se ne hanno una a disposizione, oggi ho rotto 12 piattelli, l'istruttore mi ha detto che mi sto impostando bene, ma quelli che sbaglio è perchè sono sempre dietro o perchè alzo la faccia dal calcio. io faccio fatica ad accorgermi di questi errori ma spero con la pratica di riuscire a corregerli anche il fucile guardandomi dalle canne mi dice che è a posto e che la linea di mira è in linea con la bindella. Conto di aggiornarvi man mano che vado avanti, sono anche consapevole che per adesso non riesco ancora a capire e correggere gli errori che sto facendo ma parlandone con voi sono sicuro di riuscire a migliorarmi. A presto buona serata

rosa giuseppe 05/03/2017 Chiedo scusa, mi sono dimenticato di dire che sono 74 kg corporatura media

ricciardi silvio 06/03/2017 Beppe ROSA . - Se avrai dei quesiti noi tenteremo di trasferirti le nostre esperienze, ma fondamentale, oltre la postura, è creare un corpo solo con tua testa ed calcio del fucile.Ogni volta che ti staccherai dall'arma le fucilate non andranno a bersaglio.Questa abitudine verrà con l'allenamento ma devi ricordarlo OGNI VOLTA che ti appresti a sparare un piattello per SEMPRE.

rosa giuseppe 06/03/2017 Grazie infinite, devo dirvi che parlandomi di piastra adesso mi piacerebbe proprio provarla per capire dove sparo anche perché mi è stato detto che i traversoni li devo anticipare nelle sue traiettorie mentre i dritti li devo coprire con le canne. Devo solo trovare un campo da tiro dove ci sia la possibilità di poterla provare. Buona Giornata

Vigo Africano 06/03/2017
Attenzione, la prova alla piastra è fondamentale quando avrai il tuo personale fucile ed avrai assimilata la giusta e costante imbracciatura. Poi successivamente quando avrai scelto la tua cartuccia da usare per valutarne la rosata a 30 /32 mt, in armonia con le canne del tuo fucile.
Ovviamente tale prova è anche da farsi per un eventuale fucile usato che si vorrebbe acquistare.

rosa giuseppe 07/03/2017 Ok tutto chiaro, in effetti il Contento che mi è stato proposto a me piace molto e sembra abbia le stesse caratteristiche del Perazzi che uso al tiro, la differenza è che che è messo molto meglio sembra nuovo, il possessore lo ha usato solo qualche volta alla cacciatora e poi lo ha sempre tenuto nella fuciliera, domenica viene con me al campo di tiro e cosi lo provo e se per voi non è di troppo disturbo vi farò sapere le sensazioni. Grazie ancora per il vostro appoggio

ricciardi silvio 08/03/2017 ROSA . - Vorrei raccomandarti, prima di acquistare il fucile, di affidarti alla esperienza di un armiere o di un maturo tiratore in grado di controllare lo stato di usura dell'arma.
La prova che effettuerai non sarà valida se prima non avrai un calcio che risponda alle tue caratteristiche fisiche, non esiste, infatti, alcun fucile che possa essere usato, al tiro, senza un adeguamento della parte in legno.
Non affrettare i tempi stai per comperare un attrezzo che dovrà rimanere con te per molti anni.
In c..lo alla balena !!

rosa giuseppe 08/03/2017 Grazie molte Sig. Ricciardi domenica lo faro vedere al nostro istruttore del tiro a volo è un veterano tiratore di fossa ed è un istruttore federale si chiama Davide Cestari, domenica sera o lunedì le farò sapere come è andata, buona serata

rosa giuseppe 13/03/2017 Buongiorno Signori Vigo e Ricciardi ieri sono stato al corso di tiro a volo, ho portato il fucile Contento, l'istruttore dopo averlo visto e controllato mi ha detto che che ho avuto una gran fortuna a trovare un arma come quella in quelle condizioni è veramente bello, se mi spiegate come fare a mettere delle foto sul forum ve le mando. tornando a noi a detta del Sign Davide il fucile sembra fatto apposta per me forse dopo avermi guardato un po di volte dopo essermi imbracciato può darsi che sia un pelino basso, ma mi ha detto per adesso di non toccarlo e di usarlo cosi in effetti mi trovo bene e ho fatto lo stesso risultato di domenica scorsa ripetendo purtroppo lo stesso errore di sollevare la faccia dal calcio specialmente sulla seconda canna perché guardo se ho rotto il piattello oppure no, mi capita sui traversoni, ho visto bene perché siamo stati ripresi con la video camera. Adesso devo provare a casa ad imbracciare il fucile (ovviamente scarico) muovendomi a destra e a sinistra come mi è stato consigliato e poi vedremo i risultati se cambieranno in meglio. A proposito della piastra anche l'istruttore mi ha detto che prima devo allenarmi un po fino ad avere sempre la stessa postura e poi ne prepareremo una per fare un po di prove. Ci sentiamo per ulteriori sviluppi. Grazie ancora per il vostro appoggio

Vigo Africano 13/03/2017
La tendenza ad alzare la testa, specialmente sui traversoni e sulla seconda canna, conferma che il fucile, con l'imbracciata attuale, ti sta un pò basso. Continua così e segui quanto ti dice l'Istruttore. Per le foto puoi inviarmele, in formato pdf o jpg, via e-mail ed io, se lo desideri, le carico sul Sito a tuo nome.

Lagonia Giulio 17/04/2017 Buonasera e' da un po' che mi sono registrato ma non ho mai scritto, ho anche notato che il sito e' da un po' fermo, in ogni caso vorrei sottoporvi un mio problemino.E' da un po' ti tempo sto avendo problemi sull impostazione del calcio e per essere piu' preciso con il posizionamento del viso sul nasello.
Posizionandomi in modo adeguato per essere al centro della bindella l'occhio mi si porta veso l'interno dell'orbita e molte volte tendo ad abbassare la testa ( incornando mi dicono )e quindi trovandomi a guardare il mirino dal basso verso l alto.
Volevo capire se questo e' possibile avendo cambiato leggerente fisionomia ( sono dimagrito con la piscina e forse e' aumentata un po' la massa muscolare )e come poter risolvre il problema con il mio calcio ( un regolabile perazzi ) o dovendone fare uno nuovo. Un saluto GIULIO
allego due foto:
Foto 1
Foto 2

Vigo Africano 26/04/2017
Caro Giulio, quanto avevo da suggerirti ce lo siamo detto via e-mail.
Spero che altri, più competenti di me, vogliano darti anche il loro parere.

doriano ballarin 04/09/2017 Salve a tutti,mi sono iscritto da poco,arrivato alla pensione mi sono ripreso una passione che avevo da tempo cioè il tiro a volo,pratico sia il compak che il trap con due fucili diversi,un breda pegaso per il trap e un ceasar guerini per il percorso.Non vado molto bene col trap, massimo 19-20 piattelli per batteria e così anche per il percorso.Tempo fa ho letto e riletto piu volte due pagine davvero interessanti scritte dal sig Armani Roberto,appunti di tiro,in cui spiega in modo esauriente e corretto come avvicinarsi al tiro trap e ho registrato tutti i vari passaggi,però, quello che non sono riuscito a capire o non mi entra di capire è che, una volta capito il bersaglio, mi viene spontaneo seguirlo con lo sguardo per poterlo agganciare e colpire, mentre nei suoi appunti si raccomanda di non farlo ...ecco, questo è il mio punto critico,credo. Saluti a tutti

Vigo Africano 06/09/2017
Io non ricordo quanto scritto in proposito da Roberto Armani, magari per semplificarmi la vita potresti indicarmi il Tema del FORUM e la data dell'intervento di Roberto.
In ogni caso: una volta percepito il bersaglio, questo va INSEGUITO con lo SGUARDO, ma con l'occhio sempre allineato e fermo sulla LINEA di mira.

rosa giuseppe 08/10/2017 Buonasera Signori Vigo e Ricciardi, sono Giuseppe di Moncalieri Torino. Avevo chiesto dei consigli ad inizio anno tra l'altro molto preziosi quando stavo seguendo il corso per la fossa olimpica. Devo dirvi che è uno sport che mi piace moltissimo, sto seguendo ancora i consigli degli istruttori del campo ti tiro di Racconigi Cuneo. Vorrei chiedere il vostro aiuto perché anche se sono arrivato pian piano ad una media di 20 21 sbaglio tanti dritti mentre vado bene sui traversoni sia destri che sinistri. Sparando sulla piastra la rosata è buona e nel punto giusto a detta dell'istruttore e perciò non riesco a capire dov'è l'errore. Mi è stato consigliato di provare altre cartucce, avete qualche consiglio in merito? Vi ringrazio anticipatamente se aveste del tempo per potermi rispondere. Buona serata

Vigo Africano 09/10/2017
Molti pensano che i piattelli centrali siano i più facili, cosa che non è assolutamente vera.
Un piattello a 0° altezza 3,00 mt con caduta a 75 mt, ha una velocità di uscita nettamente superiore ad un traversone basso con la stessa caduta e quindi si allontana molto prima.
Infatti deve avere l'energia per poter salire e quindi poi planare e cadere a 75 mt.
Io non credo sia un problema di cartucce, perchè ormai tutte le cartucce hanno più o meno la stessa velocità, l'unica differenza può essere la distanza di apertura della rosata.
Io, non vedendoti all'opera in pedana, non posso che consigliarti di provare una serie di soli piattelli centrali e quindi affinare l'anticipo che devi dare ed il Tempo di fuoco che deve essere rapido. Poi magari fammi sapere anche se spari con l'occhio (centro pupila) a filo di bindella o diversamente con allineamento dell'esterno dell'iride a filo di bindela (tangente con l'inizio del bianco della cornea).

rosa giuseppe 09/10/2017 Grazie molte per avermi risposto e per il suo tempo, io sparo vedendo tutta la bindella, tangente con l'inizio del bianco della cornea e metto il mirino sul piattello, come quando sparo alla piastra mettendo il mirino sul magnete. Risultato: Il magnete si trova nella parte bassa della rosata. Premetto che il tempo di acquisizione del piattello puntamento e sparo è velocissimo ma sono convinto di vedere il mirino sul piattello come lo vedo sul magnete. Il Sig. Mondino, uno degli istruttori mi ha anche consigliato di coprire il piattello con le canne, ma anche cosi facendo ne sbaglio parecchi e mi capita di vedere i piattelli centrati che si rompono sulla parte superiore. Grazie ancora per il tempo che mi sta dedicando. Se mi posso permettere, quali sono i campi di tiro che voi frequentate? Buona serata

Vigo Africano 10/10/2017
Purtroppo in Campania e in rarissime occasioni in Campi fuori Regione, ma per partecipazione alle Finali dei Campionati Master.
Da quello che tu mi hai descritto, sembra che la tua fucilata vada alta.
A mio avviso, con il beneficio dell'inventario perché non sono con te in pedana, il fucile è ben regolato ed il risultato alla piastra è corrispondente al risultato che si vuole ottenere con la regolazione effettuata.
Quindi ritengo che possa essere, cosa comunissima per tutti noi, che tu alzi inconsciamente leggermente la testa dal nasello nell'atto di vedere ed inseguire il bersaglio, cosa che incrementa l'anticipo (in alto) che hai dato con la regolazione e quindi la fucilata va più alta. Cosa che sembrerebbe confermata quando mi hai detto che i piattelli centrali che rompi sono semmpre sulla parte alta del bersaglio.
Prova a fare attenzione a non sollevare la testa (guancia) dal nasello.

rosa giuseppe 10/10/2017 Perfetto, starò attento e seguirò il suo consiglio, anche perché sinceramente penso di averlo sottovalutato un po. Ancora una domanda, nel modo in cui io sparo, il piattello mi consiglia di coprirlo con le canne oppure solo con il mirino come sulla piastra? Ancora grazie e Buona serata

Vigo Africano 10/10/2017
La scelta della tua regolazione serve anche per poter vedere sempre il bersaglio tra la prima e la seconda canna e quindi il mirino è appena sotto il bersaglio. In genere coprono il piattello quelli che sparano con il centro pupilla allineato con la linea di mira.
In ogni caso, normalmente, e specialmente tu che hai detto avere un tempo di fuoco molto rapido, si tira di stoccata e quindi sono fondamentali gli anticipi.

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